giovedì 9 agosto 2012

La stanza segreta di Anna Frank - Sharon Dogar

More about La stanza segreta di Anna Frank Peter Van Pels ha condiviso l'Alloggio Segreto con Anna Frank per quasi due anni; è un adolescente irrequieto, che si guarda intorno senza capire tutto l'odio che lo circonda. Entra nell'Alloggio contro la sua volontà, con i pensieri che corrono verso un'amore che non sarà mai suo. Non ci sta ad adattarsi ad una vita da carcerato senza colpa, fa fatica a condividere i propri spazi con altre sette persone. Non sopporta la ragazzina Anna che lo disturba in continuazione, che fa domande a raffica, che sorride ed è positiva nonostante la prigionia.
Peter ripensa alla sua vita nell'Alloggio come in un sogno; ci pensa nell'infermeria del Campo di Concentramento dove lo hanno trasferito dopo Auschwitz – una marcia forzata attraverso l'Europa con indosso solo un pigiama a righe e degli zoccoli di legno – che ha causato la morte per congelamento di tanti suoi compagni. Sente che la morte è vicina, forse è già arrivata, forse no.
Le speranze sono volate via come le ceneri del padre, come le donne che hanno vissuto con lui per due anni, un momento prima erano tutti insieme, quello dopo erano sparite. Si chiederà spesso la fine di Anna, di quella ragazzina che piano piano gli è entrata nel cuore e nell'anima, con il suo sguardo luminoso.

E' un romanzo, basato ovviamente sul famoso Diario. E' uno scorcio della vita vissuta accanto ad una delle più importanti testimoni dell'Olocausto. Ovviamente è tutto inventato, compresa la parte della morte (pare che Peter sia morto lungo la marcia che lo ha portato via da Auschwitz) e della vita nel Campo. Sarà forse il fatto che sono persone realmente esistite, o il fatto che neanche un mese fa ho visitato l'Alloggio Segreto ad Amsterdam, ma il libro mi è piaciuto molto, è intenso in una maniera dolorosa, davvero sembra scritto da un adolescente. Pieno di rabbia, di paura, di dubbio e speranza.
Anche nel tragico finale.
Da leggere.

Nessun commento:

Posta un commento

Si pregano i Signori Commentatori di firmarsi sempre, di inserire il link al proprio sito (se c'è) e di evitare offese inutili (e anche quelle utili). Grazie.

(Please sign your comments, thanks)

LinkWithin

Related Posts with Thumbnails