martedì 31 agosto 2010

Rory Gilmore’s Graduation Speech

I live in two worlds.
One is a world of books. I’ve been a resident of Faulkner’s Yoknapatawpha County, hunted the white whale aboard the Pequod, fought alongside Napoleon, sailed a raft with Huck and Jim, committed absurdities with Ignatius J. Reilly, rode a sad train with Anna Karenina and strolled down Swann’s Way. It’s a rewarding world, but my second one is by far superior.


My second one is populated with characters slightly less eccentric, but supremely real, made of flesh and bone, full of love, who are my ultimate inspiration for everything. Richard and Emily Gilmore are kind, decent, unfailingly generous people. They are my twin pillars, without whom I could not stand. I am proud to be their grandchild. But my ultimate inspiration comes from my best friend, the dazzling woman from whom I received my name and my life’s blood, Lorelai Gilmore.


My mother never gave me any idea that I couldn’t do whatever I wanted to do or be whomever I wanted to be. She filled our house with love and fun and books and music unflagging in her efforts to give me role models from Jane Austen to Eudora Welty to Patti Smith. As she guided me through these incredible eighteen years, I don’t know if she ever realized that the person I most wanted to be was her.

lunedì 30 agosto 2010

Roba da chiodi (avrebbe detto mio nonno)

Mi ero scordata che avrei dovuto finire di guardare la seconda parte della sesta serie di Grey's Anatomy.
Esaurita.

domenica 29 agosto 2010

Nadia - Tahar Ben Jelloun

More about Nadia

Breve storia di una ragazza francese di origine magrebina che lotta contro i pregiudizi e i luoghi comuni dei francesi ma anche degli algerini; una ragazza, Nadia, che si impegna per uscire dalla vita piatta che la sua nascita prevede, che cerca con tutte le sue forze di affrancarsi dall'immagine che la Francia vuole di lei.
In alcuni punti interessante e coinvolgente, in altri quasi febbricitante nel racconto. Senza una morale precisa, senza una storia da seguire, a volte sembra un diario, scritto di getto senza la volontà di far capire bene la storia al lettore.

venerdì 27 agosto 2010

Hogwarts Castle (London 3rd/Part 4)

Main Staircase (21/54) (Oxford Christ Church College)



Great Hall



































Staircase from top

Love letters - Katie Fforde

Laura read a lot. She lived alone in a tiny bedsit and her television was so small and snowy she didn"t watch it much. But she read all the time: at bedtime, while she ate, while she cooked, while she dressed and while she brushed her teeth. She would have read in the shower if she could have worked out a method that wouldn"t completely ruin the book. In the same way she could read anywhere, she could read anything, and if it was good, enjoy it.

giovedì 26 agosto 2010

Life of Pi (Vita di Pi) - Yann Martel

More about Life of Pi


Una bellissima storia di sopravvivenza, di amore per la vita e di rispetto per la natura.
Una nave che affonda nel Pacifico in una notte buia e tempestosa.
Una scialuppa di salvataggio con a bordo un ragazzo indiano di sedici anni, una zebra con una gamba rotta, una femmina di orangotango, una iena ed un maschio di tigre del Bengala di tre anni.

 E questo è solo l'inizio. 

Things didn't turn out the way they were supposed to, but what you can do?
You must take life the way it comes at you and make the best of it.

mercoledì 25 agosto 2010

sabato 21 agosto 2010

Alphabeth weekends - Elizabeth Noble

More about Alphabet Weekends

Primo libro comprato a Londra che ho letto; l'ho fumato in un giorno - per dire.
Ho adorato Natalie con tutte le sue insicurezze, ho odiato profondamente Lucy con il suo infantile egoismo e mi sono perdutamente innamorata di Tom.
Grazie a Quella Stanca per averlo suggerito ed al Waterstone's di Trafalgar Square per avermelo porto su un piatto d'argento.
Un bel quattro palle su 5.

