martedì 14 febbraio 2012

San Valentino: I LOVE books

(toglietemi il bancomat, ho fatto una strage in libreria)

domenica 12 febbraio 2012

Educazione Siberiana - Nicolai Lilin

More about Educazione siberiana


Ho sentito parlare di questo libro per la prima volta a "Le Invasioni Barbariche" di qualche anno fa e lo avevo messo nella lista dei libri da leggere, per poi dimenticarmene totalmente. Poi agli inizi di febbraio ho di nuovo sentito l'autore intervistato a Radio DeeJay, mi ha di nuovo incuriosito molto come personaggio e, visto il gelo di questi giorni, ho deciso di leggere il primo libro scritto da lui.
Sinceramente non è che mi sia piaciuto; innanzitutto si sente che non è scritto da un italiano e, sebbene parli la lingua correttamente, a volte ci sono errori che francamente si potevano evitare.
Probabilmente si tratta di una scelta editoriale, ma sono fissata con i congiuntivi e non sopporto di vederli sbagliati, soprattutto in un libro.
Poi mi aspettavo di più dalla storia in sè; è narrata tutta col verbo imperfetto che, dopo un po', distrae parecchio, non si entra nel momento dell'azione e il cervello (almeno il mio), inizia a divagare.
Infine, sinceramente, le violenze descritte sono troppe; non sono una di quelle che crede che queste cose non esistano, anzi. Immagino che la vita nelle carceri minorili siberiane sia un inferno, ma descrivere pagine e pagine delle violenze sessuali e dei soprusi che i carcerati sono costretti a sopportare, dopo in po', in un libro, in un romanzo, diventa pesante.
Due palle.

lunedì 6 febbraio 2012

Detto siberiano

Le donne nascono deboli, vivono malate e muoiono vedove.

sabato 4 febbraio 2012

Let it snow! (all rights reserved)

No, it's not Christmas - just an ordinary winter here in Climate Change Mess Italy.






giovedì 2 febbraio 2012

Mia sorella Emanuela - Pietro Orlandi

More about Mia sorella Emanuela. Sequestro Orlandi: voglio la verità

Il 22 giugno 1983, Emanuela Orlandi, 15 anni, cittadina vaticana, è stata rapita mentre tornava a casa da una lezione di musica.
Da quel giorno di lei non se ne sa più niente.
Il libro è il racconto fatto dal fratello maggiore, Pietro, della vicenda vissuta dalla famiglia, di tutta l'angoscia che è piovuta loro addosso, delle bugie e dei depistaggi da parte delle alte gerarchie del Vaticano, di tutte le volte che sono stati illusi e delusi.
Una vicenda che non si è conclusa, che ancora oggi offre nuovi spunti di indagine; è la lotta di un fratello che ha preso in mano l'eredità di un padre morto senza poter riabbracciare la sua bambina.
Il sequestro Orlandi è una delle pagine più nere della nostra storia. Mi ha sempre incuriosito ed angosciato come fatto, ma essendo io stessa una bambina all'epoca dei fatti, le informazioni che avevo erano frammentarie e confuse.
Leggendo il libro si rimane storiditi; una famiglia normale, come potrebbe essere la mia, coinvolta in un fatto più grande di loro, fatto di spie, servizi segreti deviati, CIA, SISDE, STASI, KGB, alte gerarchie vaticane, criminalità organizzata, tutti che sanno un pezzetto di verità e tutti che per proteggere se stessi o i propri interessi, tengono all'oscuro la famiglia, mettono bastoni tra le ruote alla polizia, fanno di tutto per depistare le indagini.
E' una lettura agghiacciante, andando avanti con il libro avrei tanto voluto che fosse solo un romanzo.
La rabbia, l'impotenza, l'angoscia e l'amarezza che devono provare i familiari di Emanuela Orlandi è indicibile. Ho un'ammirazione infinita per tutti loro che dopo 28 continuano a lottare perchè Emanuela sia restituita alla sua famiglia, perchè sia finalmente libera.
E allo stesso tempo non si può non farsi prendere dall'odio e dal disgusto verso chi sa e continua, dopo 28 anni, a tacere.
Vergognatevi.
Emanuela Orlandi è stata rapita a 15 anni, adesso ne ha 43 - è ancora prigioniera.

LinkWithin

Related Posts with Thumbnails