mercoledì 3 agosto 2011

A dance with dragons - George R.R. Martin

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Premessa: questo libro avrebbe dovuto uscire nel 2006, per cui vi lascio immaginare quanto l'ho bramato, aspettato e voluto.
Premessa numero 2: è un libro che lo stesso autore ha definito un "mostro di 1400 pagine", per cui vi lascio immaginare l'attesa che avevo - finalmente saprò cosa succede a Jon, Arya, Bran, Tyron, Dani ecc.... mi dicevo....

Tutto ciò premesso:

(ALLERTA SPOILER!!!!!!)
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gli ho dato 2 palle su 5 su anobii per i seguenti motivi - ed ho aspettato 3 giorni per scrivere la recensione, per digerire il tutto in maniera matura ed adulta:

1) non succede niente che non si potesse raccontare, in modo perfetto, in 200 pagine - capisco allungare il brodo, ma così è ridicolo;
2) i cliffanger sono talmente abusati che non si capisce chi è morto e chi è vivo - una, che avevano impiccato nell'ultimo libro, riappare brevemente e scappa con un altro (e non si capisce come è sopravvissuta - se è sopravvissuta, se è uno zombie, se è un flash back, un flash forward, niente);
3) Jon Snow muore - e questa cosa mi fa talmente incazzare, che non so se leggerò i libri successivi. Ma forse non è morto del tutto. Perchè magari dopo 3 coltellate alla gola e una spada infilata nella schiena, non è del tutto morto. Non si sa neanche perchè, lo accoltellano (o almeno il non l'ho capito).

Ecco, aspettare anni e poi leggere questo troiaio è un po' fastidioso, un po' parecchio. Poi magari fra qualche giorno mi calmo e cambio idea, ma credo che la morte di Jon Snow mi allontanerà dal nostro amico George R.R.

13 commenti:

  1. Salve e bentrovati a tutti. Ho recentemente finito di leggere ADWD (ho tardato a ordinarlo, quindi tardo a intervenire sul post) e, ancora sconvolto dalle ultime quaranta pagina anche a distanza di tempo, sono capitato su questo blog. Mi scuso per l'intrusione, ma ho pensato di poter fornire qualche spunto di riflessione.
    1) 'A Dance with Dragons' è un libro spropositatamente lungo? Sì e no. Forse è vero che Martin avrebbe potuto raccontare gli stessi eventi in duecento pagine, ma avrebbe potuto farlo con lo stesso coinvolgimento emotivo (in particolare penso al percorso di espiazione di un certo Reek, alle difficoltà di Jon alla Barriera e al modo in cui viene delinata la figura di Ser Barristan). Io credo di no. Certo, penso che chiunque avrebbe desiderato vedere un bello scontro fra eserciti e cavalieri di draghi, ma temo che dovremo ancora attendere.
    2) Con riferimento al personaggio femminile impiccato e riapparso, mi permetto di suggerire di escludere le ipotesi di 'flashback', 'flashforward' e simili. Bisogna considerare chi ha impiccato la donzella, e rammentare che nei paraggi c'è un Prete rosso del culto di R'hllor. Dato che la "sorella" di cui la donzella va alla ricerca si trova a centinaia di leghe dal posto in cui incontro il cavaliere, direi che il Prete rosso ci ha messo lo zampino e che il cavaliere sta per finire in una trappola. Certo, un capitolo in più dedicato al tema non avrebbe stonato.
    3) Proprio parlare di preti rossi mi riporta a Jon. Se si tiene presente CHI sono i genitori di Jon, e come l'autore ci abbia ingannati per cinque libri senza svelare mai definitivamente l'arcano, vien da dire che il passato di Jon è troppo importante perché il Bastardo di Grande Inverno non abbia un ruolo altrettanto importante nel futuro dei Sette Regni. Ora, non so se si rimetterà dalle ferite, se Melisandre lo farà resuscitare (stile Beric Dondarrion) o se sarà necessario un passaggio per il corpo di Ghost, ma sono ragionevolmente sicuro che Jon tornerà nei prossimi libri. Ci ho messo un po' per metabolizzare una soluzione del genere, ma mi sembra la più probabile (in più, c'è da dire che potrebbe essere un modo per liberare Jon dal voto che lo lega ai Guardiani della Notte, giuramento alla mano). Quanto al movente del 'delitto' (non si sa se tentato o consumato), mi pare che l'autore sia stato abbastanza chiaro: l'astio di Bowen Marsh nei confronti di Jon e della sua politica filo-bruti è sapientemente delineato, e permea per intero le trame descritte dal punto di vista del Lord comandante. Numerosi sono poi i riferimenti per la presenza di altri Guardiani della notte più 'conservatori' che parteggiano per Bowen, e ritengono che Snow stia svendendo la Barriera ai nemici tradizionali e vedono come fumo negli occhi il salvataggio di altri bruti da Hardome. D'altronde, nella drammatica scena dell'accoltellamento, che ricorda molto il cesaricidio, sia il primo accoltellatore sia Bowen Marsh esplicitano brevemente le loro ragioni: "It's for the Watch", dicono, "E' per i Guardiani". Quindi sul fatto che si tratti di un qualcosa di preparato e astrattamento prevedibile concordo con l'autore (cfr. il bell'articolo di Martina Frammatina su 'Fantasy magazine': http://www.fantasymagazine.it/notizie/15292/george-r-r-martin-e-le-svolte-impreviste/); d'altronde Melisandre aveva avvertito più volte Jon delle "lame nell'oscurità", ed era molto verosimile che fossero quelle dei Confratelli in nero.
    Mi scuso per la lunghezza e spero di non aver tediato nessuno.
    Stefano

