giovedì 29 ottobre 2009

The way of Shadows - Brent Weeks

More about The Way of Shadows

The perfect killer has non friends, only targets.

Uno di quei libri che li apri e non li metti più giù.
L'ho portato con me per dieci giorni - è lunghissimo.
L'ho letto in tram, a letto, camminando per strada, facendo la fila alla posta, ovunque.
Uno dei commenti che sono sulla quarta di copertina è "I was mesmerized from start to finish" - ecco, me too.
Siamo in una specie di medioevo violentissimo, dove tutti tramano contro tutti, un re pazzo affama il popolo, branchi di bambini orfani dormono per strada e si uccidono fra loro.
Qualcuno però vuole qualcosa di meglio.
Vuole non avere più paura.
Vuole proteggere le persone a lui care senza dover rubare mai più.
Per affrancarsi da questa vita chiede al più bravo, pericoloso e leggendario assassino in circolazione di prenderlo come apprendista. Apprendista assassino.
Deve vendere la sua anima, rinunciare alla sua vita e ai pochi affetti che ha - tutto per non avere più paura.
E' il primo libro della trilogia e non vedo l'ora di avere tra le mani gli altri due.
Per chi non legge in inglese è un grandissimo peccato che non sia tradotto, vi perdete roba.

I regretted that I hadn't turned myself into the kind of man that you could be with. That it wouldn't be just for me to be with you, even if you wanted me. Our lives started in the same shit hole, Elene, but somehow you've turned into you, and I've turned into this. I don't like what I've done. I don't like who I've become. You don't deserve a fairy tale? I don't deserve another chance, but I'm asking you for one. You're afraid that love is too risky? I've seen what happens when you don't risk it. [...] I'm willing to risk it to see the world through your eyes.

Mille splendidi soli - Khaled Hosseini

More about Mille splendidi soli


Letto nel 2007. Ecco quello che scrissi all'epoca:


Andate a comprare il libro e aspettate una giornata di pioggia. Prendetevi un intero giorno di ferie, spegnete il cellulare, staccate il telefono e preparatevi una tazza di thè. Sedetevi sulla vostra poltrona preferita, con la tazza fumante in mano ed aprite il libro.
Vivrete una storia come non vi capiterà mai più nella vita. Con certi libri succede. Sarete trasportati in un Afghanistan lontano nel tempo, alla fine degli anni cinquanta, quando ad una bambina era fatta una colpa di essere una harami, una bastarda, quando una madre veniva ripudiata da tutta la comunità per aver concepito fuori dal matrimonio, quando un padre si vergognava di avere una figlia bastarda e la nascondeva, agli occhi di tutto e di tutti, ai suoi occhi. Vivrete la storia di due bambine afgane cresciute in famiglie molto diverse, ma le cui vite si intrecceranno verso lo stesso tragico destino. Vivrete la storia di un’amicizia meravigliosa, di solidarietà assoluta, una storia fatta di violenza e terrore, fatta di ribellione silenziosa e di una straordinaria forza d’animo. Vivrete una storia d’amore che attraversa il tempo e l’inganno e che, anche con la sua tragicità, vi infonderà una speranza e un calore nel cuore come raramente vi capiterà con altri libri.

