lunedì 17 marzo 2014

Ghana must go - Taiye Selasi

Più riguardo a Ghana Must Go
(in italiano: "La bellezza delle cose fragili")

Ho deciso di comprare questo libro durante la visione di Masterpiece, il talent letterario che va in onda la domenica in seconda serata su Rai 3.
Mi incuriosiva molto questa scrittrice nata a Londra, di origini africane, studentessa di Yale, afropolitan, come lei stessa si definisce.
Mi aspettavo molto di più.
Ha una scrittura che mi ricorda molto quella di Arundhati Roy de "Il Dio delle piccole cose" e anche la storia, scopriremo alla fine, è molto simile.
Racconta di una famiglia, madre, padre e quattro figli e del loro modo di vivere lo stesso fatto, che li traumatizzerà tutti. 
Il tutto tra la Nigeria, il Ghana e gli Stati Uniti. 
Come ho detto prima, da una donna definita il nuovo talento letterario anglosassone, mi aspettavo più coinvolgimento e più passione; è uno stile di scrittura che non mi prende e sinceramente, con tali continui salti spazio-temporali, ho anche fatto fatica a comprendere, sono dovuta tornare indietro più volte. 
E' la prima volta che mi capita in tanti anni che leggo in inglese.
Ho dato due palle (e ne volevo dare una sola, ma il finale ha risolto la situazione) e magari sono stata un po' severa, ma avevo aspettative altissime!

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