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  2. No, momento, che la Lady di Tarth fosse morta non ne abbiamo certezza. Il capitolo si chiude con lei che implora che le venga risparmiata la vita. A meno che ci siano indicazioni chiare sulla morte della Lady in questione, direi che non sia morta.

    Jon Snow muore? Orly? E io che avevo capito che in realtà non si capisse se stesse morendo o fosse sopravvissuto...

    E poi questa è una recensione? Mi pare più una recensione il commento di Stefano, ad essere sincero.

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  3. Se questa è una recensione o meno è tanto importante?

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  4. Sono completamente d'accordo con la recensione. Questa lentezza e mancanza di avvenimenti della trama è irritante, avrei voluto gettare il libro dalla finestra.
    In ogni caso sono convinto che Jon tornerà in qualche modo, ormai in questa serie non muore più nessuno, o muoiono per finta.

    @Stefano: sì, il libro E' spropositatamente lungo, e lo dimostra il fatto che Martin non è riuscito a completare la porzione di trama che aveva in mente perché ha blaterato per mezzo libro su cose inutili. Ho avuto l'impressione che si sia dimenticato come strutturare un romanzo.

    (volevo inserire il link al mio blog ma non ho capito come si fa :D)

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  5. il link al tuo blog è automatico ;.)
    grazie del commento!

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  6. Scusate l'intrusione ^_^

    Se posso dire la mia......

    Sul non muore più Nessuno non posso essere d'accordo: chiedetelo al povero Quentyn Martell!!! comunque Brienne aveva urlato qualcosa prima di essere impiccata. Ci si sta qualche secondo prima di morire se lo 'stiracchiamento' dell'osso del collo non è immediato.. nsomma il tempo c'era e magari lei ha trovato.. le parole giuste con le quali intenerire un cuore di pietra ;)!
    Su Jon, rimango con il fiato sospeso e voglio leggere il prossimo libro proprio per saperlo. Alla fine è fatto per questo il romanzo XD ti lascia la voglia di leggere il successivo

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  7. Sono pienamente d'accordo sulla recensione...E soprattutto sul fatto che se è morto John Snow non leggerò gli altri libri: ho a fatica sopportato la morte del Giovane Lupo, ma se uccide anche l'altro mio personaggio preferito lasciando vivere Cercei e tutti quei Greygoy non ho alcuna intenzione di sapere come finisce questa storia che Martin sta allungando oltre il necessario. Ho capito che vuole scrivere sette libri ma il quinto poteva strutturarlo diversamente e non lasciare aperte tutte queste storie contemporaneamente, con tutte le trame irrisolte si potrebbero scrivere altri 7 libri e non 2!!! Sansa nella Valle, Arya a Bravoos, Bran oltre la Barriera a fare qualcosa di inutile, Rickon di cui si è proprio dimenticato, le varie cospirazione per il trono e per mettere le mani su Daenerys!Spero che nel sesto in uscita nel 2014 si riveda la storia che mi ha appassionato altrimenti che delusione!!!!!!!!!

