venerdì 27 novembre 2009

Abby Cooper Psychic Eye - Victoria Laurie

More about Abby Cooper, Psychic Eye

Vorrei che su anobii mettessero 5 stelle perchè dare giudizi con 4 è troppo difficile e mi mette in imbarazzo.
Prendi questo libro: è carino, divertente, harmless.
Però se gli dò due stelle vuol dire così così e non è vero.
Se gliene dò 3 vuol dire bello e non è vero.
Allora sono in imbarazzo.
Comunque come direbbe la Maionchi "Mi sei piaciuto".

I had one word for him, and it started with an "ass" and ended in "hole."

giovedì 26 novembre 2009

Freya North - Secrets























Bello bello, uno di quei libri che non ti aspetti; dalla trama credevo fosse tutt'altra cosa ma sono rimasta (molto) piacevolmente sorpresa.
Una grande casa sul mare, nel nord dell'Inghilterra, una giovane madre che si trasferisce di punto in bianco, il padrone di casa sempre in viaggio a costruire ponti in tutto il mondo.
E il silenzio che regna nelle prima pagine del libro, quando si conosce Tess la protagonista che cerca di far tacere tutti i segreti che si porta dietro, scappando dalla metropoli e rifugiandosi con la figlia in mezzo al nulla.
Via via la sua vita si riempie di nuovo di amici e di sentimenti e anche il silenzio piano piano si solleva, come la nebbia di mattina e tornano i suoni di tutti i giorni a riempirlo e scacciarlo.
Una bellissima storia di vita e d'amore.
Assolutamente inaspettata, si è presa un bel quattro palle su anobii.

For the first time in her life, she read voraciously. Anything that was on Joe's bookshelves she considered to have a worthy seal of approval. She tried authors she'd never heard of and authors she'd always meant to read. Every now and then she read passages twice, three times even, enjoying the wordcraft, the drama - but imagining that Joe had liked the book and wondering when he might be back and if there would be dinners they could share to discuss books they'd both read. [...] Tess was well aware it was escapiscm but what a way to pass another evening on her own.

Update

Sono ancora viva, ma sto leggendo un libro bellissimo che mi assorbe tutto il tempo.
Mancano 30 pagine, poi vi dico.

lunedì 23 novembre 2009

Pensieri profondi

Invidio tanto quelli che nella vita non fanno un cazzo, che passano tutta la giornata a guardarsi tra le dita dei piedi, quelle che sono magre a prescindere e quelle che hanno sempre i capelli in ordine.

All the times I thought I was in an Harry Potter novel

Hogwarts courtyard?












Nope. Windsor Castle courtyard.

Hogsmade Village?






















Nope. Crooked House, Windsor.

Hogwarts Castle?























Nope. Natural History Museum, London.

Le serre della prof. Sprite?


Nope. Watery House, Royal Botanic Gardens, Kew - London.

(all rights reserved)

Someone to watch over me - Judit McNaught



'un sa d'una sega
fa schifo
ho saltato la metà delle pagine
6.99 sterline buttate via quando potevo comprare qualcos'altro
un albero morto inutilmente

Non ha la stessa intensità dei libri di Judith McNaught che leggevo quando ero giovinetta.

giovedì 19 novembre 2009

OOOOOHHHHHH

come mi affascina guardare nelle case degli altri, specialmente le scrivanie!!!!

Sveglia Sveglia

E' possibile scaricare 3 volte una puntata che ho già visto di Grey's Anatomy? Ma quanto dura sono, oh?!

