giovedì 18 febbraio 2010

Non dovrei prenderla sul personale

Sono in dirittura d'arrivo di due splendidi libri: o meglio, uno e mezzo.
L'altro è l'opera omnia di Jane Austen di cui sto finendo di leggere Persuasion.
Ecco qui lo dico e qui l'annego e non me ne vogliano Milady e Ladymac, ma io Anne Elliott la odio.
Fossi nell'assolutamente mordicchiabile Capitan Wentworth prenderei il bastone da passeggio e glielo pianterei in quella crocchietta inutile che si trascina dietro la testa - uno dei personaggi più fastidiosi e molli che la letteratura ricordi.
Fa sembrare simpatica e piena di vita Laura Palmer - quando la trovarono avvolta in un sacco della spazzatura trasparente.
Per quando finirò il libro mi inventerò altre analogie irriverenti.
Poi ho anche scoperto il libro dell'anno - non porpiro dell'anno visto che è da un po' che è fuori, ma per me è una scoperta meravigliosa.
Quando leggi per la prima volta un autore che ti piace tantissimo e che ha altri libri da leggere e di cui non hai mai sentito parlare è una goduria infinita. Libidine coi fiocchi.
E' talmente divertente che mi sto facendo venire un'ernia per non scoppiare a ridere in posti in cui, diciamocelo, più che leggere dovrei fare altro.
Com'è che ancora nessuno si è chiesto che cosa ci sia di tanto diverente in un atto di cessione di quote di SRL va al di là della mia comprensione.

2 commenti:

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