domenica 30 settembre 2012

Magic Mike




Che fosse una minchiata pazzesca me lo aspettavo, ma questa storia straziante sul disagio sociale di poveri spogliarellisti californiani, francamente no.
Un film così agghiacciante era tanto tempo che non lo vedevo, a parte alcune scene di comicità assolutamente involontaria (che invece avrebbero dovuto essere, credo, nella mente di Steven Soderbergh, scene arrapanti), il film è di una inutilità clamorosa.
La presenza dei poveri Matt Boomer e Joe Manganiello è passata totalmente inosservata (l'ultimo non ha neanche una battuta - e si vede appena) e francamente - anche se non mi aspettavo una cosa particolarmente complessa - la trama non esiste proprio.
Anche al cinema hanno messo il biglietto a 6,70 euro - forse si vergognavano a cheidere il prezzo pieno.
Se fosse un libro gli darei 0 palle.

martedì 25 settembre 2012

The Perks of being a Wallflower (Ragazzo da parete) - Stephen Chbosky

More about The Perks of Being a Wallflower Charlie è un ragazzo normale; è uno di quelli che alle feste da ballo se ne sta in disparte, di quelli sempre al primo banco, bravissimi a scuola, con pochi amici, un fratello maggiore star del football, una sorella snob e una decina di libri da leggere sempre nello zaino.
Charlie però è anche un ragazzo speciale: ha una sensibilità fuori dal comune, vede cose che altri non vedono, vede negli altri cose di cui pochi si accorgono. La sua storia sembra quella di tanti adolescenti americani, ma non lo è; è unica a modo suo e ce la racconta lui stesso, scrivendo ad un amico che non lo conosce neanche, aprendosi a lui e regalandoci la vista su una mente giovane ma con saggezze e sguardi antichi.
Il libro è molto bello, scorre via veloce ed è straordinariamente leggero.
4 palle.

giovedì 20 settembre 2012

Delusion in death - J.D. Robb

More about Delusion in Death Lo ammetto:questa serie inizia a fare acqua.
Ammetto anche che fino ad una cinquantina di pagine dalla fine, ero per le due stelline; ne ha prese tre per il rotto della cuffia.
Il punto è che tutto suona come già rivisto e riletto: gli omicidi di massa, i fanatici, le battute tra Eve e Peabody, le scene con Roarke, le tregue con Summerset, gli incubi, le relazioni con tutti gli altri peronaggi.
Oramai è sempre tutto uguale.
Non vorrei essere fraintesa, alla fine mi è piaciuto, soprattutto la concitazione delle ultime scene, ma iniziano davvero ad essere tutte uguali. E anche molto, molto inverosimili.
Una o due cose fuori dalle righe si possono mettere, ma troppe no (quante volte un civile può essere usato all'interno di una operazione di polizia, quando ci sono ostaggi di mezzo? Quante volte un civile può affiancare un poliziotto in un'operazione di cattura? Quante volte un civile... ecc...).
Secondo me questa serie dovbrebbe avere un finale degno: fai diventare Eve capitano, falla rimanere incinta e, se non vuoi abbandonare il mondo che hai creato, fai uno spin-off con uno dei personaggi minori che abbiamo intravisto (accetti un suggerimento, Nora? Io metterei Jamie, uno a caso) e fai ripartire tutto, di nuovo, dal 2070.
Nora, te sei contenta, noi siamo contente perchè ogni tanto ci fai dare una sbirciatina alla vita di Eve e Roarke e tutto inizia con un nuovo vigore.

Accetta il consiglio, per questa volta. 

lunedì 17 settembre 2012

Piccoli limoni gialli - Kajsa Ingermasson

More about Piccoli limoni gialli Diciamo che me l'ha prestato un'amica e sono stata costretta a leggerlo. Dicaimo anche che la copertina è la parte più bella del libro, che la traduzione è tra lo scarso ed il pessimo e che la storia non esiste.
Due palle.

venerdì 14 settembre 2012

Archagel's Storm - Nalini Singh

More about Archangel's Storm No, mi dispiace ma stavolta non ci siamo. I personaggi sono tra il noioso e l'insignificante, la storia, non esiste, qui ci vuole una svolta.

