giovedì 31 dicembre 2009

Riepilogando (un anno in lettura)

Il 2009 letterariamente parlando è giunto al termine ed urgono un po' di dati:

Primo libro letto nel 2009: The Mammuth Book of Vampire Romance di Trisha Telep (3 palle su 4)
Ultimo libro letto nel 2009: The Gift - Cecelia Ahern (3palle su 4)

Totale libri letti nel 2009: 68 (22 in meno del 2008!!!! :\ )
Totale pagine lette nel 2009: 27223 (4953 in meno del 2008!!!! :\ )

Libri riletti: Born in Death - J.D.Robb (4 palle), Survivor in Death - J.D.Robb (4 palle), Creation in Death - J.D.Robb (4 palle) (ecco, visto così mi rendo conto che forse sono un po' fissata....)

Classici letti: Memoria di Adriano - Marguerite Yourcenar, Il Dr. Jekyll e Mr Hyde - Robert L. Stevenson, Happy Prince and other stories - Oscar Wilde, Oliver Twist - Charles Dickens (4 classici in un anno è un po' pochino, bisogna migliorare in qusto settore)

4 palle sono andate a: Born in Death - J.D.Robb, Thomas Jay- Alessandra Libutti, If you could see me now - Cecelia Ahern, Promises in Death - J.D.Robb, Memoria di Adriano - Marguerite Yourcenar, L'amore a Londra e in altri luoghi - Flavio Soriga, Lover Avanged - J.R.Ward, Quei giorni a Berlino - Lilli Gruber, Thanks for the Memories - Cecelia Ahern, Happy Prince and other stories - Oscar Wilde, A woman in Berlin - Anonimo, Secrets - Freya North, Bound to Shadows - Keri Arthur.

Chissà che porterà il 2010.

mercoledì 30 dicembre 2009

The Gift (Il Dono) - Cecelia Ahern























The perfect Christmas reading - even though bittersweet, as every Ahern's book.

Il bello dei libri della Ahern è che sono originali ed imprevedibili.
Non succede mai quello che ti aspetti, il lieto fine non è per niente scontato e, quando c'è, te lo devi guadagnare.
Questo librettino natalizio è perfetto da leggere in questo periodo, molto dickensiano, molto Christmas Carols.
Un escamotage modernissimo ed il protagonista riesce a vedere i suoi errori, la sua scala di valori completamente sballata e riceve un regalo del tutto inaspettato, ma preziosissimo.
Il più prezioso di tutti.
Un bel libro con una morale da tener presente tutto l'anno, non solo a Natale.

lunedì 28 dicembre 2009

Anno nuovo

Agenda nuova, notebook nuovo e porta-minchiate-varie nuovo.


venerdì 25 dicembre 2009

Bound to Shadows - Keri Arthur

More about Bound to Shadows

Finalmente una donna di quelle che sanno quello che vogliono e soprattutto sanno come ottenerlo: altro che indecise come Anita Blake, qui c'è una tosta ragazze mie: sei indecisa fra uno o un altro? Si fa fuori uno e si prende l'altro, semplice e pratico.
E poi ho letto che il prossimo libro sarà l'ultimo della serie.
Bene, perchè quelle che non finiscono mai e che vanno peggiorando (vedi quella citata sopra) mi innervosiscono alquanto.
Grandissima Riley.

First Christmas gift

1 kilo di cremino O_O;























(all rights reserved)

giovedì 24 dicembre 2009

A Natale siamo tutti più buoni

E' per questo che non ho mandato dove non le batte il sole quella persona lì che è consorte di quell'altra persona lì con le quali devo necessariamente avere a che fare ma che vorrei tanto evitare come la diarrea.

mercoledì 23 dicembre 2009

Cari Fumatori

mi rivolgo a quelli di voi che, per strada, finita la sigaretta, la lanciate con un elegante arco a due metri di distanza invece di usare i portaceneri che il Comune ha messo in ogni angolo.
Ecco, io prenderei il mozzicone, ve lo spegnerei sul palato inferiore, ve lo arrotolerei sulla lingua e ve lo fari ingoiare.
Vi auguro un bel Natale di Merda.

Memorie di Adriano - Marguerite Yourcenar

More about Memorie di Adriano

Letto nel marzo 2009

Con questo libro ho finalmente capito la portata della parola capolavoro.
Avevo paura che mi annoiasse, avevo paura di perdere interesse e di dovermi sforzare di finirlo.
Macchè.
È una cosa talmente bella che non ci sono davvero parole per descriverlo; non è avvincente, questo no. Ma è scritto con una maestosità e una competenza tali, ed è così credibile che non riesco ancora a capacitarmi che non l’abbia scritto Adriano stesso, che non sia un'autobiografia, che sia tutto frutto dell’immaginazione di una scrittrice. Un genio.
Adriano parla in prima persona della sua vita, la racconta al suo successore Marc'Antonio come se il lettore la dovesse già sapere (ricordarmi la storia dei romani sarebbe una gran cosa) e analizza le proprie decisioni, le proprie scelte, il mondo e le persone che lo circondano con una raffinatezza ed un’intelligenza tali che ho riempito il mio quadernino di citazioni.
Affronta temi che sono di una modernità impressionante (“ Volevo morire: non volevo soffocare; la malattia disgustosa della morte; si vuol guarire, che è una maniera di voler vivere. Ma la debolezza, la sofferenza, mille miserie corporali dissuadono il malato dal provarsi a risalire la china: non si vuol saperne di tregue che sono tranelli, di forze vacillanti, di ardori incompleti, di questa perpetua attesa della prossima crisi. […] Ma la sollecitudine dei mie amici equivale a una sorveglianza assidua: ogni malato è un prigioniero.”) con una saggezza ed una lucidità degne di un filosofo.
Ma la parte che mi ha incantato è stata quella in cui parla di Antinoo, che a volte Adriano chiama “quel giovincello”, amatissimo amante scomparso all’età di vent’anni che l’Imperatore amerà per tutta la vita e del cui ricordo farà un culto, inondando l’impero di sui profili (nelle monete), culti e statue e consegnandolo all'immortalità con una tomba egizia (“La sua presenza era straordinariamente silenziosa: m’ha seguito come un animale, o come un genio familiare. Aveva le infinite capacità di allegria e d’indolenza di un cucciolo, la selvatichezza, la fiducia. Quel bel levriero, ansioso di carezze e di ordini, si distese sulla mia vita. […] Sono stato padrone assoluto una volta sola, e di un solo essere.”)

Uno dei libri che nella vita, deve essere letto.

Splendido. 10 e lode.

martedì 22 dicembre 2009

Wedding Season - Katie Fforde

More about Wedding Season

Ahh... c'è niente di meglio di un bel romanzetto chick lit comprato a Londra che parla di Londra (da Waterstone in Piccadilly Lane, 3 x 2) da leggere in questi freddi giorni? No, non c'è! Carino e fresco e divertente e deliziosamente leggero.
Un bel libretto per finire l'anno in allegria.

lunedì 21 dicembre 2009

I heart London

While the others chatted gently, Sarah looked out of the window, as always loving being driven through London in the evening. Summer o winter, it always held a feeling of excitement and promise.                   

Katie Fforde - Wedding Season



Non solo

devo venire a lavoro con la neve o ancor peggio il ghiaccio, ma devo pure lavorare con 14 gradi perchè, ops! guardacaso, nel week end più freddo dell'anno è andata via la luce e si è sprogrammato il termostato. Peccato però che il termostato vada a pile.

