giovedì 19 novembre 2009

Cime Tempestose - Emily Bronte

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- LETTO NEL 2008 -

Il sottotitolo potrebbe essere: Il fascino del male.
Altro che eroe romantico e tormentato, il protagonista indiscusso, l’attore principale di questa tragedia inglese, Heathcliff (un nome, un programma Heath + Cliff) è un pazzo scatenato, il male in persona, il cattivo così cattivo che in confronto Dexter è un principiante: impicca i cuccioli, strappa denti e unghie ai gatti, picchia donne, vecchi e bambini; il suo amore distruttivo porta Catherine alla pazzia e alla morte; anche dopo che la sua ossessione lascia la vita terrena, la sua è una disperazione marcia e violenta:

“Catherine Earnshow, possa tu non avere mai riposo fino a che io sarò in vita! Hai detto che ti ho ucciso – torna dunque a perseguitarmi! Gli assassinati, credo, perseguitano i loro assassini; so che ci sono stati fantasmi che vagano sulla terra. Sii sempre con me – sotto qualsiasi forma – portami alla pazzìa! Ma non lasciarmi in questo abisso in cui non posso trovarti! La mia sofferenza è indicibile! Non posso vivere senza la mia vita! Non posso vivere sena la mia anima!”

Eppure, ha un immenso fascinoanche se Heathcliff non ha pietà per nessuno, né per il proprio figlio né per la figlia di lei; la sua vendetta attraversa due generazioni di sventurati e quando leggi sai che non ci sarà redenzione né per lui e né per i suoi peccati, eppure fino all’ultimo speri in un barlume di bontà, di comprensione, una briciola di umanità che a volte si intuisce nello strano rapporto che instaura con la cameriera Nellie, principale voce narrante, e con Heraton, figlio dell’odiato fratello di Catherine (morto anche lui per causa di Heathcliff), che in qualche modo gli ricorda sé stesso da piccolo; nonostante faccia di tutto per renderlo malvagio ed amaro, per farselo assomigliare (quasi volesse giustificare la sua vita bruciata a fare del male agli altri con i torti subiti da bambino), sa che non riuscirà mai nell’impresa, che mai ne annerirà completamente l’anima (lo definisce fatto d’oro ma usato per lastricare le strade); se ne rende conto quando lo trova a leggere un libro nella panca accanto al fuoco con la figlia di Catherine.

La fine del romanzo arriva con la morte del protagonista principale, una morte inspiegabile che solo Heraton piange e che porta una nuova speranza a Wuthering Heights; una fine che Heathcliff sente vicinissima e che accoglie con la solita malvagia gioia, una bramosità che fa intravedere la completa pazzìa che da anni ormai lo accompagna e che descrive così a Nellie:

“Devo ricordarmi di respirare… devo quasi ricordare al mio cuore di battere! E’ come se dovessi piegare un ramo rigido… i gesti li compio soltanto perché costretto, non perché spinto dal pensiero; e soltanto perché costretto avverto qualsiasi cosa, viva o morta,non sia associata a una sola idea universale… ho un unico desiderio, e tutto il mio essere e le mie facoltà aspirano a raggiungerlo.”.

6 commenti:

  1. A questo proposito le ultime righe di questo posto potrebbero interessarti http://ienasottoimulini.blogspot.com/2009/11/unocchiata-aggratise-prima-dellacquisto.html

    magari lo sapevi già (mica come me, che se non mi fossi svegliata oggi con un neurone più attivo del solito, starei ancora aspettando).

    Ma visto che sei tornata da Londra senza reader devo dedurre che ancora non ti abbiamo convinta, vero?

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  2. mi avete convinto eccome, ma forse ti sei persa la pare in cui perdevo il portafoglio due ore dopo l'atterraggio e sono stata 5 giorni con un euro?
    spero in babbo natale

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  3. No, non me la sono persa. Speravo che il sant'uomo si fosse immolato per una giusta, giustissima causa. XD

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  4. il sant'uomo si sarebbe immolato, ma la sua carta di credito stava cedendo...

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  5. Heathcliff è uno dei personaggi più malvagi e spregevoli che ricordi. Hai ragione, speravo fino all'ultima riga in una sorta di redenzione, ma niente! Continua imperterrito a seminare dolore e malvagità per tutto il romanzo. E' un personaggio che fa rabbrividire. Catherine però è una bella oca...

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  6. @elizabeth: il libro è bellissimo, ma non capisco come lo si possa far passare per una storia d'amore! secondo me sono due personaggi negativissimi, al contrario dei figli....

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