giovedì 6 settembre 2012

Cinquanta sfumature di confusione

Avendo letto il libro dell'anno in tempi non sospetti, ovvero prima della traduzione in italiano e prima di tutta la pubblicità che gli è stata fatta, sento che si deve fare un po' di chiarezza.
E' già la seconda mattina di fila che accendo la radio e ne parlano e sento dire cose tipo "io non l'ho letto, ma..." "mi hanno detto che..." e giù sondaggi ed interviste di gente che lo esalta o lo stronca.
Facciamo un po' di chiarezza: Fifly shades of gray nasce come una fanfiction di Twilight, cioè un racconto, in questo caso molto lungo, scritto da una fan (non una scrittrice) e che ha per protagonisti gli stessi del libro che si ammira tanto (in questo caso quindi erano Bella ed Edward).
Quindi non è scritto da un professionista, non ha un soggetto originale, non è revisionato da un editor.
Attraverso il passaparola delle lettrici è stato notato da una piccola casa editrice australiana che ha pubblicato l'ebook. Dopo UN MILIONE di copie vendute del file, le grandi case editrici si sono decise ad acquistare i diritti e stampare il cartaceo.
Quindi: cosa ci si aspetta quando si legge la triologia di Fifty shades of Grey? Se ci si aspetta un grande libro, grande letteratura, un argomento scabroso trattato in maniera originale o quanto meno diversa, ecco, il libro non lo si dovrebbe comprare. Dal punto di vista letterario, della scrittura, è abbastanza ridicolo (io ho letto l'originale, non so della traduzione italiana); è pieno di ripetizioni, Ana che arrosisce almeno 180 volte a libro, Christian che la rimprovera di mordersi il labbro inferiore almeno 300 volte (a libro). Il linguaggio è povero, l'argomento principe, il tabù del sesso tra Dominatore è Sottomessa è affrontato in maniera adolescenziale - francamente il Marchese De Sade 250 anni fa aveva fatto di meglio. E non regalava macchine alle sue sottomesse.
Se invece ci si aspetta un libro leggero, estivo, senza tante pretese, se ci si aspetta il divertimento (non nel senso della risata, anche se a volte ci scappa anche quella - involontaria, eh) ed una storia d'amore condita con sesso senza tante cerimonie, allora è il libro per noi. Se i personaggi ci piacciono talmente finti da essere perfetti, o talmente perfetti da essere finti, se vogliamo una storia che ci faccia sognare ad occhi aperti, se ci piacciono i racconti con il lieto fine assicurato, allora si va sul sicuro. E' un Harmony un po' spinto, adolescenziale e scritto da una signora che per sua stessa ammissione, scrittrice non è (e si sente).

Tutto il resto, polemiche e scandali vari, lasciamoli ad argomenti più seri.
Resta il fatto che la Signora James pare (pare) che abbia superato anche Harry Potter nelle vendite - e anche se mi sembra molto strano, se lo dicono sarà così.

mercoledì 5 settembre 2012

The Last boyfriend - Nora Roberts

More about The Last Boyfriend

No, anche la Nora non è più la gheparda di una volta... Lo schema inizia a diventare vecchio, gli espedienti mancano e i personaggi si simigliano sempre di più.
Due palle. (bella la copertina però)

sabato 1 settembre 2012

Sweetest horse ever

Sweetest horse ever
all rights reserved

C'è polemica/2 (ovvero: giornalismo d'assalto)

Pagina V della sezione fiorentina de La Nazione: il pezzo è severo e serio, esplicativo dell'azione dell'azienda provinciale di trasporto.
Amministratori davvero illuminati: pensate, per cercare di raggiungere almeno il pareggio di bilancio, per il quale servono tot milioni di Euro, questi geni del mastrino, mostri sacri della partita doppia, propongono di far salire gli utenti dei bus dalla porta anteriore per costringerli a mostrare all'autista il biglietto o l'abbonamento.
AH! Troppi sono i "furbetti"!
AH! La trovata è astuta ed innovativa. Chi non ha il biglietto non sale, cari miei!
AH! la genialità dei nostri amministratori.
E che fa qui il giornalista d'assalto? Un pezzo ironico? Un pezzo critico? Un pezzo per sottolineare quanto ridicoli sono? Ma noooo!
Il pezzo del vero giornalista d'assalto spiega per filo e per segno perchè questa innovativa idea degli amministratori farà guadagnare all'azienda 3 milioni di Euro praticamente "gratis".

Che sia una cosa che fanno in tutto il mondo da circa trent'anni a nessuno è venuto in mente. Che ancora una volta siamo indietro di trent'anni rispetto al resto d'Europa non viene neanche in mente. Che anche nei paesi più sgarrupati del vecchio continente per salire sul bus devi mostrare il biglietto all'autista, che è una cosa normale, nella redazione de La Nazione non lo sanno.

Ma quanto sono ridicoli questi pezzo ed il perchè vendano - giustamente - sempre di meno, forse è il caso che qualcuno glielo dica, al capo redattore della sezione fiorentina di questo storico (ironia) giornale.
Eccomi.

C'è polemica

Oggi sono in polemica con Fantozzi Paolo Vollaggio, che ha avuto un'uscita a dir poco infelice riguardo alle paraolimpiadi. Secondo lui sono il festival del pietismo e l'esaltazione della compassione; se ho capito bene le guardiamo (e non dovremmo farlo) solo perchè poi ci sentiamo buoni e quindi in pace con noi stessi.
Vorrei dire a Fantozzi Paolo Villaggio, che visto da fuori di sport non sembra capire molto, che, come dice questo gran figo Signore qui sotto, tale Oscar Pistorius from South Africa, le paraolimpiadi mostrano le abilità, non le disabilità.

E che quando non si ha niente da dire, ci si dovrebbe limitare a parlare del tempo. 
Invece di sparare cazzate.

Oscar Pistorius

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