Ho indosso: calzamaglia, calzettoni da sci, canottiera di lana, maglia termica, maglione di lana fatto a mano da mamma, sciarpa di pail, piumino sulle spalle.
Praticamente sono l'ominomichelin.

Ah, mi è venuto il mal di gola.
Allora non sono Wonder Woman?!?
Che sfiga, ci tenevo tanto ad indossare quel corpetto......

p.s. sto ingurgitando Benagol come fossero noccioline, farà male...?

domenica 20 dicembre 2009

Quasi finito

Tornata esangue dal week end di shopping natalizio.
Sistemato quasi tutti ma l'ultimo regalo l'ho già in mente, si tratta solo di vedere se la carta di credito terrà botta.

giovedì 17 dicembre 2009

Oliver Twist - Charles Dickens

More about Oliver Twist

Non è stato facile; è bellissimo, per carità, ma leggerlo in inglese è stata dura.
A parte le tante parole scritte in dialetto volgare, anche l'inglese dei primi dell'Ottocento non è facilissimo da digerire.
Infatti c'ho messo un po' a finirlo.
Una volta abituata al ritmo e ai vari wot o yer o haste, sono arrivata in fondo.
La storia la conoscevo, anche se non mi ricordavo il finale, lo ammetto.
Indimenticabili alcuni personaggi, ma la cosa che mi ha colpito di più è stata la durissima condanna e il sarcasmo che si leggevano nelle parole di Dickens quando descriveva la situazione dei poveri orfanelli inglesi e la noncuranza e la cattiveria di coloro che avrebbero dovuto proteggerli e sfamarli.
Spettacolare l'ultima parte quando Sikes atterrito scappa dal fantasma di Nancy; incredibile la fuga e la sua fine. Un romanzo d'azione da far invidia a certi film americani di oggi.
Da rileggere senz'altro, in italiano, però.

Spirito non natalizio

Quest'anno non ho fantasia per i regali; ho sistemato mamma e babbo con un colpo di genio ma gli per gli altri sono in altissimo mare.
Dite che la macchina per fare il pane è un regalo così orrido? Orrido e basta andrebbe bene (tanto è per sistemare fratello&moglie ai quali i miei regali fanno schifo a prescindere) ma così orrido mi scoccerebbe.
Si accettano suggerimenti.
(gratis)

martedì 15 dicembre 2009

Non capisco proprio

che stiano facendo le fatine della casa. Sono tre giorni che devono stendere i panni, ma niente!
Pigre Stronze.

lunedì 14 dicembre 2009

Oggi ho prodotto


Quando

studiavo Tanatologia, c'erano questi cadaveri che lasciati in determinate condizioni climatiche gonfiavano e si decomponevano in sette stadi.
Ecco, la batteria del mio motorino, una volta tirata fuori dalla sede, somigliava parecchio a uno di questi cadaveri. Non ricordo a quale stadio, ma ancora non sono arrivate le mosche del salame e del formaggio.

Finally home

and back from electoral duties.
Tired to the bone but happy to have a Monday off to sort out photos taken the past weeks.

venerdì 11 dicembre 2009

A Good Afternoon

Mi sono presa il pomeriggio libero - meritatissimo - per 4 ore il notariato andrà avanti senza di me.
Poi.
Sono stata dal parrucchiere e mi sono tagliata i capelli come Eve Dallas.
Poi.
Casa pulita dall'aspirapolvere umana che è mia mamma nella mezz'ora che sono andata a fare la spesa.
Mentre io mettevo tutti i troiai possibili e immaginabili in freezer riponevo i surgelati al loro posto lei ha salutato ed è andata a pulire la sua di case.
Ora.
Mi faccio la manicure.
Poi.
Preparo la borsa che stanotte vado a Fi che domani c'è il matrimonio dell'anno.
Poi.
Domani sera torno a casa che domenica sono di seggio.
Altro?

mercoledì 9 dicembre 2009

Lost in Austen

A causa di questo post di Roberta, mi sono fatta tutto questo sceneggiato carinissimo (che nell'ultima puntata mi ha fatto pure versare qualche lacrimuccia) in due giorni e mi è piaciuto tantissimo! L'idea è originale ma, diciamocelo, chi di noi non ha mai sognato di essere al posto di Elizabeth Bennet?!
Comunque, la parte che mi piace di più è senz'altro l'accento inglese... quando Amanda dice "I can't dance!!!" e lo dice con la A!!! troppo ganzo....
Grazie Roby!

martedì 8 dicembre 2009

Let me give you a tip/3

1) Quando andate in certi paesi e decidete di fare un salto alle terme e di coccolarvi con una sauna, se la gente vi guarda malissimo, non è perchè sono invidiosi del vostro fighissimo telo mare con Snoopy vestito con la bandiera americana, ma perchè, in quei paesi, fare la sauna nudi non è un'opzione.

2) Quando partite alle 4 e mezzo del mattino, ricordatevi di spegnere la radiosveglia per i giorni successivi o quella cagacazzo della vicina potrebbe cercare sull'elenco telefonico tutti quelli che hanno il vostro cognome, avere il culo la fortuna di beccare proprio vostra nonna, e lamentarsi.

venerdì 4 dicembre 2009

Vado

ma poi torno.
Voi fate i bravi.


mercoledì 2 dicembre 2009

La bruttezza dei bei sogni

è che al risveglio non sono veri e rimango, invariabilmente, di merda.
Stanotte, per esempio.
Sognavo di avere, come collega di lavoro al posto della Malefica, Morgan; c'era un certo feeling, flirtavamo in maniera innocente ed era pure rilassante averlo accanto di scrivania.

Poi mi sono svegliata e stamani sono andata a lavoro.

martedì 1 dicembre 2009

The Lost - J. D. Robb

More about The Lost

Standard issue.

lunedì 30 novembre 2009

Pensieri profondi/2

Quelli che dicevano che quest'inverno era caldo in maniera anomala e che si lamentavano per la scarsità di pioggia secondo me è gente che se ne sta sbracata in pigiama tutto il pomeriggio a guardare Uomini e Donne o che invece di andare a lavoro con i mezzi vanno col SUV e lo parcheggiano in terza fila perchè "Oh, ma in questa città non si trova mai parcheggio, eh!" E VAI COL BUS IMBECILLE VEDRAI CHE PARCHEGGIO LO TROVI!!! "Non posso andare coi mezzi, piove!" PERCHE' I BUS SONO CABRIO?!?!?

domenica 29 novembre 2009

Lovely Bones - The movie

grazie alla socia, ecco il trailer di uno dei libri più belli mai letti...

