venerdì 12 novembre 2010

Constance - Rosie Thomas

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Una cosa bella di questo libro è che l'ho pagato una sterlina in una libreria di libri usati in Charing Cross (e scusate se mi vanto di conoscere Londra come camera mia, ma così è - se vi pare. E anche se non vi pare. Tzè); il resto è poca roba. La storia non è malissimo, una ragazzina adottata da una famiglia concentrata sulla figlia maggiore, sorda; lei che si innamora del marito della sorella, il marito della sorella che si innamora di lei, una vita separati e poco altro. Il lieto fine c'è, ma è stato talmente privo di emozioni il libro, con una storia parallela di cui francamente ho capito poco il senso che anche il finale non ha creato particolare tumulto.
Niente di che.
Una bella citazione però:
She had an English boyfriend who called her more often than she needed to hear from him, a savings account, a mobile phone, an Oyster Card, and a place to live that made her feel as if she was in a movie. She was a London girl.
Yep.

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