Vivrete in una Kabul libera e colorata, nella Kabul comunista, nella Kabul martoriata dalle bombe dei mujaidin, nella Kabul dei talebani, dove per legge “è proibito cantare. E’ proibito danzare. È proibito giocare a carte, giocare a scacchi, giocare d’azzardo e far volare gli aquiloni. È proibito scrivere libri, guardare film e dipingere. Se tenete dei parrocchetti in casa sarete bastonati e i vostri uccelli verranno uccisi. Se rubate vi sarà tagliata la mano al polso. Se tornate a rubare, risarà tagliato un piede. […] Donne attenzione: dovete stare dentro casa a qualsiasi ora del giorno. […] La donna che verrà sorpresa da sola per strada sarà bastonata. Non dovete mostrare il volto in nessuna circostanza. Quando uscite, dovete indossare il burqa. Altrimenti verrete duramente percosse. Sono proibiti i cosmetici. Sono proibiti i gioielli. Non dovete indossare abiti attraenti. Non dovete parlare se non per rispondere. Non dovete guardare negli occhi un uomo. Non dovete ridere in pubblico, in caso contrario sarete bastonate. Non dovete dipingere le unghie, in caso contrario vi sarà tagliato un dito. […] Alle donne è proibito lavorare. Se commettete adulterio, verrete lapidate. Ascoltate. Ascoltate con attenzione. Obbedite.”
E infine vivrete nella Kabul “liberata” dopo l’11 settembre, dove la maggior parte della popolazione ignora chi sia Osama Bin Laden.

Non vi pentirete di aver passato la giornata sulla vostra poltrona preferita a leggere una storia narrata con una tale delicatezza che anche le violenze più terribili saranno lette non con disgusto, ma con compassione, pietà e consapevolezza che, anche se si tratta di una storia inventata, è tratta da centinaia di migliaia di storie vere.
Ecco quello che pensa una delle due protagoniste non appena sente Bush proclamare guerra all’Afghanistan:
“Forse quella nuova guerra è necessaria.Forse quando non cadranno più bombe ci potrà essere una speranza. Ma non può ammetterlo, fintanto che ciò che è successo alla mamma e a Babi sta ancora succedendo ad altri afgani, fin tanto che all’improvviso un razzo può rendere orfani dei ragazzi ignari, nella propria casa, come è successo a lei. Non può ammetterlo. Le sembra ipocrita, malvagio.”

Libro più bello letto nel 2007.

Vecchie proposte

No, non siamo a Sarremo, ma visto che l'altro blog l'ho praticamente annientato (cioè, lo posso rileggere solo io), mi dispiaceva che tutte le mie chiose sui libri letti negli ultimi anni, non potessero essere accessibili al grande pubblico (XD).
Per cui ho deciso di riproporre i commenti più ispirati, partendo da quello che leggerete qui sopra.
Coloro che le avevano già lette avranno pazienza.

mercoledì 28 ottobre 2009

Oggi gnocchi

(preferivo il caffè)





















- all rights reserved -

lunedì 26 ottobre 2009

ehm...

Quando sono tornata da Berlino, ero molto molto triste perchè le vacanze stavano per finire e sarei dovuta tornare a lavoro... poi mi sono detta che finchè mi duravano i libri che avevo comprato in Germania, sarebbe durata anche la vacanza!
Ecco.
Mi rimane solo un libro e io sento l'esigenza di un cambio d'aria....

domenica 25 ottobre 2009

Per festeggiare

l'arrivo della nuova Fiesta, ieri sera ho fatto i muffins, sono andata a cena con i miei, ho mangiato un kilo di crema catalana (che mi si è riproposta più volte durante la notte) e ora aspetto che apra la piscina!