sabato 28 novembre 2009

The Host (L'Ospite) - Stephenie Meyer

More about The Host


Letto a giugno del 2008

Prima che qualcuno dica qualcosa, il libro è stato tradotto anche in italiano e lo trovate nelle migliori librerie (e secondo me anche nelle peggiori); si intitola "L'Ospite" e la copertina è la stessa, per cui non vi potete sbagliare.
La scrittrice è la stessa della serie di Twilight, scrive libri che sono definiti "per ragazzi" e in effetti è una scrittura molto delicata e piacevole, niente di troppo violento o sanguinoso.
Qui gli alieni hanno invaso la terra, ma non sono alieni cattivi, sono super buoni, ma così buoni che, visto come il genere umano tratta il proprio ambiente e i propri simili, questi marziani dall'aspetto di vermiciattoli argentati, si introducono nel corpo delle persone e ne prendono possesso, scacciando l'anima del malcapitato e trasformando la terra in un mondo rose e fiori, dove, se vai al supermercato, compri quello che vuoi senza neanche pagare.
Ovviamente c'è chi non ci sta; l'aliena protagonista si ritrova nel corpo di una giovane donna che, a farsi da parte, proprio non ci sta, ed inizia a tempestarla con ricordi della sua vita da sopravvissuta alla "fine del mondo", a ricordi del suo amore, del suo fratellino e con una serie di emozioni che l'aliena (che fino a quel momento aveva vissuto in fiori e pesci), si ritrova sopraffatta e confusa e, ad un certo punto, totalmente dipendente dalle emozioni umane.
Tanto da scappare dalla propria gente per cercare, nel deserto, l'ultimo baluardo di resistenza umana dove spera di trovare il perduto amore della sua "ospite".
Il finale è un po' scontatino, della serie "volémose bbene", ma, essendo un libro per ragazzi, non è che mi aspettassi un bagno di sangue.
Bellino bellino, consigliato per chi si vuol fare una frignatina in libertà!

venerdì 27 novembre 2009

Abby Cooper Psychic Eye - Victoria Laurie

More about Abby Cooper, Psychic Eye

Vorrei che su anobii mettessero 5 stelle perchè dare giudizi con 4 è troppo difficile e mi mette in imbarazzo.
Prendi questo libro: è carino, divertente, harmless.
Però se gli dò due stelle vuol dire così così e non è vero.
Se gliene dò 3 vuol dire bello e non è vero.
Allora sono in imbarazzo.
Comunque come direbbe la Maionchi "Mi sei piaciuto".

I had one word for him, and it started with an "ass" and ended in "hole."

giovedì 26 novembre 2009

Freya North - Secrets























Bello bello, uno di quei libri che non ti aspetti; dalla trama credevo fosse tutt'altra cosa ma sono rimasta (molto) piacevolmente sorpresa.
Una grande casa sul mare, nel nord dell'Inghilterra, una giovane madre che si trasferisce di punto in bianco, il padrone di casa sempre in viaggio a costruire ponti in tutto il mondo.
E il silenzio che regna nelle prima pagine del libro, quando si conosce Tess la protagonista che cerca di far tacere tutti i segreti che si porta dietro, scappando dalla metropoli e rifugiandosi con la figlia in mezzo al nulla.
Via via la sua vita si riempie di nuovo di amici e di sentimenti e anche il silenzio piano piano si solleva, come la nebbia di mattina e tornano i suoni di tutti i giorni a riempirlo e scacciarlo.
Una bellissima storia di vita e d'amore.
Assolutamente inaspettata, si è presa un bel quattro palle su anobii.

For the first time in her life, she read voraciously. Anything that was on Joe's bookshelves she considered to have a worthy seal of approval. She tried authors she'd never heard of and authors she'd always meant to read. Every now and then she read passages twice, three times even, enjoying the wordcraft, the drama - but imagining that Joe had liked the book and wondering when he might be back and if there would be dinners they could share to discuss books they'd both read. [...] Tess was well aware it was escapiscm but what a way to pass another evening on her own.

Update

Sono ancora viva, ma sto leggendo un libro bellissimo che mi assorbe tutto il tempo.
Mancano 30 pagine, poi vi dico.

lunedì 23 novembre 2009

Pensieri profondi

Invidio tanto quelli che nella vita non fanno un cazzo, che passano tutta la giornata a guardarsi tra le dita dei piedi, quelle che sono magre a prescindere e quelle che hanno sempre i capelli in ordine.

All the times I thought I was in an Harry Potter novel

Hogwarts courtyard?












Nope. Windsor Castle courtyard.

Hogsmade Village?






















Nope. Crooked House, Windsor.

Hogwarts Castle?























Nope. Natural History Museum, London.

Le serre della prof. Sprite?


Nope. Watery House, Royal Botanic Gardens, Kew - London.

(all rights reserved)

Someone to watch over me - Judit McNaught



'un sa d'una sega
fa schifo
ho saltato la metà delle pagine
6.99 sterline buttate via quando potevo comprare qualcos'altro
un albero morto inutilmente

Non ha la stessa intensità dei libri di Judith McNaught che leggevo quando ero giovinetta.

giovedì 19 novembre 2009

OOOOOHHHHHH

come mi affascina guardare nelle case degli altri, specialmente le scrivanie!!!!

Sveglia Sveglia

E' possibile scaricare 3 volte una puntata che ho già visto di Grey's Anatomy? Ma quanto dura sono, oh?!

Cime Tempestose - Emily Bronte

More about Cime tempestose


- LETTO NEL 2008 -

Il sottotitolo potrebbe essere: Il fascino del male.
Altro che eroe romantico e tormentato, il protagonista indiscusso, l’attore principale di questa tragedia inglese, Heathcliff (un nome, un programma Heath + Cliff) è un pazzo scatenato, il male in persona, il cattivo così cattivo che in confronto Dexter è un principiante: impicca i cuccioli, strappa denti e unghie ai gatti, picchia donne, vecchi e bambini; il suo amore distruttivo porta Catherine alla pazzia e alla morte; anche dopo che la sua ossessione lascia la vita terrena, la sua è una disperazione marcia e violenta:

“Catherine Earnshow, possa tu non avere mai riposo fino a che io sarò in vita! Hai detto che ti ho ucciso – torna dunque a perseguitarmi! Gli assassinati, credo, perseguitano i loro assassini; so che ci sono stati fantasmi che vagano sulla terra. Sii sempre con me – sotto qualsiasi forma – portami alla pazzìa! Ma non lasciarmi in questo abisso in cui non posso trovarti! La mia sofferenza è indicibile! Non posso vivere senza la mia vita! Non posso vivere sena la mia anima!”

Eppure, ha un immenso fascinoanche se Heathcliff non ha pietà per nessuno, né per il proprio figlio né per la figlia di lei; la sua vendetta attraversa due generazioni di sventurati e quando leggi sai che non ci sarà redenzione né per lui e né per i suoi peccati, eppure fino all’ultimo speri in un barlume di bontà, di comprensione, una briciola di umanità che a volte si intuisce nello strano rapporto che instaura con la cameriera Nellie, principale voce narrante, e con Heraton, figlio dell’odiato fratello di Catherine (morto anche lui per causa di Heathcliff), che in qualche modo gli ricorda sé stesso da piccolo; nonostante faccia di tutto per renderlo malvagio ed amaro, per farselo assomigliare (quasi volesse giustificare la sua vita bruciata a fare del male agli altri con i torti subiti da bambino), sa che non riuscirà mai nell’impresa, che mai ne annerirà completamente l’anima (lo definisce fatto d’oro ma usato per lastricare le strade); se ne rende conto quando lo trova a leggere un libro nella panca accanto al fuoco con la figlia di Catherine.