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  8. Che dire?!

    Indubbiamente il quinto volume di Martin poteva essere strutturato diversamente, poteva essere decisamente meno lungo, poteva lasciare meno cose in sospeso, poteva farci aspettare qualche anno in meno per poterlo leggere,……. Si poteva fare, creare, organizzare, aspettare, scrivere, appassionare,….. Si poteva e si può fare di tutto con le parole e con la penna, ma descrivere tutto in 200 pagine sarebbe stato inconsciamente folle! Se volete sapere soltanto come si evolve la storia di un romanzo andate su qualche sito, tipo Wikipidia, chiedete a qualche amico, guardate qualche film. Leggere non è un mezzo per capire come va a finire qualcosa, ma è il fine in se. La trama, di certo importante, non potrà mai sostituire infinite descrizioni di paesaggi, l’ergersi degli personaggi e i loro stati d’animo, i mondi lontani e vicini che gli uniscono. Il piacere di leggere è: leggere, imparare, conoscere, fantasticare,…..

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  9. la recensione esprime il mio pensiero sull'ultimo libro (diventati 3 per la monda-tuffadori). Una lentezza narrativa che ti uccide...e ultimamente davvero non si capisce più chi è in vita o morto o metamorfo o cos'altro.
    Peccato..mi aspettavo di meglio..di molto meglio.
    E la morte di jon non ha senso.

    penso che l'autore abbia perso la trama...e da un bel po'.

    che rabbia, dopo tanta attesa..a martin ma vaffanculo!!!

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  10. Purtroppo credo che le cronache del ghiaccio è del fuoco sarà il primo caso di romanzo con un finale da serie televisiva americana. Dopo questo ennesimo libro ho paura che martin non abbia mai avuto veramente in mente una trama precisa, ho il timore che abbia adottato il metodo degli sceneggiatori americani: si crea una scena iniziale con tanti personaggi e si creano la storia via via uccidendo i personaggi meno amati dagli spettatori e cambiando la trama in base ai sondaggi.
    Vittorio

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  11. Buongiorno, sono di passaggio, ho letto con interesse e vi segnalo (a proposito di Brienne) che già si sa che cosa ha urlato un momento prima di farsi allungare il collo. Lo ha ipotizzato un tale negli USA, durante un incontro con Martin, il quale ha confermato la correttezza dell'ipotesi. La parola in questione è "Spada" e, se andate a rileggere il passaggio incriminato, vi renderete conto che dovrebbe significare che le hanno sfilato il cappio dal collo.

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  12. Meh, ho letto i commenti e boh, mi cadono le braccia.

    Jon Snow è morto perché voleva marciare verso Sud lasciando la barriera sotto la guida di Tormund. Per questo è stato ucciso e per questo i confratelli hanno ripetutamente detto "Per il bene dei Guardiani della Notte". Immotivato? Eh, insomma... Tenendo conto che fino a pochissimo tempo prima Tormund fosse un nemico mortale, non direi.

    Poi leggo che abbia eliminato i personaggi meno amati dagli spettatori quando, in realtà, ha probabilmente fatto fuori quelli che si erano accattivati le simpatie del lettore (Robb ed Eddard su tutti) e ha tenuto in vita personaggi uber-odiati (Cersei e Sansa, tanto per fare qualche esempio) e già, alla luce di questo, non sussiste la critica.

    Non avesse avuto in mente la trama, non avrebbe scritto cinque libri e noi non saremmo qui a parlarne.

    Il vero problema (di cui risentono sia AFFC e ADWD) è che i libri siano stati separati rendendo molto meno di quanto avrebbero fatto in un unico corpus.

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  13. Secondo me Jon è morto solo fisicamente, nel senso che, essendo un metamorfo si è "trasferito" in Spettro.

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