domenica 29 luglio 2012

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Windmill
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Cuberdones
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mmmhhh... chocolate.
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mercoledì 25 luglio 2012

Blade Runner - Oscar Pistorius

Ho pensato che alla vigilia di Londra 2012 una lettura sportiva ci stesse bene; avevo ragione.
E' una lettura che fa riflettere sulla vita, non in modo pesante o triste, ma nel senso di trovare modi alternativi nell'affrontarla.
Oscar Pistorius è un bambino nato in Sud Africa, da genitori benestanti; nasce senza tibia e con solo i primi due ditini dei piedi. I genitori invece di disperarsi iniziano una serie di consultazioni con i medici ed alla fine decidono che l'amputazione bilaterale sotto il ginocchio sia la cosa migliore da fare, prima che il bambino inizi a camminare.
Hanno ragione. Oscar impara a camminare con i moncherini, poi passa alle protesi. Sono gli anni '80, il sud Africa è in pieno fermento, Oscar e Carl, fratello maggiore di poco meno di due anni, sono due piccoli selvaggi che combinano guai a non finire, che si lanciano da tutti i posti possibili ed immaginabili, che si rompono tutte le ossa rompibili. Sono selvaggi, incoraggiati da due genitori incredibili che invece di coccolare un bambino che altri avrebbero considerato "disabile", lo incoraggiano a fare tutto quello che vuole, ad essere spericolato e libero.
E' davvero una lettura che apre il cuore ma soprattutto la mente. Gli anni del collegio, dove ha iniziato a fare sport, sono esilaranti. Inizia a giocare a tennis, poi a rugby, il suo preferito. Un placcaggio particolarmente duro gli procura un infortunio al ginocchio che lo costringe ad una riabilitazione in pista. Lì un insegnante coglie il potenziale di un ragazzino sempre sorridente ma con il cuore di dieci leoni, e da quel momento inizia la storia di uno dei miti dell'atletica mondiale.
Niente riuscirà a fermarlo, neanche le autorità sportive.
Il suo obiettivo è di fare olimpiadi e paraolpmpiadi, che non considera minori, ma solo diverse.
A Pechino sono arrivate 3 medaglie d'oro nelle seconde (se non l'avete mai fatto, vi consiglio di vedere il video della finale dei 100 metri, che nel libro viene descritta secondo per secondo, da una partenza orrenda ad un recupero leggendario).
A Londra coronerà il suo sogno. Se la quaificazione paraolimpica non è mai stata iin dubbio, quella olimpica sì; ma il 4 luglio2012 la delegazione sudafricana ha annunciato che Oscar prenderà parte ala staffetta 4x400 uomini ed ai 400 metri come singolo, con la seguente motivazione "Alle olimpiadi, non portiamo turisti"..
La storia è fatta di persone.

mercoledì 18 luglio 2012

We *heart* windmills

Wind mill
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domenica 15 luglio 2012

Amsterdam/2

Che è bellissima l'ho già detto, non  mi ripeterò. E' una città piena di giovani, dà l'impressione di essere in costante movimento, bellissimi i musei ma soprattutto belle le strade. Amsterdam è, come Londra, una di quelle città da vivere passeggiando, vagando senza meta tra le sue mille stradine e gli oltre duemila ponti. Ci sono piste ciclabili ovunque, si può andare da una città ad un'altra in bicicletta. Ovviamente non  hanno una salita ed una discesa a pagarle oro, quindi è anche più facile. Le case sono per la maggior parte pendenti, essendo costruite su palafitte (solidificate anni dopo), una pende in avanti e una indietro, dando l'impressione di trovvarsi un po' in un luogo per bambini.
Tanti hanno una barchetta che usano per andare in giro o per fare gli aperitivi con gli amici. Tanti le barche le hanno trasformate nelle famose house-boat e ci vivono dentro.
Tutti parlano perfettamente inglese, e quando dico tutti, intendo tutti. Dai bambini delle elementari allo spazino, alla commessa al cameriere sessantenne. Uno spettacolo.
Di sera - cenano molto presto come in tutto il nord europa - dopo mangiato aprono le porte di casa e se ne stanno a sorseggiare thè o caffè con gli amici sulla soglia, appoggiati alla porta o seduti su una sedia, conun libro in grmbo ed una tazza fumante in mano.
Una cosa che mi ha stupito è che gli olandesi non raccolgono le cacche dei cani. Quando li portano a passeggio per strada, se l'amico ha un bisogno impellente, lo lasciano fare e poi proseguono senza pensieri. Ci pensa la macchinetta che lava le strade la mattina dopo a ripulire. Mi è sembrata una cosa molto strana, ma paese che vai....
La mattina dei giorni lavorativi, se capita di uscire prima delle nove, ci si trova davanti a fiumi di biciclette che come razzi attraversano le piste ciclabili, non danno la precedenza a nessuno, scampanellano con rabbia per avere la via libera e proseguono. Se capita di prendere una bicicletta e di passeggiare tranquillamente per guardarsi intorno, superano come avessero una moto sotto il sedere. Pedalano come matti, dai ventenni agli ottantenni, non c'è verso di stargli dietro. Amsterdam

venerdì 13 luglio 2012

Amsterdam

Bellissima.
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