La fine del romanzo arriva con la morte del protagonista principale, una morte inspiegabile che solo Heraton piange e che porta una nuova speranza a Wuthering Heights; una fine che Heathcliff sente vicinissima e che accoglie con la solita malvagia gioia, una bramosità che fa intravedere la completa pazzìa che da anni ormai lo accompagna e che descrive così a Nellie:

“Devo ricordarmi di respirare… devo quasi ricordare al mio cuore di battere! E’ come se dovessi piegare un ramo rigido… i gesti li compio soltanto perché costretto, non perché spinto dal pensiero; e soltanto perché costretto avverto qualsiasi cosa, viva o morta,non sia associata a una sola idea universale… ho un unico desiderio, e tutto il mio essere e le mie facoltà aspirano a raggiungerlo.”.

mercoledì 18 novembre 2009

Kindred in Death - J. D. Robb

More about Kindred in Death

Mi avevate detto che non era niente di che, che non era tanto elettrizzante.
E invece no, piccole iene.
Non sarà tra i migliori, ma a me è piaciuto, tzè.


He brought her hand to his lips. “Let’s you and I go find some of that bright.”

Scusa?!?!?!?!?!?!

al telefono: 

- scusi, le è arrivato a casa il questionario della Ford?
- no
- allora le arriverà nei prossimi giorni, se volesse essere così cortese da riempirlo...
- certamente!
- sennò lo riempiamo noi...
- nono, lo faccio io
- se volesse essere così cortese da scrivere "pienamente soddisfatta" nella parte relativa alla concessionaria, altrimenti ce lo porta lo facciamo noi
- nono, non si preoccupi, lo faccio io
- però scriva pienamente soddisfatta
- aspetti e vedrà...

martedì 17 novembre 2009

Thinking back

This may be the moment when I lost my wallet (taking this shoot) - no, it wasn't worth it.


venerdì 13 novembre 2009

London Twice

  • al mezzo stipendio lasciato a Waterstone's a Piccadilly Lane
  • alla Vecchia Babbiona che abbiamo incrociato due volte e che non si è mai fatta vedere
  • alla stazione di Chalk Farm ed a tutte le volte che passandola ho chiesto: Chalk FART?!??
  • alle 1000 volte che abbiamo preso la tube
  • al Premier Inn di Belsize Park, unico albergo a Londra pulito ed economico (e con un materasso supercomodo ed un piumone da paura)
  • agli inglesi che nonostante il villaggio globale non hanno ancora imparato a vestirsi
  • alle scale mobili della tube su cui inizia finalmente a campeggiare Stand on the right (anche se su alcune s'è ancora keep the left)
  • al tempo inglese che ci ha sempre graziato
  • a tutte le cose che avremmo voluto fare ma che non abbiamo fatto e che "faremo la prossima volta"
  • a tutte le volte che mi sono sentita in un film di Harry Potter (photos soon)
  • alle "manze" inglesi supermascarate che girano a maniche corte con 5 gradi (anche se condite con dei vestiti e delle scarpe che non porterei neanche a carnevale)
  • al pub The George di Belsize Park
  • al LOOK LEFT e LOOK RIGHT scritto per i pedoni gli incroci
  • ai raspberry muffins di Costa Caffè e a quelli di Tesco (e anche a quelli all'arancia)
  • all'incredibile Apple Store di Regent's Street
  • alle case a mattoncini rossi con le finestre bianche a ghigliottina
  • alla seconda volta al Natural History Museum e alla prima volta ai Royal Botanic Gardens di Kew
  • a tutti quelli che leggono nella tube
  • ad una metro senza cestini della spazzatura ma pulitissima just the same
  • alle ragazze che quella sera erano sedute davanti a me nella metro (una indiana, una giapponese, una russa ed una aborigena australiana)
  • agli scazzatissimi camerieri di Gurfunkel's (ai quali mai abbiamo lasciato la mancia)
  • alla mia Nikon che anche stavolta mi ha permesso di fare la mia porca figura
  • allo sgarrupatissimo Consolato Italiano a Londra
  • alla Ryan Air che mi ha fatto viaggiare anda e rianda con Euri 1,01 (spese incluse)
  • a tutti i musical che avrei voluto vedere e che non ho visto perchè era sempre troppo tardi
  • all'acqua Highlander Spring a 39p a bottiglia (half price!)
  • a tutto il pollo che mi sono mangiata perchè diciamocelo, la cucina inglese fa davvero schifo
  • a quello stronzo che quando cercavo una stazione di polizia mi ha detto you need to get a map (and I hope you'll need to get an Imodium very soon, asshole)
  • ai londinesi che nella tube sono sempre in a rush a prescindere
  • al mio borsellino da viaggio Naj Oleari e alle mie 210 sterline persi per sempre
  • a D. che anche stavolta mi ha regalato un sogno e che ha pagato tutto (e alla sua carta di credito che ha tenuto botta)
  • ad una città che non smette mai di stupirmi e che ancora una volta mi ha fatto sentire al centro del mondo
Thanks. See you soon.

Third of all: discovering London

Se dovessi indicare oggi il luogo che meglio esemplifica l'immagine letteraria del romanticismo ottocentesco, una di quelle scenografie da teatro d'opera dove la luce spettrale della luna fa emergere dall'ombra una rovina e il ramo nodoso d'una quercia, una croce semidivelta e un nero animale randagio, dove ci raggiungono l'eco di un grido, un ululato lontano o un sinistro fruscio, ecco, direi che questo luogo è il cimitero di Highgate. In un piovoso e quasi buio pomeriggio d'autunno, il cimitero londinese mi è sembrato la più logica spiegazione della nascita in Gran Bretagna del romanzo gotico e delle storie di fantasmi.              C. Augias - I segreti di Londra





giovedì 12 novembre 2009

Second of all - London findings....

(thanks to maredidirac for giving me directions)



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mercoledì 11 novembre 2009

First of all - London purchases





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Let me give you a tip/2

How to stay 6 days in London with less than 1 Euro?
Lose your wallet the very first day and have your boyfriend pay for everything.
It works.
I did it.

mercoledì 4 novembre 2009

More about And Then He Kissed Her


Carinooooo, mi ha riconciliato con i romanzi rosa!!! Troppo forte, consigliato da Weirde!

In exchange for affection and approval, she had paid the price of losing herself, bit by bit, in thousands of tiny, imperceptible pieces taken out of her over many years, until she had become a woman half starved and half smothered and only half alive.

martedì 3 novembre 2009

Autumn colors

My irish ivy doesn't like cold weather - but it can have a red color as no others.




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Figlie dell'Islam - Lilli Gruber

More about Figlie dell'Islam

Letto nel 2008


In questo libro ho scoperto tante cose: la prima è la mia totale, assoluta ed a tratti imbarazzante ignoranza non solo sull’Islam e sulla religione mussulmana, ma anche, cosa molto più grave, sulla storia mediorientale; non so perché a scuola non ne abbiano mai fatto neanche un cenno. 
In fondo una infarinatura sulle civiltà precolombiane o sulla storia dell’Asia me l’avevano data. Ma sul medio oriente, dopo assiri e babilonesi, il buio totale.
Comunque. 
A parte questa scoperta non tanto sorprendente, ho imparato tante altre cose.

