domenica 27 novembre 2011

Il Grande Accrocchio

Nelle classic collection della Twinings mi hanno sostituito il Lady Grey (il mio preferito per il tè pomeridiano) con un sospettissimo Agrumance Tea - sospettissimo perchè a me pare esattamente uguale.
Marketing o svirgolata?

giovedì 24 novembre 2011

Ci risiamo

E' di nuovo quel periodo dell'anno.
No, non lavoro in un negozio di oggettistica e neanche di telefonini.
Lavoro da un Notaio.
Da noi, si comprano aziende e immobili.
IMMOBILI. Case, uffici, negozi, garages, posti auto, ville in campagna, chalet in montagna e appartamenti al mare.
Non capisco il motivo per cui tutti e dico tutti e sottolineo tutti si riducano a dicembre per comprare una casa. E che tutto debba essere fatto entro Natale.
Sì, ma perchè?
Stamani ho parlato con un tizio - con un occhio solo (e non portava la benda) che mi ha detto "Siiiiiiii compro 'sto fondo (uso negozio) perchè è vicino al mio studio e non voglio che lo compri qualcuno che potrebbe darmi fastidio. E' per togliermi un sassolino dalla scarpa*. Naturalmente il tutto da fare entro Natale, non voglio andare all'anno prossimo".
Io: Questa cosa ce l'ha? - no - quest'altra l'ha richiesta? - no - e questa? - serve?!?! - sì, serve. Questo questo e questo? - Signorina, io sono architetto, queste cose le so. - Dottoressa grazie Bene architetto, se vuole fare tutto entro Natale venerdì devo avere tutto, altrimenti non ce la faccio. - VENERDIII''??? - Sì, venerdì e che devo correre solo io??! eccheccazzo.

* il sassolino gli costa più di 40.000 euri oltre tasse, imposte e parcelle varie.
E io che a Natale mi volevo regalare un 50mm.
Che barbona che sono.

giovedì 17 novembre 2011

Senza pietà (era: Sono razzista / 3)

Ho appena smesso di seguire un blog di uno scrittore/libraio che in un post ha scritto "Vuole che gliene prendo una copia?"

Congiuntivi signori, congiuntivi! Ciccio, non fai il salumiere, se critichi in continuazione gli altri e vuoi fare lo scrittore, almento l'itaGLIAno, sallo!

lunedì 14 novembre 2011

domenica 13 novembre 2011

Crossed - Ally Condie

More about Crossed


Secondo capitolo della saga di Ally Condie: purtroppo neanche lontanamente all'altezza del primo. E' un libro di passaggio per arrivare al gran finale, che sinceramente dice poco o niente; a novembre 2012 vedremo come finisce la storia, ma avrebbe potuto tranquillamente farla in due libri invece che in tre. Non se ne capisce la ragione e non si capiscono neanche alcuni passaggi mentali dei protagonisti.
Due palle sperando che il terzo sia più bello.

domenica 6 novembre 2011

Extremely Loud and Incredibly Close - Jonathan Safran Foer

In italiano: Molto Forte, Incredibilmente vicino.


More about Extremely Loud and Incredibly Close

Ok, la copertina è strepitosa; il libro è osannato da tutti, il giovanissimo (classe 1977 - quindi un infante) autore pare che sia il nuovo... bho, non so chi, ma lo stanno spingendo tanto.

Ho iniziato a leggerlo perchè mi piaceva la trama e perchè volevo leggere qualcosa di diverso dal mio solito genere. Ieri sera l'ho finito e non so neanche dire se mi sia piaciuto, che comunque è già una risposta di per sè.
Su aNobii ho dato tre palle; senz'altro sono stata ingenerosa.
Il libro è bello? sì, senza dubbio.
E' scritto bene? E' originale? E' qualcosa che non avevi mai letto prima? Sì a tutte e tre le domande.
Ti è piaciuto? Mah. A tratti sì, a tratti troppo letterario per un argomento così violento e difficile.

E' l'11 settembre 2001, Oskar, un bimbo di 9 anni, torna a casa da scuola prima delle 10 del mattino, la scuola ha chuso perchè "qualcosa di grave è successo in centro". La segreteria telefonica lampeggia, c'è un messaggio del babbo che dice di trovarsi dentro al World Trade Center, ma che sta bene, di non preoccuparsi.
Oskar non rivedrà più il babbo e nel tentativo di rimanergli vicino, di restare attaccato a qualsiasi brandello di lui che c'è in casa, si ritroverà a viaggiare per tutta New York, incontrando personaggi strani e bizzarri, superando le sue innumerevoli fobie e fissazioni alla disperata ricerca di qualcosa che non spezzi il suo legame terreno con il padre.

La voce narrante è - per la maggior parte - un bimbo di nove anni, la forza ma anche la debolezza, che a tratti diventa finzione, del racconto. Un bimbo molto strano, sembre in bilico tra l'essere genio e l'essere autistico, non è mai chiaro.

E' da leggere, ma sinceramente mi aspettavo molto di meglio.

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