lunedì 1 febbraio 2010

What a beautiful day

Che sarebbe anche la mia giornata ideale: a casa dal lavoro, con un libro bellissimo da leggere, freddo fuori ma con un sole pazzesco che entra dalla finestra (ottima luce per scattare in casa), tutti a lavoro e nessuno che rompe; se non fosse per il fatto che ho passato metà nottata con la testa sopra il cesso (non stavo facendo le pulizie nel caso qualcuno se lo stesse chiedendo) e ora cammino a 90° (e non per motivi sessuali nel caso qualcuno se lo stesse chiedendo) per i crampi al basso ventre.

Menomale che c'è Roarke.

p.s. quando ho chiamato a lavoro mi hanno informato che anche la MC è a casa malata... la Capa è sola in ufficio... piccolissime soddisfazioni, ma soddisfazioni lo stesso (tzè).

2 commenti:

  1. occaspita! influenza? Compresse di Roarke tre volte al dì, 20 gocce di libro serio lontano dai pasti e vitamina chick-lit a volontà!

    a proposito, funziono tipo i pupazzetti a molla, una volta che parto con un autore, se mi piace, vado avanti imperterrita. Letto anche "Last chance saloon" della Keyes, mi sono fatta più di un paio di risate di gusto, leggero e scorrevole: è perfetto per l'influenza!
    Ti auguro che i dolori e la nausea passino in fretta ma un paio di giorni in più a casetta, per recuperare le forze, faranno bene a te e, soprattutto, alla Capa! (evil face)

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  2. Non influenza (magari) ma gastrointerite, decisamente peggio -_o
    Direi che la cura consiste in Roarke tutto il giorno intervallato da Orgoglio e Pregiudizio della BBC e la visita della mamma nel pomeriggio.
    Ora mi hai fatto venire la voglia di leggere la Keyes anche a me, ma ho già 4 libri a mezzo, sarebbe bene ne finissi almeno uno prima di iniziarne un'altro.

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