London 3rd/Part 3

(all rights reserved) 






Round Reading Room @ British Museum - London

Alphabet Weekends - Elizabeth Noble

Natalie stared at her mum. Who could sew, and make paper-maché, and play the best party games in the world, and knew the names of flowers. Who had kissed her grazed knees, and stroked her fevered forehead, and held her hand on the walk to school every day, and weated every day to bring her home and listen, as though it was really interesting, to everything else she had to say about her day.
And realised that now it was her turn.

mercoledì 18 agosto 2010

London 3rd/Part 2 (and 20/54)

Some pics from London

(London Eye 20/54)


Hyde Park squirrel


Red roof

1000 punti

Oggi ho dato un gancio lavorativo/economico pazzesco a uno che non mi sta neanche particolarmente simpatico.
1000 Punti Paradiso guadagnati.
E poi mi dicono che sono permalosa.
Tzè.

London 3rd/Part 1

Verso le 6 del pomeriggio esco da sola, per la prima volta in vita mia, in questa città.
Gli altri sono in hotel, massacrati dalla giornata turistica o in altre faccende affaccendati.
Io decido di curiosare in una libreria a 10 minuti a piedi dall'albergo che avevo visto il giorno prima, passando di lì per caso - Books £2 or less - irresistibile.
Ha appena piovuto ma c'è il sole, il cielo chiarissimo, una leggera brezza.
Attraverso un piccolo parco come ce ne sono tanti qui.
Il rumore del traffico è poco lontano e penso che se non mi facessero male i piedi così tanto, mi sembrerebbe di esserci sempre vissuta in questa città.

martedì 17 agosto 2010

Back Home

Magari nessuno se n'è accorto, ma sono stata via alcuni giorni - in Inghilterra.
Si, ancora.
E ancora una volta devo ringraziare: gli scoiattoli di Hyde Park (segue foto), i college di Oxford (segue foto), le librerie di Londra, i compagni di viaggio ma soprattutto la mia carta di credito - che sconvolgendo tutti ha tenuto botta.
Qui sotto: England Purchases.



1) 9 (nove) libri, di cui una rarissima edizione dell'opera omnia di Jane Austen rilegata in nero con copertina color argento a £9,99 - non ho neanche provato a resistere;
2) una sciarpa dell'università di Oxford (dove non scordiamoci che ha studiato anche Hugh Grant);
3) una magliatta dell'università di Oxford;
4) un mouse pad della House of Lords;
5) un portachiavi di un non-ben-definito-animalino-Disney;
6) un pacchetto di fudge caramel (che fanno tanto Harry Potter).

Mi hanno impedito con la forza di acquistare la bacchetta magica di Harry Potter nello shop della Christ Church ad Oxford per la modica cifra di £34,99. Maledetti. Seguiranno tante foto.

lunedì 9 agosto 2010

Nails (19/54)

(Mi preparo per la regina)


(l'altra non-scelta)


(All rights reserved)

Waking the Witch - Kelley Armstrong

More about Waking the Witch

Che finale pazzesco! Uno dei rarissimi casi in cui non solo la fine è all'altezza di tutto il libro, ma perfino meglio.
Una bella 4 palle.

giovedì 5 agosto 2010

Jane (18/54)

Tesori trovati durante un trasloco (non mio): 

 

 

mercoledì 4 agosto 2010

Three men in a boat (Tre uomini in barca) - Jerome K. Jerome

More about Three Men in a Boat

Divertentissimo, perfetto esempio di humor britannico vecchio stampo, adatto a chi sta pianificando un soggiorno nella vecchia Inghilterra.
E poi, in tutta sincerità, potevo resistere ad una edizione stampata dalla casa editrice Oxford Bookworms?
Absolutely not.

martedì 3 agosto 2010

La notte che Pinelli - Adriano Sofri

More about La notte che Pinelli

Per commentare questo libro ho bisogno di farlo in due parti: il punto di vista letterario e quello sostanziale.