Cime Tempestose - Emily Bronte

More about Cime tempestose


- LETTO NEL 2008 -

Il sottotitolo potrebbe essere: Il fascino del male.
Altro che eroe romantico e tormentato, il protagonista indiscusso, l’attore principale di questa tragedia inglese, Heathcliff (un nome, un programma Heath + Cliff) è un pazzo scatenato, il male in persona, il cattivo così cattivo che in confronto Dexter è un principiante: impicca i cuccioli, strappa denti e unghie ai gatti, picchia donne, vecchi e bambini; il suo amore distruttivo porta Catherine alla pazzia e alla morte; anche dopo che la sua ossessione lascia la vita terrena, la sua è una disperazione marcia e violenta:

“Catherine Earnshow, possa tu non avere mai riposo fino a che io sarò in vita! Hai detto che ti ho ucciso – torna dunque a perseguitarmi! Gli assassinati, credo, perseguitano i loro assassini; so che ci sono stati fantasmi che vagano sulla terra. Sii sempre con me – sotto qualsiasi forma – portami alla pazzìa! Ma non lasciarmi in questo abisso in cui non posso trovarti! La mia sofferenza è indicibile! Non posso vivere senza la mia vita! Non posso vivere sena la mia anima!”

Eppure, ha un immenso fascinoanche se Heathcliff non ha pietà per nessuno, né per il proprio figlio né per la figlia di lei; la sua vendetta attraversa due generazioni di sventurati e quando leggi sai che non ci sarà redenzione né per lui e né per i suoi peccati, eppure fino all’ultimo speri in un barlume di bontà, di comprensione, una briciola di umanità che a volte si intuisce nello strano rapporto che instaura con la cameriera Nellie, principale voce narrante, e con Heraton, figlio dell’odiato fratello di Catherine (morto anche lui per causa di Heathcliff), che in qualche modo gli ricorda sé stesso da piccolo; nonostante faccia di tutto per renderlo malvagio ed amaro, per farselo assomigliare (quasi volesse giustificare la sua vita bruciata a fare del male agli altri con i torti subiti da bambino), sa che non riuscirà mai nell’impresa, che mai ne annerirà completamente l’anima (lo definisce fatto d’oro ma usato per lastricare le strade); se ne rende conto quando lo trova a leggere un libro nella panca accanto al fuoco con la figlia di Catherine.

La fine del romanzo arriva con la morte del protagonista principale, una morte inspiegabile che solo Heraton piange e che porta una nuova speranza a Wuthering Heights; una fine che Heathcliff sente vicinissima e che accoglie con la solita malvagia gioia, una bramosità che fa intravedere la completa pazzìa che da anni ormai lo accompagna e che descrive così a Nellie:

“Devo ricordarmi di respirare… devo quasi ricordare al mio cuore di battere! E’ come se dovessi piegare un ramo rigido… i gesti li compio soltanto perché costretto, non perché spinto dal pensiero; e soltanto perché costretto avverto qualsiasi cosa, viva o morta,non sia associata a una sola idea universale… ho un unico desiderio, e tutto il mio essere e le mie facoltà aspirano a raggiungerlo.”.

mercoledì 18 novembre 2009

Kindred in Death - J. D. Robb

More about Kindred in Death

Mi avevate detto che non era niente di che, che non era tanto elettrizzante.
E invece no, piccole iene.
Non sarà tra i migliori, ma a me è piaciuto, tzè.


He brought her hand to his lips. “Let’s you and I go find some of that bright.”

Scusa?!?!?!?!?!?!

al telefono: 

- scusi, le è arrivato a casa il questionario della Ford?
- no
- allora le arriverà nei prossimi giorni, se volesse essere così cortese da riempirlo...
- certamente!
- sennò lo riempiamo noi...
- nono, lo faccio io
- se volesse essere così cortese da scrivere "pienamente soddisfatta" nella parte relativa alla concessionaria, altrimenti ce lo porta lo facciamo noi
- nono, non si preoccupi, lo faccio io
- però scriva pienamente soddisfatta
- aspetti e vedrà...

martedì 17 novembre 2009

Thinking back

This may be the moment when I lost my wallet (taking this shoot) - no, it wasn't worth it.


lunedì 16 novembre 2009

(BRRRR)

Rendiamo grazie a Dio per averci dato lo scaldasonno.

