martedì 21 maggio 2013

6 aprile 2009 - 3.30 am

L'Aquila si è fermata lì. Dopo il terribile terremoto, i soccorsi sono arrivati, mi dicono; i soldi sono arrivati, mi dicono; alcuni quartieri sono stati spostati in periferia, casa nuove costruite.
Ma tutto si è fermato lì.

La ricostruzione non è mai iniziata. Qui sotto le foto di Onna, pochissimi kilometri da L'Aquila, un paese raso completamente al suolo.
Gli edifici sono stati messi in sicurezza, poi niente più.
Il paese totalmente abbandonato, la natura se lo sta riprendendo.
Erba e fiori di campo crescono sui cumuli di macerie; candele lasciate su finetre dalle quali non si affaccerà più nessuno. Una desolazione assoluta.
Ma lo sconforto più grande non viene tanto dai danni fatti, ma dalla consapevolezza che non verrà fatto più niente. Che strade una volta piene di vita e di bimbi in bicicletta e di anziani sull'uscio di casa, non vedranno mai più anima viva.
Se questo è un Paese civile, ditemi voi.


Onna Onna Onna Onna Onna Onna: presa in giro Onna Onna Onna - Zona rossa

lunedì 20 maggio 2013

Skellig - David Almond

Più riguardo a Skellig E' un libro per ragazzi, piccino piccino, si legge in un paio d'ore. Eppure come tutti i libri per ragazzi, quelli scritti bene, sa trasportare indietro nel tempo e sa far rivivere un'età in cui credevamo che tutto fosse possibile.
E' molto carino e se ci si lascia prendere e si abbattono le barriere mentali, lascia una specie di caldo dentro.
Essendo un regalo, ho ringraziato chi me lo ha comprato non appena l'ho scartato. Stamani, appena finito il libro, l'ho chiamata per ringraziarla di nuovo.

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