Dal punto di vista letterario è pesantissimo, per lo stile ed il modo che ha scelto Sofri di raccontare questa orribile vicenda che ha tanto colpito l'opinione pubblica di quegli anni e degli anni a venire; un continuo andervieni di testimonianze processuali, verbali di interrogatori, interviste, passi di libri, un alternarsi di nomi e date, contraddizioni di fatti e parole che sono davvero difficili da seguire se lo spirito è quello del libro di lettura; altrimenti uno si deve mettr giù con un taccuino ed appuntarsi tutto - altrimenti non la si sfanga.

Dal punto di vista del contenuto è altrettanto irritante - a mio parere, ovviamente.
E' il racconto della notte in cui Giuseppe Pinelli, ferroviere anarchico milanese, si presenta in questura col suo motorino, su richiesta del Commissario Luigi Calabresi, che indaga in quel momento sulla strage di Piazza Fontana.
Pinelli uscirà dalla Questura di Milano tre giorni dopo, da una finestra del quarto piano (quella dell'ufficio del Dottor Calabresi) dopo un salto di 20 metri.
Cosa sia successo nel frattempo è un mistero. Certamente sappiamo che Luigi Calabresi non si trovava all'interno di quella stanza quando Pinelli è - saltato?- caduto? - scivolato? - stato spinto? -
Sofri analizza tutte le testimonianze e sembra che a suo dire tutti mentano o quanto meno pieghino la verità a proprio favore. Pinelli non si è di certo suicidato; certamente non si è trattato di un malore che lo ha fatto precipitare dalla finestra; di sicuro Calabresi non lo ha steso con un colpo di karate per poi rovesciarlo dal quarto piano.
Ma qualcosa deve essere successo, perchè un uomo è morto e la sua famiglia non sa in che modo.
Ecco, dopo 250 pagine di disamina dei fatti e delle testimonianze Sofri alla domanda che si pone "Cos'è successo quella notte in Questura" risponde "Non lo so."

I fatti sono: che Giuseppe Pinelli, riconosciuto innocente postumo degli attentati di Piazza Fontana, è morto precipitando dal quarto piano della Questura di Milano, davanti a testimoni.
Che dopo 2 anni e mezzo di campagna stampa ferocissima e infamante contro Luigi Calabresi, riconosciuto innocente postumo dell'assassinio di Giuseppe Pinelli, lo stesso viene trucidato sotto casa sua.
Che Adriano Sofri è stato riconosciuto e condannato come mandante dell'omicidio di Luigi Calabresi - omicidio di cui si sente responsabile (con grande coraggio ed una onestà ammirevoli se non unici nel nostro Paese lo riconosce apertamente e si scusa con la moglie ed i figli di Calabresi per quanto detto e scritto in quegli anni incerti e devastanti per la Storia d'Italia).
Che due famiglie sono state distrutte dalla perdita di due padri e due mariti - morti innocenti - capri espiatori senza risposte.

lunedì 2 agosto 2010

Penso Positiva (perchè son viva)

Credo di essermi sistemata decorosamente bene.
E' vero che sono praticamente nella stanza dell'ex archivio - attualmente occupata da due server - con un pc che non funziona, che quando stampa lo fa una pagina dritta e una storta, ma ho una scrivania tutta mia, stretta e lunga, di mogano vecchio e scuro (bellissima), un telefono che non suona con la linea esterna, ma al quale le chiamate devono essere passate dal centralino, un blocco nuovo di post it colorati, un evidenziatore color malva, sono defilata dalla caciara della sala d'aspetto, se voglio farmi un mazzo di cazzi miei (e non ho lavoro urgente) nessuno se ne accorge.
E quando qualcuno viene qui e mi dice "Non ti dispiace stare tutta sola soletta quaggiù in fondo???"
Rispondo: "Mi spiace, ma che ci posso fare, mi hanno spedito qui...."

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