Iniziamo da capo: Tiziano Ferro non mi piace tantissimo come cantante, non comprerei un suo CD; quando passano le sue canzoni alla radio le ascolto senza cambiare, ma non è il mio genere.
Avevo però letto da qualche parte che, dopo essere diventato famosissimo in Italia, aveva comprato una casa a Londra e se ne era andato a vivere là, per avere una vita normale.
Ho pensato tra me e me che farei esattamente la stessa cosa: un po' di soldi da parte (anche senza fama) e una casa a Londra. Galvanizzata da questa cosa che abbiamo in comune (io, Tiziano Ferro e altre centinaia di migliaia di persone), ho visto il libro in libreria e l'ho comprato d'impulso.
Sinceramente, 16 euro buttati via.
Sono i diari di una vita che, come dicevo sopra, dal punto di vista umano sono apprezzabilissimi, soprattutto vista la sincerità spietata con la quale sono scritti. E' un vomitarsi addosso tutto quello che pensa di se stesso senza filtri e senza paura di essere giudicato: i diari li scriveva per sè, facendosi mille paranoie perchè nessuno riuscisse a leggerli. E' un grande lavoro introspettivo - soprattutto visto a posteriori.
Dal punto di vista letterario è una noia mortale: per pagine e pagine scrive le stesse cose o si limita a dire sto volando quì, sto volando là, stasera serata con tizio, caio, ecc.... senza spiegare al lettore (al quale i suoi amici sono sconosciuti) il ruolo che ha ogni persona(ggio) nella sua vita - un minimo di spiegazione a parte, se non voleva intaccare i diari con un editing a posteriori, sarebbe stato apprezzato.
Sinceramente ho fatto fatica a finirlo e no, non lo consiglierei.
un po' ero curiosa, ma hai reso benissimo l'idea: un libro in meno da leggere! ;-)
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