martedì 5 ottobre 2010

The thirteenth tale - Diane Setterfield

More about The Thirteenth Tale

Non so che pensare di questo libro, non so ancora se mi sia piaciuto o meno.
Di certo mi è piaciuto il modo di scrivere e soprattutto i pensieri che l'autrice mette in testa alla protagonista. Una protagonista in cui mi riconosco in pieno quando parla del suo amore per i libri, delle ossessioni che ogni tanto ti prendono quando ne leggi uno che ti entra nella pelle, quando i suoi protagonisti rimangono con te per giorni dopo che l'hai finito - a volte per mesi o per anni.
Quando sei fortunata, non ti lasciano mai.
La storia però mi ha un po' deluso; sa molto di Jane Eyre, ha il sapore dei romanzi inglesi dell'ottocento ma senza quella ingenuità e quella sorpresa che li caraterizzano.
Misteri, fantasmi, scambi di persone, sparizioni improvvise; i signori del maniero che stuprano le cameriere ed i frutti del paccato che da adulti tornano ad ossessionare i vecchi.
Non so, non mi ha convinto del tutto.
Però ci sono delle citazioni che non ho potuto far a meno di scrivere....

"For at eight o’clock the world came to an end. It was reading time.
The hours between eight in the evening and one or two in the morning have always been my magic hours. Against the blue candlewick bedspread the white pages of my open book, illuminated by a circle of lamplight, were the gateway to another world."

"I was spellbound. There is something about words. In expert words, manipulated deftly, they take you prisoner. Wind themselves round your limbs like spider silk, and when you are so enthralled you cannot move, they pierce your skin, enter your blood, numb your thoughts. Inside you they work their magic."

5 commenti:

  1. Te l'ho detto che ero curiosa di sentire il tuo parere su questo libro, ed e' esattamente come il mio! Letto due anni fa (credo, piu' o meno) e ancora non so se mi e' piaciuto. Nel suo insieme, intendo. Ci sono bei passaggi, quei commenti in cui ci si ritrova molto, si. Ma il finale non mi e' sembrato all'altezza del resto.

    A proposito di libri che non ti lasciano (cito: non se ne esce), sto rileggendo ILLO libro: Marzo e' troppo lontano.;-)

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  2. Nono, devi prendere atto delle tue ossessioni, devi scrivere titolo e autore... ILLO non basta! XD

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  3. ahahah, devo fare outing? ma qui non vale, qui non mi conosce nessuno.
    e poi, scusa: le MIE ossessioni? parliamone. ;-)

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  4. non lo fai per gli altri, lo fai per te stessa, per renderti xonto del livello a cui sei arrivata! XDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDD
    *there there* *pat pat*
    su ciccia, scrivilo con la lettera maiuscola....

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  5. gia' fatto outing, e su facebook. Aspetto la telefonata del genitore:" T'ho fatto crescere a pane ed Hesse!!! Che coooosa stai leggendo tu????"
    uahuahuahuahuah ;-)

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