Innanzitutto che non esiste un solo Islam, ma ce ne sono tanti, sfaccettature infinite come i granelli di sabbia nel deserto. 
Ho scoperto che i paesi del Nord Africa che credevo più “avanzati” in realtà si stanno sempre di più arabizzando; ho scoperto per esempio che se nelle università egiziane negli anni ’60 non vedevi neanche una studentessa con il velo, adesso sono circa il 40%; oppure che in Arabia Saudita alle donne è proibito guidare e che non esistono i cinema; oppure che in Marocco la prostituzione è una pratica diffusissima per le donne che non sono sposate e che non riescono a trovare un lavoro.
Ma ho imparato tanto anche dalle storie che Lilli ci racconta nel suo appassionante viaggio (fatto di persona con l’inseparabile marito Jaques) attraverso la Turchia, lo Yemen, l’Egitto, l’Arabia Saudita, il Marocco, l’Iran e l’Iraq; storie di donne che a dispetto di tutto lottano per i loro diritti con una passione ed una forza che in Italia neanche ci sognamo.
Ho imparato che il Corano si può interpretare in mille modi diversi e che un modo per le donne di arrivare ad avere i loro diritti è studiare il Corano per interpretarlo a loro favore; c’è una sura, che dice che, quando una donna disobbedisce al marito, egli la deve “picchiare”; ma la stessa parola può anche essere interpretata come “amare”.
Vi lascio liberi di pensare qual è stata, fino ad oggi, l’interpretazione più popolare.
Ma il Corano dice anche, a dispetto di quello che ci fanno credere i terroristi, che “Chiunque ucciderà una persona, è come se avesse ucciso l’umanità intera”.
Ho imparato che a dispetto di quello che ci avevano fato credere, sotto la dittatura di Saddam le donne avevano legalmente più diritti di tutte le altre donne nella regione mediorientale; che nel 1980 ebbero diritto di voto e che dopo 20 anni erano il 20% del Parlamento.
Oggi a Baghdad circa 30 donne al mese vengono giustiziate da bande armate; che sempre più spesso ai check point le milizie islamiste attaccano le donne cercando di imporre loro codici di abbigliamento che le nascondano e che le rendano invisibili, escludendole dalla vita pubblica e che le gang mafiose hanno via libera nei sequestri e nella tratta di ragazze irakene.
Come ha scritto la professoressa Nadje al-Ali dell’Istituto di Studi Arabi dell’Università di Exter, le irakene rischiano di essere le uniche grandi sconfitte della guerra.
Fatima Mernissi, scrittrice e studiosa islamica, a proposito della segregazione femminile: “Solo uomini disperatamente fragili possono ricorrere ad una soluzione tanto estrema”.

Il libro è interessantissimo e scritto in maniera chiara e molto scorrevole; il primo libro della Lilli nazionale che leggo e sono rimasta impressionata.
Quando avevo otto anni, da grande sognavo di essere Heater Parisi. Ora da grande voglio essere Lilli Gruber.

lunedì 2 novembre 2009

I'd like to know

why my f****g head's always spinning like this, lately.

domenica 1 novembre 2009

It's how you get there

Stasera per la prima volta da anni, tornando da Firenze mentre ascoltavo il nuovo CD di Cermen Consoli e quello di Dolores O'Riordan, ho desiserato continuare a guidare tutta la notte.

giovedì 29 ottobre 2009

The way of Shadows - Brent Weeks

More about The Way of Shadows

The perfect killer has non friends, only targets.

Uno di quei libri che li apri e non li metti più giù.
L'ho portato con me per dieci giorni - è lunghissimo.
L'ho letto in tram, a letto, camminando per strada, facendo la fila alla posta, ovunque.
Uno dei commenti che sono sulla quarta di copertina è "I was mesmerized from start to finish" - ecco, me too.
Siamo in una specie di medioevo violentissimo, dove tutti tramano contro tutti, un re pazzo affama il popolo, branchi di bambini orfani dormono per strada e si uccidono fra loro.
Qualcuno però vuole qualcosa di meglio.
Vuole non avere più paura.
Vuole proteggere le persone a lui care senza dover rubare mai più.
Per affrancarsi da questa vita chiede al più bravo, pericoloso e leggendario assassino in circolazione di prenderlo come apprendista. Apprendista assassino.
Deve vendere la sua anima, rinunciare alla sua vita e ai pochi affetti che ha - tutto per non avere più paura.
E' il primo libro della trilogia e non vedo l'ora di avere tra le mani gli altri due.
Per chi non legge in inglese è un grandissimo peccato che non sia tradotto, vi perdete roba.

I regretted that I hadn't turned myself into the kind of man that you could be with. That it wouldn't be just for me to be with you, even if you wanted me. Our lives started in the same shit hole, Elene, but somehow you've turned into you, and I've turned into this. I don't like what I've done. I don't like who I've become. You don't deserve a fairy tale? I don't deserve another chance, but I'm asking you for one. You're afraid that love is too risky? I've seen what happens when you don't risk it. [...] I'm willing to risk it to see the world through your eyes.

Mille splendidi soli - Khaled Hosseini

More about Mille splendidi soli


Letto nel 2007. Ecco quello che scrissi all'epoca:


Andate a comprare il libro e aspettate una giornata di pioggia. Prendetevi un intero giorno di ferie, spegnete il cellulare, staccate il telefono e preparatevi una tazza di thè. Sedetevi sulla vostra poltrona preferita, con la tazza fumante in mano ed aprite il libro.
Vivrete una storia come non vi capiterà mai più nella vita. Con certi libri succede. Sarete trasportati in un Afghanistan lontano nel tempo, alla fine degli anni cinquanta, quando ad una bambina era fatta una colpa di essere una harami, una bastarda, quando una madre veniva ripudiata da tutta la comunità per aver concepito fuori dal matrimonio, quando un padre si vergognava di avere una figlia bastarda e la nascondeva, agli occhi di tutto e di tutti, ai suoi occhi. Vivrete la storia di due bambine afgane cresciute in famiglie molto diverse, ma le cui vite si intrecceranno verso lo stesso tragico destino. Vivrete la storia di un’amicizia meravigliosa, di solidarietà assoluta, una storia fatta di violenza e terrore, fatta di ribellione silenziosa e di una straordinaria forza d’animo. Vivrete una storia d’amore che attraversa il tempo e l’inganno e che, anche con la sua tragicità, vi infonderà una speranza e un calore nel cuore come raramente vi capiterà con altri libri.

Vivrete in una Kabul libera e colorata, nella Kabul comunista, nella Kabul martoriata dalle bombe dei mujaidin, nella Kabul dei talebani, dove per legge “è proibito cantare. E’ proibito danzare. È proibito giocare a carte, giocare a scacchi, giocare d’azzardo e far volare gli aquiloni. È proibito scrivere libri, guardare film e dipingere. Se tenete dei parrocchetti in casa sarete bastonati e i vostri uccelli verranno uccisi. Se rubate vi sarà tagliata la mano al polso. Se tornate a rubare, risarà tagliato un piede. […] Donne attenzione: dovete stare dentro casa a qualsiasi ora del giorno. […] La donna che verrà sorpresa da sola per strada sarà bastonata. Non dovete mostrare il volto in nessuna circostanza. Quando uscite, dovete indossare il burqa. Altrimenti verrete duramente percosse. Sono proibiti i cosmetici. Sono proibiti i gioielli. Non dovete indossare abiti attraenti. Non dovete parlare se non per rispondere. Non dovete guardare negli occhi un uomo. Non dovete ridere in pubblico, in caso contrario sarete bastonate. Non dovete dipingere le unghie, in caso contrario vi sarà tagliato un dito. […] Alle donne è proibito lavorare. Se commettete adulterio, verrete lapidate. Ascoltate. Ascoltate con attenzione. Obbedite.”
E infine vivrete nella Kabul “liberata” dopo l’11 settembre, dove la maggior parte della popolazione ignora chi sia Osama Bin Laden.