giovedì 22 ottobre 2009

For ever with me

Sei stata la migliore, la migliore di sempre, come te mai ne faranno più.
Insieme siamo cresciute, abbiamo viaggiato in mezzo mondo, mi hai portata ovunque e con grandissima agilità; mi hai fatto risparmiare e mi hai sempre protetta, dal mal tempo, dai ladri, dalla strada sconnessa.
Hai superato i 197000 km e neanche te ne sei accorta, in questi 12 anni sono stata più dentro di te che dentro camera mia; hai sempre lottato per non farti superare, sei stata grintosa ma anche attenta, ti guardavi intorno ma mi guardavi anche le spalle.
Come quella volta che a causa dell'acquaplaning ci siamo schiantate contro il guardarail subito prima dell'uscita Poggibonsi sud... Dio che paura che ho avuto! te invece non hai fatto una piega, una piccola bozza su un fianco, ma era solo una cicatrice di guerra! Oppure quella volta che ero in ritardo a lavoro e ho tamponato il mio vicino di casa, con la sua punto nuova fiammante!!! Te che te la ridevi con paraurti ammaccato, ma anche lì neanche una piega! I tuoi airbag non si sono mai aperti, grazie, grazie grazie!
E vero, qualche volta mi hai lasciato a piedi, ma era più colpa mia che tua, che non ti curavo abbastanza!
E poi quando per le colline senesi passò la fiaccola olimpica e te hai deciso di fermarti proprio lì nel mezzo!!! che ridere, con la polizia che mi guardava male e te che ti rifiutavi di muoverti!
O tutte quelle volte che - colpa mia, ancora! - non ripartivi dopo averti lasciato i fari accesi tutta la notte!
e le volte che ti ho lasciato per giorni a Firenze da sola... non ti si avvicinava nessuno, lo sapevano che eri una tosta!
Mi dispiace tanto che non ti rivedrò più, mentre ti guardavo andare via per l'ultima volta, ho visto che ti si era anche rotto un faro! XD
Tipico di te!
Riposati e fatti un altro bel viaggio, un giorno ci incontreremo di nuovo, me lo sento!
Sei stata la miglior Polo X di sempre, come te nessuna mai!

mercoledì 21 ottobre 2009

Love, Rosie (Where rainbows end) (Scrivimi ancora) - Cecelia Ahern

More about Love, Rosie

Quanti romanzi epistolari ho letto nella mia vita? Le ultime lettere di Jacopo Ortis (di cui non ricordo una cippalippa), Per Lettera (bellissimo) e questo.
Ma questo è epistolare epistolare.
Non c'è una riga di racconto manco a pagarla oro; all'inizio è un po' alienante, ma poi si prende il ritmo e scorre benissimo e mi fa venir voglia di scrivere lettere all'impazzata.
Rosie e Alex vivono a Dublino, hanno 7 anni, sono compagni di banco e migliori amici.
Iniziano a scriversi bigliettini e poi lettere e poi messaggi e poi sms, email, chat e messaggi istantanei e in questo modo ci raccontano la loro vita, quella dei loro cari, le loro sventure, le loro pazzie, le loro disgrazie e le loro vittorie; lo fanno in maniera divertente, a volte esilarante ma sempre con quella saggezza e malinconia così irlandesi che mi hanno fatto venire i brividi.
Ancora una volta ho riempito il mio quadernino (e nei giorni scorsi anche questo blog) di citazioni.
Bello, ma devo fare un appunto (again) alla cara e sensibile Cecelia: quando mi ha fatto piangere e ridere per 500 pagine, quando mi hai trasportato in un mondo così reale che sembra il mio, ti prego di scrivere un lieto fine un po' più lungo di cinque righe.
Grazie.

- I want out. I want out of this entire mess of my life.
- It's not a mess Rosie, Life is far from perfect, for everyone. You're not the only one, there isn't a big black cloud over your head and no one else's. It's just feels that way. But it feels like that for a lot of people.

martedì 20 ottobre 2009

Love, Rosie - Cecelia Ahern

Rosie: Last month, I thought I was living in paradise. Life changed in an instant.
Ruby: Well that’s the problem with paradise—nothing attracts a serpent quite like it.

Wasting time

L'ho iniziato stamani mattina e già non riesco a metterlo giù.
Quando un libro mi prende così e mi porta in un altro mondo che non vorrei più uscirne.
E invece sai com'è, devo star qui a fingere di lavorare.
Chessàdafà.

