venerdì 16 marzo 2012

Il disagio della Libertà - Corrado Augias

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Magistrale. E fin qui non ci sarebbe niente di strano, ma quello che più mi è piaciuto di questo libro è che Augias, con la sua solita sobrietà ed eleganza, si è tolto parecchi sassolini dalle scarpe.
Grandissimo.

mercoledì 14 marzo 2012

Praticamente un trasloco

Cambiare PC è diventato come traslocare; c'è talmente tanto della nostra vita dentro i nostri PC che cambiarlo è un'esperienza traumatica, come un trasloco.
Naturalmente niente del vecchio funzionerà nel nuovo - proprio come i mobili fatti su misura per la vostra prima casetta non entreranno nella nuova.
E allora giù a provare di far funzionare tutto, con due PC sulla scrivania, il mouse in mezzo, fili ovunque, memorie esterne allacciate dove capita e bestemmia libera*.

Tutto questo per dire che per il mio compleanno è arrivato un bellissimo portatile nuovo, bianco, tutto disegnato, fighissimo.
Very happy!


*in senso metaforico.

lunedì 12 marzo 2012

La classe non è acqua - Antonio Caprarica

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Sincramente lo preferisco nei reportàge da Londra; è vero che c'è la stessa ironia e cultura che si trova nei passaggi televisivi, ma il libro è frammentario e talmente ricco di aneddoti intrecciati ad una citazione infinita di rendite, che alla fine diventa noioso e non ci si capisce più niente.
No, tornassi indietro no spenderei 18 Euro in questa *******.
Due palle perchè l'argomento mi interessa molto, sarebbe stata una.

Aggiornamento (#marchphotoaday)

(All rights reserved)

5) Smile

6) 5pm

7) Something I wore

8) Window

9) Red

10) Loud

11) Someone I talked to today



12) Fork (spoonin')

sabato 10 marzo 2012

One for the money - The Movie



No.
Sapevo che non avrei dovuto guardarlo, ma è stato una specie di regalo, e rifiutarlo pareva maleducato.
Non c'è un personaggio che si avvicini a quello del libro, tranne, forse, Ranger.
Morelli è così lontano da MORELLI che di più non si può; e non prendo neanche in considerazione lo scempio che hanno fatto di Grandmama Mazur.
1 palla su 4, di più davvero non posso.

mercoledì 7 marzo 2012

Il discorso è questo:

- c'è la crisi, non si lavora abbastanza, si deve licenziare qualcuno;
- da settimane oramai temo che quel qualcuno sarò io, inm quanto ultima arrivata;
- lunedì il capo chiama nel suo ufficio quella che è arrivata prima di me - che tutto sommato mi è anche simpatica;
- stanno lì dentro mezz'ora, lei esce piangendo.
Ora:
anche se mi stai simpatica, se quando ti dicono che ti licenziano domandi urlando: "Perchè io e non lei*???!", la mia simpatia finisce lì.
Puoi chiedere perchè hanno scelto proprio te, che è anche legittimo, ma non mettere di mezzo altre persone che non sono presenti e che non si possono difendere.
Magari, fai anche una riflessione: se il capo ha scelto proprio te, può essere un discorso economico, di capacità, di comportamento, di titolo di studio o di esperienza. O tutto insieme.
E il fatto che poi inizi a puntare il dito verso tutti gli altri, ad uno ad uno, credo che non faccia che rafforzare la decisione presa.

Settimana prossima la nuova puntata dal titolo: Altri tagli da apportare: come e quanto?

See you.




*e con lei si intende me, con nome e cognome.

domenica 4 marzo 2012

Bedside

Bedside #4 #marchphotoaday

sabato 3 marzo 2012

Monastery walls in my nieghbourhood

(ALL RIGHTS RESERVED)
3) neighbourhood #3 #photomarchaday

venerdì 2 marzo 2012

Up! and Fruit

(ALL RIGHTS RESERVED)
UP! #marchphotoaday #1



Fruit #marchphotoaday #2

Who wants to join in?

Thanks to the lovely Chantelle.... a new challenge!!! Click here for details... come on fellow photographers!!! We may be a little late, but we can still make it!!!

giovedì 1 marzo 2012

Celebrity in Death - J.D. Robb

More about Celebrity in Death Credetemi, lo dico con la morte nel cuore, ma questa serie è arrivata alla fine.
L'unica cosa che si può fare per non rovinare il ricordo di personaggi che mi hanno accompagnato per l'ultimo decennio è un paio di libri in cui si parli di loro, in cui si risolvano una volta per tutte gli enigmi del passato e in cui si dichiari, finalmente, l'happy ending.
E magari riprendere con uno spin off che so, su Jemie (uno a caso), se proprio non si vuole abbandonare la New York del 2061; qualcosa che faccia tornare l'ispirazione alla Roberts, perchè con Roarke e Eve, per quanto mi dispiace dirlo, non c'è più. 
E' un'agonia insopportabile; questo credo sia il punto più basso degli ultimi libri.
Ero tentata di dare due palle, ma ne ho date tre perchè mi dispiaceva. Ma sappiate che sono due in realtà.

domenica 26 febbraio 2012

martedì 14 febbraio 2012

San Valentino: I LOVE books

(toglietemi il bancomat, ho fatto una strage in libreria)

domenica 12 febbraio 2012

Educazione Siberiana - Nicolai Lilin

More about Educazione siberiana


Ho sentito parlare di questo libro per la prima volta a "Le Invasioni Barbariche" di qualche anno fa e lo avevo messo nella lista dei libri da leggere, per poi dimenticarmene totalmente. Poi agli inizi di febbraio ho di nuovo sentito l'autore intervistato a Radio DeeJay, mi ha di nuovo incuriosito molto come personaggio e, visto il gelo di questi giorni, ho deciso di leggere il primo libro scritto da lui.
Sinceramente non è che mi sia piaciuto; innanzitutto si sente che non è scritto da un italiano e, sebbene parli la lingua correttamente, a volte ci sono errori che francamente si potevano evitare.
Probabilmente si tratta di una scelta editoriale, ma sono fissata con i congiuntivi e non sopporto di vederli sbagliati, soprattutto in un libro.
Poi mi aspettavo di più dalla storia in sè; è narrata tutta col verbo imperfetto che, dopo un po', distrae parecchio, non si entra nel momento dell'azione e il cervello (almeno il mio), inizia a divagare.
Infine, sinceramente, le violenze descritte sono troppe; non sono una di quelle che crede che queste cose non esistano, anzi. Immagino che la vita nelle carceri minorili siberiane sia un inferno, ma descrivere pagine e pagine delle violenze sessuali e dei soprusi che i carcerati sono costretti a sopportare, dopo in po', in un libro, in un romanzo, diventa pesante.
Due palle.

lunedì 6 febbraio 2012

Detto siberiano

Le donne nascono deboli, vivono malate e muoiono vedove.

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