lunedì 26 luglio 2010

Spingendo la notte più in là - Mario Calabresi

Nella vana speranza di sollevarmi dall'ignoranza che mi attanaglia, ho deciso di leggere qualcosa sugli anni di piombo. Volendo evitare letture troppo politiche e volendo rimanere quanto più possibilie all'interno della verità storica (sisi, certo certo), ieri sono andata in libreria e mi sono comprata due libretti, di fazioni apparantemente opposte.
L'uno è scritto da Mario Calabresi, ora direttore de La Stampa, e figlio del Commissario Luigi Calabresi, assassinato in quegli anni da esponenti di Lotta Continua.
L'altro da Adriano Sofri, che di Lotta Continua era uno dei leader e che è stato condannato - insieme ad altri - come mandante dell'omicidio Calabresi.

Per cercare di farmi forza ho iniziato dal primo, vista la mia propensione naturale a schierarmi con le vittime.

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Spingendo la notte più in là è un libro che ho trovato sorprendente sotto tanti punti di vista; è breve e si legge in un giorno; è scorrevole, scritto benissimo ed emana una serenità ed una forza d'animo (oltre che un'invidiabile intelligenza, sia emotiva che logica) davvero molto rare.
E' la storia di una giovanissima famiglia che suo malgrado si ritroverà al centro delle vicende politiche italiane. E' la storia di un ragazzo di 32 anni accusato di un fatto (la morte dell'anarchico Pinelli) al quale non era neanche presente; del linciaggio mediatico che subì - perchè pesce più piccolo di una procura all'improvviso alla ribalta della politica del Paese - e del crescente odio che montò contro di lui, fino al suo assassinio - sotto casa sua, mentre saliva nella 500 della moglie.
E' la storia raccontata senza amarezza di un figlio piccolissimo che vede il babbo ucciso senza un perchè, che ricorda i momenti passati insieme come fotografie sbiadite. E' la storia di una ragazza 23enne che si ritrova con due figli piccoli ed un terzo in arrivo - all'improvviso sola, a dover difendere da tutti la memoria di un marito innocente.
Quello che mi ha colpito di più - a me che praticamente non sapevo chi fosse Luigi Calabresi - è che su questo giovanissimo ragazzo si sono dette talmente tante menzogne che neanche una sentenza che lo scagionava del tutto ha mai messo a tacere le voci su di lui. Che neanche la verità storica di fatti facilmente accertabili anche via internet ha ripulito una reputazione che è stata talmente tanto infangata, che ancora oggi il figlio Mario trova scritte teppiste sui muru che dicono "Calabresi assassino".
E' un libro che va letto perchè fa parte della nostra storia, perchè la conoscenza è l'unica arma con cui combattere poteri occulti e non tanto occulti e per fare giustizia su una delle pagine più vergognose della nostra storia.
Fa tenerezza il modo in cui Calabresi e la moglie cercarono di difendere loro stessi e la giovane famiglia dalla paura che li attanagliava, dalla solitudine in cui erano stati lasciati - fino al tragico epilogo.
Ed è invece di una forza impressionante vedere questa ragazzina che riesce a crescere tre figli lontani dall'odio e dal rancore, che riesce a mantenere viva la memoria del loro padre pur facendoli sempre guardare al futuro.

Se si guarda la copertina si vede una giovane madre sorridente con tre bellissimi bambini.
La foto è allegra, la donna sorride. Basta però guardarle attentamente gli occhi per vedere la tragedia. E' chiara come una scritta sul muro.
Aveva perso il marito da circa un paio d'anni.

Leggere ora il libro di Sofri credo che sarà molto dura.

3 commenti:

  1. Consapevole anch'io della mia "ignoranza"... mi hai fatto venire voglia di leggerlo. Perché non si può vivere di sola fiction. Soprattutto in un paese come il nostro.
    Domani in pausa vado in libreria e lo cerco.

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  2. mi sa che sarà dura ribaltare questa visione e le impressioni suscitate... attendo il tuo commento (prima o poi anch'io dovrò leggere qualcosa sull'argomento per capirne un po' di più)

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  3. @Roberta: è stato un bell'inizio e come hai detto, non si può vivere di sola fiction, soprattutto chi legge tanto come noi.
    @nuvolette: mi sa anche a me...

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