Non vi pentirete di aver passato la giornata sulla vostra poltrona preferita a leggere una storia narrata con una tale delicatezza che anche le violenze più terribili saranno lette non con disgusto, ma con compassione, pietà e consapevolezza che, anche se si tratta di una storia inventata, è tratta da centinaia di migliaia di storie vere.
Ecco quello che pensa una delle due protagoniste non appena sente Bush proclamare guerra all’Afghanistan:
“Forse quella nuova guerra è necessaria.Forse quando non cadranno più bombe ci potrà essere una speranza. Ma non può ammetterlo, fintanto che ciò che è successo alla mamma e a Babi sta ancora succedendo ad altri afgani, fin tanto che all’improvviso un razzo può rendere orfani dei ragazzi ignari, nella propria casa, come è successo a lei. Non può ammetterlo. Le sembra ipocrita, malvagio.”

Libro più bello letto nel 2007.

Vecchie proposte

No, non siamo a Sarremo, ma visto che l'altro blog l'ho praticamente annientato (cioè, lo posso rileggere solo io), mi dispiaceva che tutte le mie chiose sui libri letti negli ultimi anni, non potessero essere accessibili al grande pubblico (XD).
Per cui ho deciso di riproporre i commenti più ispirati, partendo da quello che leggerete qui sopra.
Coloro che le avevano già lette avranno pazienza.

mercoledì 28 ottobre 2009

Oggi gnocchi

(preferivo il caffè)





















- all rights reserved -

lunedì 26 ottobre 2009

ehm...

Quando sono tornata da Berlino, ero molto molto triste perchè le vacanze stavano per finire e sarei dovuta tornare a lavoro... poi mi sono detta che finchè mi duravano i libri che avevo comprato in Germania, sarebbe durata anche la vacanza!
Ecco.
Mi rimane solo un libro e io sento l'esigenza di un cambio d'aria....

domenica 25 ottobre 2009

Per festeggiare

l'arrivo della nuova Fiesta, ieri sera ho fatto i muffins, sono andata a cena con i miei, ho mangiato un kilo di crema catalana (che mi si è riproposta più volte durante la notte) e ora aspetto che apra la piscina!



giovedì 22 ottobre 2009

For ever with me

Sei stata la migliore, la migliore di sempre, come te mai ne faranno più.
Insieme siamo cresciute, abbiamo viaggiato in mezzo mondo, mi hai portata ovunque e con grandissima agilità; mi hai fatto risparmiare e mi hai sempre protetta, dal mal tempo, dai ladri, dalla strada sconnessa.
Hai superato i 197000 km e neanche te ne sei accorta, in questi 12 anni sono stata più dentro di te che dentro camera mia; hai sempre lottato per non farti superare, sei stata grintosa ma anche attenta, ti guardavi intorno ma mi guardavi anche le spalle.
Come quella volta che a causa dell'acquaplaning ci siamo schiantate contro il guardarail subito prima dell'uscita Poggibonsi sud... Dio che paura che ho avuto! te invece non hai fatto una piega, una piccola bozza su un fianco, ma era solo una cicatrice di guerra! Oppure quella volta che ero in ritardo a lavoro e ho tamponato il mio vicino di casa, con la sua punto nuova fiammante!!! Te che te la ridevi con paraurti ammaccato, ma anche lì neanche una piega! I tuoi airbag non si sono mai aperti, grazie, grazie grazie!
E vero, qualche volta mi hai lasciato a piedi, ma era più colpa mia che tua, che non ti curavo abbastanza!
E poi quando per le colline senesi passò la fiaccola olimpica e te hai deciso di fermarti proprio lì nel mezzo!!! che ridere, con la polizia che mi guardava male e te che ti rifiutavi di muoverti!
O tutte quelle volte che - colpa mia, ancora! - non ripartivi dopo averti lasciato i fari accesi tutta la notte!
e le volte che ti ho lasciato per giorni a Firenze da sola... non ti si avvicinava nessuno, lo sapevano che eri una tosta!
Mi dispiace tanto che non ti rivedrò più, mentre ti guardavo andare via per l'ultima volta, ho visto che ti si era anche rotto un faro! XD
Tipico di te!
Riposati e fatti un altro bel viaggio, un giorno ci incontreremo di nuovo, me lo sento!
Sei stata la miglior Polo X di sempre, come te nessuna mai!

mercoledì 21 ottobre 2009

Love, Rosie (Where rainbows end) (Scrivimi ancora) - Cecelia Ahern

More about Love, Rosie

Quanti romanzi epistolari ho letto nella mia vita? Le ultime lettere di Jacopo Ortis (di cui non ricordo una cippalippa), Per Lettera (bellissimo) e questo.
Ma questo è epistolare epistolare.
Non c'è una riga di racconto manco a pagarla oro; all'inizio è un po' alienante, ma poi si prende il ritmo e scorre benissimo e mi fa venir voglia di scrivere lettere all'impazzata.
Rosie e Alex vivono a Dublino, hanno 7 anni, sono compagni di banco e migliori amici.
Iniziano a scriversi bigliettini e poi lettere e poi messaggi e poi sms, email, chat e messaggi istantanei e in questo modo ci raccontano la loro vita, quella dei loro cari, le loro sventure, le loro pazzie, le loro disgrazie e le loro vittorie; lo fanno in maniera divertente, a volte esilarante ma sempre con quella saggezza e malinconia così irlandesi che mi hanno fatto venire i brividi.
Ancora una volta ho riempito il mio quadernino (e nei giorni scorsi anche questo blog) di citazioni.
Bello, ma devo fare un appunto (again) alla cara e sensibile Cecelia: quando mi ha fatto piangere e ridere per 500 pagine, quando mi hai trasportato in un mondo così reale che sembra il mio, ti prego di scrivere un lieto fine un po' più lungo di cinque righe.
Grazie.

- I want out. I want out of this entire mess of my life.
- It's not a mess Rosie, Life is far from perfect, for everyone. You're not the only one, there isn't a big black cloud over your head and no one else's. It's just feels that way. But it feels like that for a lot of people.

martedì 20 ottobre 2009

Love, Rosie - Cecelia Ahern

Rosie: Last month, I thought I was living in paradise. Life changed in an instant.
Ruby: Well that’s the problem with paradise—nothing attracts a serpent quite like it.

Wasting time

L'ho iniziato stamani mattina e già non riesco a metterlo giù.
Quando un libro mi prende così e mi porta in un altro mondo che non vorrei più uscirne.
E invece sai com'è, devo star qui a fingere di lavorare.
Chessàdafà.

