mercoledì 22 gennaio 2014

Garda Taro: Inventing Robert Capa - Jane Rogoyska



Gerda Taro è una ragazza ebrea di origini polacche, nata nel 1910 e cresciuta in Germania.
Nei primi anni Trenta, dopo essere stata arrestata ingiustamente per propaganda comunista, si trasferisce a Parigi con una sua amica, in cerca di una vita migliore.
Un giorno, tra un pranzo scroccato ad un cafè a Montparnasse e una domenica passata a letto per non sprecare energie, conosce un giovane immigrato ungherese, anche lui a Parigi in cerca di migliori opportunità, che di professione fa il fotografo.
Si chiama Andrè Friedmann.
Tra i due scocca immediatamente l'amore e dopo un'estate passata a frequentarsi, vanno a vivere insieme, prima in piccoli hotel poco costosi, poi in affitto a casa di amici, dove lui può usare il bagno per sviluppare le foto.
La passione per la fotografia prende anche Gerda, ma tra tutti e due, non riescono a farsi uno stipendio con cui vivere decentemente.
Gerda, giovane piena di entusiasmo, intraprendente ed affascinante, intuisce che non sono le foto il problema, ma la loro vendita.
Si inventa un nome d'arte per Andrè, racconta agli editori dei quotidiani che è un famoso fotografo americano che non ha tempo di vendere le foto personalmente.
I due scelgono per Andrè il nome di Robert Capa, che diventerà il primo vero fotoreporter moderno, colui che fonderà, insieme ad un altro mito, l'agenzia Magnum.
La carriera di Andrè decolla in pochi mesi; fioccano gli ingaggi e Gerda, che sta sempre insieme a lui, inizia a vendere foto per conto proprio, cercando di uscire dall'ombra del famoso compagno.
Nel frattempo l'Europa si infiamma, tirano venti di violenza, in Spagna inizia la guerra civile.
I due, antifascisti militanti, corrono a fotografare la presa di Madrid, la resistenza a Valencia, Barcellona bombardata. Non li ferma nessuno, non hanno paura di gettarsi in mezzo alla battaglia, diventano ben presto amici e compagni dei resistenti iberici.
Robert torna a Parigi per un breve periodo, Gerda deve seguirlo la settimana successiva - insieme partiranno per fotografare la rivoluzione cinese.
Il giorno prima di partire per Parigi, in un piccolo paesino vicino a Madrid, di nome Brunete, si scatena una battaglia tra i soldati di Franco e i repubblicani spagnoli; Gerda, con la voglia di fare gli ultimi scatti prima di lasciare la spagna, si precipita in mezzo alla battaglia, con la fedele Leica al collo.
Morirà a 25 anni schiacciata da un carro armato, dopo una notte di agonia e, dopo un funerale solenne a cui parteciperanno migliaia di parigini, sarà sepolta nel cimitero di Pére Lachaise.
La prima fotografa donna a morire in battaglia.

Questa è in sintesi la storia del libro, biografia di una donna modernissima, coraggiosa e dimenticata fino agli anni '90, messa in ombra dal talentuoso compagno.
E' un libro molto affascinante ed interessante, perchè affascinante ed interessante era Gerda Taro, donna intelligente e acculturata, dalla personalità esuberante e sempre attenta alla moda.
L'edizione è tra l'altro molto bella, con tantissime foto sconosciute fatte da Gerda proprio in Spagna, durante la guerra civile.
Consigliatissimo, 4 palle.

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