House Beach - Jane Green

More about The Beach House

Una volta Jane Green scriveva un divertentissimo tipo di chick lit... tipo la Kinsella, ma moltr prima di lei, tanto per capirci.
Ora scrive libri che sembrano leggeri nella trama, ma che in realtà sono cazzotti nello stomaco.
Questo non è esattamente il libro da leggere in questo momento della mia vita.
O forse si.
Decisamente fa riflettere, fa pensare alle scelte fatte, alle opzioni valutate e poi scartate.
Certo è pieno di sofferenza, di storie di vita vera che sembrano appartenere solo ai libri o ai telefilm americani, che invece accadono a tutti noi.
Uno di quei libri difficili, anche se per motivi molto diversi da quell'altro.

lunedì 19 ottobre 2009

Love, Rosie - Cecelia Ahern

Rosie,
I’m returning to Boston tomorrow but before I go I wanted to write this
letter to you. All the thoughts and feelings that have been bubbling up inside
me are finally overflowing into this pen and I’m leaving this letter for you so
that you don’t feel that I’m putting you under any great pressure. I understand
that you will need to take your time trying to decide on what I am
about to say.
I no what’s going on, Rosie; you’re my best friend and I can see the sadness
in your eyes. I no that Greg isn’t away working for the weekend. You
never could lie to me; you were always terrible at it. Don’t pretend that everything
is perfect because I see what’s going on. I see that Greg is a selfish man
who has absolutely no idea just how lucky he is and it makes me sick.
He is the luckiest man in the world to have you, Rosie, but he doesn’t
deserve you and you deserve far better. You deserve someone who loves you
with every single beat of his heart, someone who thinks about you constantly,
someone who spends every minute of every day just wondering what
you’re doing, where you are, who you’re with, and if you’re OK. You need
someone who can help you reach your dreams and who can protect you
from your fears. You need someone who will treat you with respect, love
every part of you, especially your flaws. You should be with someone who
can make you happy, really happy, dancing on air happy. Someone who
should have taken the chance to be with you years ago instead of getting
scared and being too afraid to try.
I am not scared anymore Rosie. I am not afraid to try.
I no what that feeling was at your wedding—it was jealousy. My heart
broke when I saw the woman I love turning away from me to walk down the
aisle with another man, another man she planned to spend the rest of her life
with. It was like a prison sentence for me. Years ahead without me being able
to tell you how I feel or hold you how I wanted to.
Twice we stood beside each other at the altar, Rosie. Twice. And twice
we got it wrong. I needed you to be there for my wedding day but I was too
stupid to see that I needed you to be the reason for my wedding day. But we
got it all wrong.
I should never have let your lips leave mine all those years ago in Boston.
I should never have pulled away. I should never have panicked. I should never
have wasted all those years without you. Give me a chance to make them up
to you. I love you, Rosie, and I want to be with you and Katie and Josh.
Always.
Please think about it. Don’t waste your time on Greg, this is our opportunity.
Let’s stop being afraid and take the chance. I promise I’ll make you
happy.
All my love,
Alex

Tanto per farvi capire

In ufficio ci sono 14 gradi con riscaldamento acceso.
Mi sono messa le calze da sci.

venerdì 16 ottobre 2009

I need....



... really bad!
(all rights reserved)

giovedì 15 ottobre 2009

Correre ai ripari

qui stamani c'era un dito di ghiaccio sulle macchine parcheggiate.... ho messo il piumino sul letto, il piumino addosso e sabato metto anche il termoscud allo scooter.
Mi sono anche iscritta al gruppo su Facebook "L'inverno non è ancora ufficialmente iniziato e ci ha già rotto i coglioni", sicuramente non servirà a niente, ma meglio che stare con le mani in mano....

martedì 13 ottobre 2009

Mi sono veramente rotta i coglioni

di lavorare con una che fa finta di non capire le cose, che dice una cosa e venti minuti dopo dice di non averla detta, che risponde alle domande e poi fa: "Hai capito male, io non ho detto una cosa del genere".
Perchè che tu sia una grandissima ebete lo avevo capito da tempo, che di te non mi posso fidare oramai è assodato, ma che tu impieghi l'unico neurone che ti è rimasto per agire in malafede, è veramente assurdo.
Dove pensi di arrivare? Credi di essere furba o di guadagnare qualcosa comportandoti così?
Guarda che per essere cattive, bisogna essere intelligenti.
Guarda e impara, stronza.