venerdì 13 novembre 2009

London Twice

  • al mezzo stipendio lasciato a Waterstone's a Piccadilly Lane
  • alla Vecchia Babbiona che abbiamo incrociato due volte e che non si è mai fatta vedere
  • alla stazione di Chalk Farm ed a tutte le volte che passandola ho chiesto: Chalk FART?!??
  • alle 1000 volte che abbiamo preso la tube
  • al Premier Inn di Belsize Park, unico albergo a Londra pulito ed economico (e con un materasso supercomodo ed un piumone da paura)
  • agli inglesi che nonostante il villaggio globale non hanno ancora imparato a vestirsi
  • alle scale mobili della tube su cui inizia finalmente a campeggiare Stand on the right (anche se su alcune s'è ancora keep the left)
  • al tempo inglese che ci ha sempre graziato
  • a tutte le cose che avremmo voluto fare ma che non abbiamo fatto e che "faremo la prossima volta"
  • a tutte le volte che mi sono sentita in un film di Harry Potter (photos soon)
  • alle "manze" inglesi supermascarate che girano a maniche corte con 5 gradi (anche se condite con dei vestiti e delle scarpe che non porterei neanche a carnevale)
  • al pub The George di Belsize Park
  • al LOOK LEFT e LOOK RIGHT scritto per i pedoni gli incroci
  • ai raspberry muffins di Costa Caffè e a quelli di Tesco (e anche a quelli all'arancia)
  • all'incredibile Apple Store di Regent's Street
  • alle case a mattoncini rossi con le finestre bianche a ghigliottina
  • alla seconda volta al Natural History Museum e alla prima volta ai Royal Botanic Gardens di Kew
  • a tutti quelli che leggono nella tube
  • ad una metro senza cestini della spazzatura ma pulitissima just the same
  • alle ragazze che quella sera erano sedute davanti a me nella metro (una indiana, una giapponese, una russa ed una aborigena australiana)
  • agli scazzatissimi camerieri di Gurfunkel's (ai quali mai abbiamo lasciato la mancia)
  • alla mia Nikon che anche stavolta mi ha permesso di fare la mia porca figura
  • allo sgarrupatissimo Consolato Italiano a Londra
  • alla Ryan Air che mi ha fatto viaggiare anda e rianda con Euri 1,01 (spese incluse)
  • a tutti i musical che avrei voluto vedere e che non ho visto perchè era sempre troppo tardi
  • all'acqua Highlander Spring a 39p a bottiglia (half price!)
  • a tutto il pollo che mi sono mangiata perchè diciamocelo, la cucina inglese fa davvero schifo
  • a quello stronzo che quando cercavo una stazione di polizia mi ha detto you need to get a map (and I hope you'll need to get an Imodium very soon, asshole)
  • ai londinesi che nella tube sono sempre in a rush a prescindere
  • al mio borsellino da viaggio Naj Oleari e alle mie 210 sterline persi per sempre
  • a D. che anche stavolta mi ha regalato un sogno e che ha pagato tutto (e alla sua carta di credito che ha tenuto botta)
  • ad una città che non smette mai di stupirmi e che ancora una volta mi ha fatto sentire al centro del mondo
Thanks. See you soon.

Third of all: discovering London

Se dovessi indicare oggi il luogo che meglio esemplifica l'immagine letteraria del romanticismo ottocentesco, una di quelle scenografie da teatro d'opera dove la luce spettrale della luna fa emergere dall'ombra una rovina e il ramo nodoso d'una quercia, una croce semidivelta e un nero animale randagio, dove ci raggiungono l'eco di un grido, un ululato lontano o un sinistro fruscio, ecco, direi che questo luogo è il cimitero di Highgate. In un piovoso e quasi buio pomeriggio d'autunno, il cimitero londinese mi è sembrato la più logica spiegazione della nascita in Gran Bretagna del romanzo gotico e delle storie di fantasmi.              C. Augias - I segreti di Londra