martedì 3 agosto 2010

La notte che Pinelli - Adriano Sofri

More about La notte che Pinelli

Per commentare questo libro ho bisogno di farlo in due parti: il punto di vista letterario e quello sostanziale.

Dal punto di vista letterario è pesantissimo, per lo stile ed il modo che ha scelto Sofri di raccontare questa orribile vicenda che ha tanto colpito l'opinione pubblica di quegli anni e degli anni a venire; un continuo andervieni di testimonianze processuali, verbali di interrogatori, interviste, passi di libri, un alternarsi di nomi e date, contraddizioni di fatti e parole che sono davvero difficili da seguire se lo spirito è quello del libro di lettura; altrimenti uno si deve mettr giù con un taccuino ed appuntarsi tutto - altrimenti non la si sfanga.

Dal punto di vista del contenuto è altrettanto irritante - a mio parere, ovviamente.
E' il racconto della notte in cui Giuseppe Pinelli, ferroviere anarchico milanese, si presenta in questura col suo motorino, su richiesta del Commissario Luigi Calabresi, che indaga in quel momento sulla strage di Piazza Fontana.
Pinelli uscirà dalla Questura di Milano tre giorni dopo, da una finestra del quarto piano (quella dell'ufficio del Dottor Calabresi) dopo un salto di 20 metri.
Cosa sia successo nel frattempo è un mistero. Certamente sappiamo che Luigi Calabresi non si trovava all'interno di quella stanza quando Pinelli è - saltato?- caduto? - scivolato? - stato spinto? -
Sofri analizza tutte le testimonianze e sembra che a suo dire tutti mentano o quanto meno pieghino la verità a proprio favore. Pinelli non si è di certo suicidato; certamente non si è trattato di un malore che lo ha fatto precipitare dalla finestra; di sicuro Calabresi non lo ha steso con un colpo di karate per poi rovesciarlo dal quarto piano.
Ma qualcosa deve essere successo, perchè un uomo è morto e la sua famiglia non sa in che modo.
Ecco, dopo 250 pagine di disamina dei fatti e delle testimonianze Sofri alla domanda che si pone "Cos'è successo quella notte in Questura" risponde "Non lo so."

I fatti sono: che Giuseppe Pinelli, riconosciuto innocente postumo degli attentati di Piazza Fontana, è morto precipitando dal quarto piano della Questura di Milano, davanti a testimoni.
Che dopo 2 anni e mezzo di campagna stampa ferocissima e infamante contro Luigi Calabresi, riconosciuto innocente postumo dell'assassinio di Giuseppe Pinelli, lo stesso viene trucidato sotto casa sua.
Che Adriano Sofri è stato riconosciuto e condannato come mandante dell'omicidio di Luigi Calabresi - omicidio di cui si sente responsabile (con grande coraggio ed una onestà ammirevoli se non unici nel nostro Paese lo riconosce apertamente e si scusa con la moglie ed i figli di Calabresi per quanto detto e scritto in quegli anni incerti e devastanti per la Storia d'Italia).
Che due famiglie sono state distrutte dalla perdita di due padri e due mariti - morti innocenti - capri espiatori senza risposte.

Nessun commento:

Posta un commento

Si pregano i Signori Commentatori di firmarsi sempre, di inserire il link al proprio sito (se c'è) e di evitare offese inutili (e anche quelle utili). Grazie.

(Please sign your comments, thanks)

LinkWithin

Related Posts with Thumbnails