lunedì 12 ottobre 2009

Song of the day

(ma quant'è bella 'sta canzone?!?)



domenica 11 ottobre 2009

Let me give you a tip

Non andare mai a far benzina lasciando il portafoglio nella borsa della piscina.
Evita una bella figura di merda.

giovedì 8 ottobre 2009

The girl who played with fire (La ragazza che giocava con il fuoco) - Stieg Larsson

More about The Girl Who Played with Fire

No, no, non ci siamo proprio.
Quella che doveva essere la lettura dell'anno in realtà è una mezza sòla.
Per 500 pagine si parla del nulla; si, ci sono vari omicidi, una caccia all'uomo, ma zero adrenalina, troppi punti di vista inutili ed un sacco di pubblicità all'IKEA.
L'unica forza dei libri di Larsson (pace all'anima sua - lo so che non si dovrebbe parlar male dei morti, ma esprimo solo un opinione, che sia chiaro -) sono i personaggi.
Anzi, il personaggio femminile, perchè Kalle Blimkvist in questo libro si vede poco e quello che fa è anche abbastanza inutile.
Lisbeth Salander invece è uno di quei personaggi che mi incuriosiscono e che mi spingono a continuare a leggere la storia per sapere come finisce.
Ah, un'altra cosa.
Odio i libri lunghissimi che finiscono all'improvviso con la soluzione di tutto nell'ultima pagina. Dopo aver letto più di settecento pagine, credo di meritarmi almeno un finale un po' più lungo.
Ora mi metto subito a leggere il terzo, almeno non mi infastidisco più di tanto.

mercoledì 7 ottobre 2009

Suburban




(this time photoshop coopereted)
(all rights reserved)
Forse non è esattamente il periodo adatto per leggere quel libro di Jane Green in pubblico, dove c'è gente che si può anche chiedere perchè ho le lacrime agli occhi mentre bevo un cappuccino con un libro in mano.

martedì 6 ottobre 2009

World wonders

Ogni volta penso che la stupidità di quella persona abbia un limite ed ogni volta, lei mi smentisce.
E poi se quell'altra dice ancora una volta "Fallo te, che sei più brava" rischia un calcio nei denti. Mi ha veramente fracassato i maroni.

CAFFE'!!!

Per la prima volta oggi in vita mia sono andata inpiscina durante la pausa pranzo.
Sarà che ho saltato il pranzo, saranno le energie bruciate in vasca, sarà che il cloro mi irrita il cristallino, ma io non tengo gli occhi aperti.
Come farò ad arrivare alle 7.30 lavorando, Dio solo lo sa.

lunedì 5 ottobre 2009

Riflessioni letterar-popolari

I libri della Millennium Triology non sono eccezionali, ho letto molto di meglio, ma Lisbeth Salander è uno dei personaggi più affascinanti e complessi in cui mi sia mai imbattuta.

