domenica 20 dicembre 2015

Intervista con il potere - Oriana Fallaci


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Mi sto avvicinando piano piano alla Oriana Fallaci che ho per prima conosciuto, quella post 11 settembre.
Nel frattempo però mi godo una giornalista come non se ne sono mai viste, sia nella scena italiana che in quella internazionale.
Senza paura, senza peli sulla lingua, colta, intelligente e sagace, pronta a controbattere e senza timore di chi aveva davanti.
Fosse stato l'ayatollah Khomeini, il dittatore Gheddafi o una terrorista palestinese.
Memorabile l'incontro e il racconto di una intervista a Khomeini (vecchio con gli occhiacci cattivissimi) piena di peripezie in cui esplode il carattere di una donna forte che non si fa certo problemi a esprimere la sua opinione, neanche circondata da gente che la vorrebbe fare a pezzi.
Davvero delle interviste memorabili, nonho idea di come poi sia diventata quella de La Rabbia e l'Orgoglio, ma lo scoprirò presto.
Quattro palle.

mercoledì 16 dicembre 2015

I Am David - Anne Holm

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David non lo sa, ma è uno dei bambini più sfortunati al mondo.
Rinchiuso in un campo di concentramento a un anno di vita, non ha mai conosciuto i propri genitori, non sa che esiste una vita al di fuori del campo di concentramento, non sa cosa siano la libertà e l'affetto.
Vede morire gli adulti attorno a sè giorno dopo giorno e impara presto a odiare "loro", i suoi aguzzini.
Ma una sera, uno di "loro", inaspettatamente dà a David la possibilità di scappare dal campo, ordinandogli di raggiungere un posto chiamato Danimarca.
Una brevissima finestra di tempo durante un black out e David è fuori da campo. E' una trappola? Può fidarsi davvero di quell'uomo? Perchè lo sta aiutando?
A sua insaputa, con la saggezza di un vecchio ma con gli occhi nuovi di un bimbo, David attraverserà tutta l'Europa arsa dai venti del nazi fascismo, conoscendo persone meravigliose e terribili, scegliendosi un Dio che lo aiuterà nell'impossibile ricerca di una vita normale e di un posto chiamato Danimarca.
Quattro palle.

domenica 8 novembre 2015

The Fault in Our Stars - John Green

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You don't geto to choose if you get hurt in this world, old man, but you do have some say in who hurts you. I like my choices. I hope she like hers.

Mi ci voleva proprio un libro così, che mi riconciliasse con la lettura (scusa, Oriana Fallaci) e con i romanzi.

Come al solito John Green scrive una storia mai banale e molto toccante, che tratta argomenti dolorosissimi ma non è mai strappalacrime.

Hazel è una sedicenne dell'Indiana che non ha mai vissuto davvero, marchiata a fuoco da un cancro ai polmoni quando era ancora bambina.

Vive la sua vita trascinandosi dietro una bombola di ossigeno, divide il suo tempo tra una maratona tv di America Next Top Model e il gruppo di supporto per adolescenti con cancro della chiesa.

Ad uno di questi incontri ai quali partecipa solo per far contanta la madre, conosce Augustus, anche lui colpito giovanissimo dal cancro.

Un incontro che cambierà per sempre lo loro vite.

I protagonisti di The fault in our stars (in italiano Colpa delle stelle) sono due adolescenti costretti a maturare in fretta, che si misurano con cose ben più grandi di loro, con compagni che non vogliono aver a che fare con la morte così presto, con genitori che li sostengono ma che hanno a loro volta bisogno di essere sostenuti e che si sforzano, più di ogni altra cosa al mondo, di non divenire la loro malattia e di non essere ricordati solo per essa.

E' un romanzo che ha per protagonisti degli adolescenti e che probabilmente trovereste nella sezione young adult della vostra libreria di fiducia. Ma è un romanzo per ragazzi?
No, non direi. O almeno non solo.

