lunedì 18 gennaio 2010

This charming man - Marian Keyes




Unespected.

Ecco, questo libro è stato totalmente inaspettato; nel senso buono, nel senso che l'avevo preso perchè l'autrice è super pubblicizzata oltre manica, non puoi entrare in una libreria senza che ci siano decine dei suoi libri sparsi in giro; credevo che fosse una che scrive chick lit divertente, non impegnativa, leggera.
E invece.
Questa storia parla di quattro donne, ognuna delle quali non solo ha il proprio capitolo, ma un carattere diverso (di stampa intendo, una ha il comic, l'altra il times ecc...) ed anche un diverso stile di scrittura; una sotto forma di diario, senza soggetti, con i verbi all'infinito, dialoghi scarni e diretti (che all'inizio è stata la più difficile da leggere, ma in fondo anche la più nuova e divertente); una in prima persona, una in terza e così via.
Raccontando le loro storie, legate fra loro da questo charming man, però affronta argomenti difficilissimi come l'alcolismo o la violenza sulle donne o l'autolesionismo, lo fa con crudezza a volte ma senza appesantire troppo il libro; ogni tanto - separata da ogni capitolo - ci sono delle scene che raccontano una storia diversa dalle precedenti, ma che in qualche modo si capisce legata ad una delle protagoniste. Scene di solo due o tre frasi, ma che fanno venire la pelle d'oca.
Ecco, in questo la scrittura mi ha totalmente conquistata; per farti odiare un personaggio che non conosci, che non riconsci con una frase sola, bisogna essere brave.
Alla fine tutto si dipana, tutto si chiarisce e c'è pure il lieto fine tanto agognato che, fino all'ultimissimo secondo, disperavo di poter vedere.
(Perchè comunque la metti, il bene deve vincere)

Mi sa che mi compro qualcos'altro della Keyes, devo capire meglio tutto questo successo.
E ed infine grazie alla nuova votazione di anobii, si becca 4 palle su 5.

3 commenti:

  1. Ho iniziato "Watermelon" (finito il mattone cinese, mi serve qualcosa per bilanciare "leggere Lolita a Teheran" sennò divento troppo seria e non va bene! Alla faccia dei buoni propositi...).
    Mi piace il modo in cui scrive, mi sono fatta qualche risata di cuore nonostante l'inizio non sia proprio roseo per la protagonista. Riferirò.

    RispondiElimina
  2. Vango a riferire (bacio le mani): "Watermelon" è gradevole, si legge in un attimo, è pura chick-lit ma M.Keyes mi sembra capace di scrivere (bene) e si sente che ci sono le basi per trattare anche temi più seri.
    Quello che mi lascia un po' perplessa è il finale: scontato (e vabbe'), ma dopo tutto questo tribolare una si aspetta almeno la fanfara, la banda del paese, i cannoni a festa. E invece, tahtah, finisce in due righe, così, bruscamente. Ho dovuto controllare e ricontrollare che ci fossero tutte le pagine!O_o

    Dopo aver visto innumerevoli cartelloni pubblicitari nella Tube in questo fine settimana, posso confermare che oltremanica è molto popolare!

    RispondiElimina
  3. anche a me i lieto fine svrigativi danno un po' fastidio in effetti... e sì, è pubblicizzatissima a Londra e anche in metro trovi sempre qualcuna che la legge...
    p.s. come hai trovato Londra? splendida come al solito?
    p.p.s. spero che ti abbia svaligiato Waterstone's in Piccadilly Lane

    RispondiElimina

Si pregano i Signori Commentatori di firmarsi sempre, di inserire il link al proprio sito (se c'è) e di evitare offese inutili (e anche quelle utili). Grazie.

(Please sign your comments, thanks)

LinkWithin

Related Posts with Thumbnails