venerdì 2 ottobre 2009

Day off


A woman in Berlin (Una donna a Berlino) - Anonimo

More about A Woman in Berlin

Questo è uno di quei libri che quando li leggi fanno tanto, tanto male.
Ma dopo averli letti ti senti una persona migliore, perchè hai capito tante cose e soprattutto hai capito che è attraverso la conoscenza degli errori de passato che il mondo, se si vuole, può essere migliorato.
E' un diario, vero, scritto da una giornalista negli ultimi giorni di guerra del 1945, in una Berlino distrutta dai bombardamenti alleati e e che si prepara all'invasione delle "bestie rosse".
Dura poco pi di un paio di mesi.
Chi scrive non dice mai il suo nome, nè quello di chi la circonda. Non vuole essere riconosciuta.
Ed il perchè è chiaro. Il libro in sè ha avuto una storia molto travagliata.
E' stato pubblicato nei primi anni '50, prima negli Stati Uniti, poi in Europa - Germania inclusa.
E, all'epoca, suscitò un vespaio enorme.
Non era concepibile che le donne tedesche, le berlinesi poi, così istruite e cosmopolite, si fossero "lasciate sottomettere" dall'esercito invasore invece di farsi uccidere resistendo, che si fossero accordate con gli ufficiali superiori russi (come se avessero avuto altra scelta) per essere stuprate solo da loro stessi, invece che da tutto il plotone.
L'autrice, che volle rimanere anonima (e non la si può biasimare), dopo tutte queste atroci critiche fece ritirare il libro e si accordò con l'editore per farlo pubblicare soltanto dopo la sua morte, ancora in maniera anonima.
Alcune fotocopie iniziarono nuovamente a circolare alla fine del '68 fino a che, negli anni '80, una nuova generazione di donne tedesche chiedeva alle proprie madri e nonne di raccontare, di uscire allo scoperto con le atrocità che erano state commesse contro di loro, senza puù vergognersene come se loro stesse ne avessero la colpa.
E quindi "A woman in Berlin" venne pubblicato di nuovo nel 2001, dopo la morte dell'autrice, arrivando ad avere il valore che ha oggi.
Quello di un diario di guerra scritto con occhio lucido ed a volte cinico, con uno humor nero tipico dei berlinesi, senza autocompatimento alcuno.
E forse è proprio questa mancanza apparente di sentimenti che lo rende così facile da leggere ma difficilissimo da dimenticare.
Le donne di quella Berlino distrutta ed occupata si incontrano per strada e si raccontano degli stupri che hanno subìto, a volte deridendo i loro aggressori per le loro mancanze erotiche, a volte consolando le più giovani, a volte piangendo insieme o ridendo delle proprie disgrazie, a volte vantandosi dei complimenti ricevuti dagli stupratori stessi.
Giovani e vecchie, sposate o nubili, belle e brutte, nessuna è scampata all'essere reclamata bottino di guerra.
Il passaggio che mi è rimasto più impresso è quello del primo stupro della protagonista, quando un plotone dell'armata Rossa arriva nel suo quartiere, occupando proprio il cortile del suo palazzo ed entrando nell'edificio da padroni.
La donna vive con una vedova al primo piano, dopo che il suo appartamento, nell'attico, è stato bombardato. I russi entrano di notte nella loro casa ed iniziano a mangiare al tavolo come se niente fosse. Le due donne si guardano fra loro impaurite, sapendo quello che avverrà una volta finito il pasto. Poi la vedova si allontana di soppiatto per andare a cercare aiuto dagli altri inquilini.
Ma non torna più, lasciando la protagonista in balìa degli eventi. Cerca di allontanarsi anche lei, ma la sua gioventù la tradisce.
Quello che cerca di sussurrare in un russo mal articolato al suo aggressore mi ha fatto il cuore a pezzetti piccini piccini:
My heart is hopping like crazy. I whisper, I beg:"Only one, please, please, only one. You, as far as I'm concerned. But kick the others out."
E poi si fanno i conti con la forza strabiliante di questa donna quando mostra il suo umorismo più nero il giorno in cui, finalmente riesce a lavare le lenzuola del proprio letto:
They nedded it, after all those booted guests.

Un diario eccezionale, un 10 pieno, forse il miglior acquisto fatto a Berlino. 

Proud to be

officially blood donor!!!




E sono anche rimasta molto impressionata dai miei concittadini... sarà che è venerdì e tanti uniscono l'utile al dilettevole, ma c'era tanta gente, tanti giovani e almeno 5 persone che, come me, donavano il sangue per la prima volta! Infermiere gentilissime e molto attente e una bella pasta alla crema e cappuccio offerti alla fine della faccenda.
Da rifare fra 6 mesi, ricordatemelo.

giovedì 1 ottobre 2009

Tomorrow

blood donor's day... very very scared.

Good news

L'odore di cloro campeggia di nuovo nel bagno.
Era ora!

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