House Beach - Jane Green

More about The Beach House

Una volta Jane Green scriveva un divertentissimo tipo di chick lit... tipo la Kinsella, ma moltr prima di lei, tanto per capirci.
Ora scrive libri che sembrano leggeri nella trama, ma che in realtà sono cazzotti nello stomaco.
Questo non è esattamente il libro da leggere in questo momento della mia vita.
O forse si.
Decisamente fa riflettere, fa pensare alle scelte fatte, alle opzioni valutate e poi scartate.
Certo è pieno di sofferenza, di storie di vita vera che sembrano appartenere solo ai libri o ai telefilm americani, che invece accadono a tutti noi.
Uno di quei libri difficili, anche se per motivi molto diversi da quell'altro.

lunedì 19 ottobre 2009

Love, Rosie - Cecelia Ahern

Rosie,
I’m returning to Boston tomorrow but before I go I wanted to write this
letter to you. All the thoughts and feelings that have been bubbling up inside
me are finally overflowing into this pen and I’m leaving this letter for you so
that you don’t feel that I’m putting you under any great pressure. I understand
that you will need to take your time trying to decide on what I am
about to say.
I no what’s going on, Rosie; you’re my best friend and I can see the sadness
in your eyes. I no that Greg isn’t away working for the weekend. You
never could lie to me; you were always terrible at it. Don’t pretend that everything
is perfect because I see what’s going on. I see that Greg is a selfish man
who has absolutely no idea just how lucky he is and it makes me sick.
He is the luckiest man in the world to have you, Rosie, but he doesn’t
deserve you and you deserve far better. You deserve someone who loves you
with every single beat of his heart, someone who thinks about you constantly,
someone who spends every minute of every day just wondering what
you’re doing, where you are, who you’re with, and if you’re OK. You need
someone who can help you reach your dreams and who can protect you
from your fears. You need someone who will treat you with respect, love
every part of you, especially your flaws. You should be with someone who
can make you happy, really happy, dancing on air happy. Someone who
should have taken the chance to be with you years ago instead of getting
scared and being too afraid to try.
I am not scared anymore Rosie. I am not afraid to try.
I no what that feeling was at your wedding—it was jealousy. My heart
broke when I saw the woman I love turning away from me to walk down the
aisle with another man, another man she planned to spend the rest of her life
with. It was like a prison sentence for me. Years ahead without me being able
to tell you how I feel or hold you how I wanted to.
Twice we stood beside each other at the altar, Rosie. Twice. And twice
we got it wrong. I needed you to be there for my wedding day but I was too
stupid to see that I needed you to be the reason for my wedding day. But we
got it all wrong.
I should never have let your lips leave mine all those years ago in Boston.
I should never have pulled away. I should never have panicked. I should never
have wasted all those years without you. Give me a chance to make them up
to you. I love you, Rosie, and I want to be with you and Katie and Josh.
Always.
Please think about it. Don’t waste your time on Greg, this is our opportunity.
Let’s stop being afraid and take the chance. I promise I’ll make you
happy.
All my love,
Alex

Tanto per farvi capire

In ufficio ci sono 14 gradi con riscaldamento acceso.
Mi sono messa le calze da sci.

venerdì 16 ottobre 2009

I need....



... really bad!
(all rights reserved)

giovedì 15 ottobre 2009

Correre ai ripari

qui stamani c'era un dito di ghiaccio sulle macchine parcheggiate.... ho messo il piumino sul letto, il piumino addosso e sabato metto anche il termoscud allo scooter.
Mi sono anche iscritta al gruppo su Facebook "L'inverno non è ancora ufficialmente iniziato e ci ha già rotto i coglioni", sicuramente non servirà a niente, ma meglio che stare con le mani in mano....

martedì 13 ottobre 2009

Mi sono veramente rotta i coglioni

di lavorare con una che fa finta di non capire le cose, che dice una cosa e venti minuti dopo dice di non averla detta, che risponde alle domande e poi fa: "Hai capito male, io non ho detto una cosa del genere".
Perchè che tu sia una grandissima ebete lo avevo capito da tempo, che di te non mi posso fidare oramai è assodato, ma che tu impieghi l'unico neurone che ti è rimasto per agire in malafede, è veramente assurdo.
Dove pensi di arrivare? Credi di essere furba o di guadagnare qualcosa comportandoti così?
Guarda che per essere cattive, bisogna essere intelligenti.
Guarda e impara, stronza.

lunedì 12 ottobre 2009

Song of the day

(ma quant'è bella 'sta canzone?!?)



domenica 11 ottobre 2009

Let me give you a tip

Non andare mai a far benzina lasciando il portafoglio nella borsa della piscina.
Evita una bella figura di merda.

giovedì 8 ottobre 2009

The girl who played with fire (La ragazza che giocava con il fuoco) - Stieg Larsson

More about The Girl Who Played with Fire

No, no, non ci siamo proprio.
Quella che doveva essere la lettura dell'anno in realtà è una mezza sòla.
Per 500 pagine si parla del nulla; si, ci sono vari omicidi, una caccia all'uomo, ma zero adrenalina, troppi punti di vista inutili ed un sacco di pubblicità all'IKEA.
L'unica forza dei libri di Larsson (pace all'anima sua - lo so che non si dovrebbe parlar male dei morti, ma esprimo solo un opinione, che sia chiaro -) sono i personaggi.
Anzi, il personaggio femminile, perchè Kalle Blimkvist in questo libro si vede poco e quello che fa è anche abbastanza inutile.
Lisbeth Salander invece è uno di quei personaggi che mi incuriosiscono e che mi spingono a continuare a leggere la storia per sapere come finisce.
Ah, un'altra cosa.
Odio i libri lunghissimi che finiscono all'improvviso con la soluzione di tutto nell'ultima pagina. Dopo aver letto più di settecento pagine, credo di meritarmi almeno un finale un po' più lungo.
Ora mi metto subito a leggere il terzo, almeno non mi infastidisco più di tanto.

mercoledì 7 ottobre 2009

Suburban




(this time photoshop coopereted)
(all rights reserved)
Forse non è esattamente il periodo adatto per leggere quel libro di Jane Green in pubblico, dove c'è gente che si può anche chiedere perchè ho le lacrime agli occhi mentre bevo un cappuccino con un libro in mano.

martedì 6 ottobre 2009

World wonders

Ogni volta penso che la stupidità di quella persona abbia un limite ed ogni volta, lei mi smentisce.
E poi se quell'altra dice ancora una volta "Fallo te, che sei più brava" rischia un calcio nei denti. Mi ha veramente fracassato i maroni.

CAFFE'!!!

Per la prima volta oggi in vita mia sono andata inpiscina durante la pausa pranzo.
Sarà che ho saltato il pranzo, saranno le energie bruciate in vasca, sarà che il cloro mi irrita il cristallino, ma io non tengo gli occhi aperti.
Come farò ad arrivare alle 7.30 lavorando, Dio solo lo sa.

lunedì 5 ottobre 2009

Riflessioni letterar-popolari

I libri della Millennium Triology non sono eccezionali, ho letto molto di meglio, ma Lisbeth Salander è uno dei personaggi più affascinanti e complessi in cui mi sia mai imbattuta.

venerdì 2 ottobre 2009

Day off


A woman in Berlin (Una donna a Berlino) - Anonimo

More about A Woman in Berlin

Questo è uno di quei libri che quando li leggi fanno tanto, tanto male.
Ma dopo averli letti ti senti una persona migliore, perchè hai capito tante cose e soprattutto hai capito che è attraverso la conoscenza degli errori de passato che il mondo, se si vuole, può essere migliorato.
E' un diario, vero, scritto da una giornalista negli ultimi giorni di guerra del 1945, in una Berlino distrutta dai bombardamenti alleati e e che si prepara all'invasione delle "bestie rosse".
Dura poco pi di un paio di mesi.
Chi scrive non dice mai il suo nome, nè quello di chi la circonda. Non vuole essere riconosciuta.
Ed il perchè è chiaro. Il libro in sè ha avuto una storia molto travagliata.
E' stato pubblicato nei primi anni '50, prima negli Stati Uniti, poi in Europa - Germania inclusa.
E, all'epoca, suscitò un vespaio enorme.
Non era concepibile che le donne tedesche, le berlinesi poi, così istruite e cosmopolite, si fossero "lasciate sottomettere" dall'esercito invasore invece di farsi uccidere resistendo, che si fossero accordate con gli ufficiali superiori russi (come se avessero avuto altra scelta) per essere stuprate solo da loro stessi, invece che da tutto il plotone.
L'autrice, che volle rimanere anonima (e non la si può biasimare), dopo tutte queste atroci critiche fece ritirare il libro e si accordò con l'editore per farlo pubblicare soltanto dopo la sua morte, ancora in maniera anonima.
Alcune fotocopie iniziarono nuovamente a circolare alla fine del '68 fino a che, negli anni '80, una nuova generazione di donne tedesche chiedeva alle proprie madri e nonne di raccontare, di uscire allo scoperto con le atrocità che erano state commesse contro di loro, senza puù vergognersene come se loro stesse ne avessero la colpa.
E quindi "A woman in Berlin" venne pubblicato di nuovo nel 2001, dopo la morte dell'autrice, arrivando ad avere il valore che ha oggi.
Quello di un diario di guerra scritto con occhio lucido ed a volte cinico, con uno humor nero tipico dei berlinesi, senza autocompatimento alcuno.
E forse è proprio questa mancanza apparente di sentimenti che lo rende così facile da leggere ma difficilissimo da dimenticare.
Le donne di quella Berlino distrutta ed occupata si incontrano per strada e si raccontano degli stupri che hanno subìto, a volte deridendo i loro aggressori per le loro mancanze erotiche, a volte consolando le più giovani, a volte piangendo insieme o ridendo delle proprie disgrazie, a volte vantandosi dei complimenti ricevuti dagli stupratori stessi.
Giovani e vecchie, sposate o nubili, belle e brutte, nessuna è scampata all'essere reclamata bottino di guerra.
Il passaggio che mi è rimasto più impresso è quello del primo stupro della protagonista, quando un plotone dell'armata Rossa arriva nel suo quartiere, occupando proprio il cortile del suo palazzo ed entrando nell'edificio da padroni.
La donna vive con una vedova al primo piano, dopo che il suo appartamento, nell'attico, è stato bombardato. I russi entrano di notte nella loro casa ed iniziano a mangiare al tavolo come se niente fosse. Le due donne si guardano fra loro impaurite, sapendo quello che avverrà una volta finito il pasto. Poi la vedova si allontana di soppiatto per andare a cercare aiuto dagli altri inquilini.
Ma non torna più, lasciando la protagonista in balìa degli eventi. Cerca di allontanarsi anche lei, ma la sua gioventù la tradisce.
Quello che cerca di sussurrare in un russo mal articolato al suo aggressore mi ha fatto il cuore a pezzetti piccini piccini:
My heart is hopping like crazy. I whisper, I beg:"Only one, please, please, only one. You, as far as I'm concerned. But kick the others out."
E poi si fanno i conti con la forza strabiliante di questa donna quando mostra il suo umorismo più nero il giorno in cui, finalmente riesce a lavare le lenzuola del proprio letto:
They nedded it, after all those booted guests.

Un diario eccezionale, un 10 pieno, forse il miglior acquisto fatto a Berlino. 

Proud to be

officially blood donor!!!




E sono anche rimasta molto impressionata dai miei concittadini... sarà che è venerdì e tanti uniscono l'utile al dilettevole, ma c'era tanta gente, tanti giovani e almeno 5 persone che, come me, donavano il sangue per la prima volta! Infermiere gentilissime e molto attente e una bella pasta alla crema e cappuccio offerti alla fine della faccenda.
Da rifare fra 6 mesi, ricordatemelo.

giovedì 1 ottobre 2009

Tomorrow

blood donor's day... very very scared.

Good news

L'odore di cloro campeggia di nuovo nel bagno.
Era ora!

mercoledì 30 settembre 2009

Just wondering

Leggendo clandestinamente "The girl who played with fire", mi ritrovo fra megaspese all'IKEA con tanto di descrizione dei prodotti acquistati e pagine e pagine dedicate al teorema di Pitagora e altri cazzi e mi chiedo quando verremo al dunque.

Hai un momento Dio?

Vorrei proprio sapere quello che pensa di persone che vanno sempre in chiesa a pregare e poi pensano esclusivamente al proprio tornaconto personale e/o economico, anche a discapito di chi ha intenzione di fare del bene agli altri. 
A te invece vorrei dire che sei veramente una persona affetta da una piccineria e un'avariza (sia in senso stretto che in senso lato) sorprendenti, che non ho mai trovato in nessun altro essere umano e che anche se sono incazzata come una bestia e vorrei augurarti le peggiori cose, siccome sono una Signora, non lo faccio perchè ho più cervello di quanto ne potrai mai sognare e siccome in genere lo uso parecchio, mi rendo conto che augurarti di peggio non è possibile perchè per avere una vita più vuota di quella che hai ora, dovresti essere un cadavere.
Stronza.

martedì 29 settembre 2009

A qualcuno fischiano le orecchie?

"La morale è una convenzione privata; il decoro è una faccenda pubblica: qualsiasi licenza allo scoperto m'ha fatto sempre l'effetto d'un'ostentazione di bassa lega"
Marguerite Yourcenar - Memorie di Adriano


"Forse è tutto il mondo, che sta diventando così", pensò l'uomo, "Con meno librerie a più negozi di cellulari"
Flavio Soriga - L'amore a Londra e in altri luoghi

domenica 27 settembre 2009

Vade retro!

Volevo dire al Signor Ingvar Kamprad che credo fermamente che i suoi magazzini siano opera del demonio, fatti per tentare noi povere e deboli creature.
Tutte le volte che per caso ci finisco dentro, riesco sempre a comprare qualcosa di totalmente inutile.
Per esempio, se oggi mi avessero costretto ad andar lì per acquistare delle cornici, sono sicura che sarei uscita fuori avendo speso un capitale in accessori da cucina.
Che, per carità, a qualcuno saranno anche utilissimi, ma non a me, che al massimo cucino il thè.
Comunque, caro il mio signor Ingvard, detto fra noi..... le tazze Trivsam sono una figata!

Uomini che odiano le donne



Carino. Affrettato, ma carino.
Inutile dire che il libro era meglio, per cui non lo dirò.
Però una cosa la dico.
Adoro assolutamente i rumori di sottofondo che hanno usato i tecnici del suono, ditemi che sono malata, ma è così. Sono diversi dagli altri film.
E poi dico anche un altra cosa:
Lisbeth Salander è fighissima.
Per la gioia di Ste ho regalato a mio babbo il secondo libro della trilogia, così me lo passa prima che esca il secondo episodio.

Comunque da questo film ho tratto un grande insegnamento: la mia Nikon ha bisogno di un iMac.
Anche io ho bisogno di un iMac. Disperatamente.

sabato 26 settembre 2009

Si diceva

Intanto ho aperto le finestre per far entrare un po' d'aria, tinteggiato le pareti (ma sicuramente darò un'altra passata), messo i mobili e attaccato qualche quadro.
Il nome nel campanello c'è, qualche segno di riconoscimento anche.
Chi viene dall'altro sa già, per quelli nuovi premetto che qui, più che altro, si parla di libri e cazzate e qualche volta di foto o di altro.
Benvenuti.

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