Quattro palle su cinque. 


venerdì 25 settembre 2015

A spasso con Bob - James Bowen

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A spasso con Bob è un libro che contiene due delle mie cose preferite: Londra e i gatti; per cui quando ho visto la copertina e ho letto la trama, non ho resistito.
E' la storia vera di James, musicista di strada londinese che sta cercando di disintossicarsi da una vita di eroina, passata a dormire sotto i ponti di Londra e che una sera, tornando a casa, trova sul suo zerbino un ammasso di pelo rossiccio, mezzo malato e chiaramente affamato.
Cerca di ignorarlo, ma il giorno dopo il micio è ancora lì.
Lo prende, lo porta dal veterinario e con gli ultimi spicci che ha in tasca gli compra le medicine che servono per rimetterlo in sesto.
Dal giorno successivo inizia a portarlo con sè quando suona per i marcciapiedi di Londra, evitando controllori, polizia e tipacci da strada.
Bob rimarrà accanto a James durante il periodo di disintossicazione, non lasciandolo un attimo e ancorandolo a terra con la sola cosa che un animale può dare e la sola cosa che serve a James in quel momento: l'amore.
Grazie al prendersi cura di un altro essere, ad assumersi la responsabilità per la vita di quancun altro, James rimetterà in sesto la propria vita, accetterà un lavoro regolare (vendendo il giornaletto Big Issue alla fermata della metro Angel) e inizierà un percorso di vita totalmente nuova.
James e Bob si salvano a vicenda.
E' una storia vera e commovente e se avete voglia, oltre a comprare e leggere il libro, cercate su youtube Bob Big Issue Cat e guardate come se la cavavano James e Bob per le strade di Londra, prima di diventare famosi.
Io mi sono innamorata!
Quattro palle.

venerdì 11 settembre 2015

La fattoria degli Animali - George Orwell

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La Fattoria degli animali è uno di quei libri che hanno un doppio, triplo e a volte quadruplo significato. 
E' stato usato per anni come metafora contro il comunismo, soprattutto perchè è stato scritto alla fine del 1943, quando lo spettro di Lenin era ben presente nella mente di Orwell; lo si può però applicare a tutti i totalitarismi, non solo a quelli di matrice comunista.
Leggendo il libro però mi rendo conto che centra il bersaglio più di quanto in realtà non dovrebbe: un popolo che segue ciecamente un leader, chiudendo gli occhi davanti ai suoi misfatti, dimenticando in fretta gli errori del passato trasformandoli addirittura in pregi positivi. 
Vi ricorda nessuno? 
Chiaramente è una metafora e ognuno ci legge ciò che crede; al di là della metafora però c'è stata una frase che mi ha fatto molto ridere, essendo amante dei gatti: c'è appena stata la Ribellione e gli animali si accordano nel lavorare duramente per avere delle condizioni di vita migliori di quando avevano un padrone:
Fu chiaro fin dall'inizio che ogni qualvolta c'era un lavoro da fare, il gatto si rendeva irreperibile.
Cinque palle, un libro che non può mancare nella biblioteca di nessuno. 

giovedì 3 settembre 2015

Per amore - Storia di Carolina (e Alex) - G. Piccardi A. Pasqualetto

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Per Amore è un libro scritto da due giornalisti, basandosi sulle intercettazioni e sugli atti della procura sia sportiva che penale, in relazione al caso di Alex Schwazer, medaglia d'oro sulla 50 kilomentri marcia alle Olimpiadi di Pechino 2008, squalificato per dopingo poco prima di Londra 2012, fidanzato di Carolina Kostner all'epoca dei fatti.
Chiaramente non è la versione dei protagonisti della vicenda, anche se il libro è privo di giudizi morali e parco di opinioni personali (che per un giornalista italiano è un miracolo).
E' una vicenda che è stata su tutti i giornali e che sembra Carolina Kostner abbia pagato (secondo me) più del dovuto, con una squalifica di un anno e quattro mesi dalle competizioni per aver mentito a un ispettore federale dell'antidoping, dichiarando che il fidanzato non fosse in casa, quando invece lo era (chiaramente per sfiggure ad un controllo).
Non vuol essere un libro a difesa di nessuno, ma solo raccontare i fatti che, diciamocelo, sono piuttosto confusi se letti sui giornali.
Il libro chiarisce parecchie cose, soprattutto dalla parte di Carolina e fa a nche intravedere l'inferno nel quale è disceso Alex, per colpa o per malattia (depressione) è difficile saperlo.
Forse neanche lui lo sa, ma essendo una vicenda che mi ha appassionata molto, invito a leggere Per amore che, come detto, mette dei punti fermi basati non su voci o opinioni, ma su fatti accertati dalla procura penale e sportiva.
Tre palle.

sabato 8 agosto 2015

La ragazza del treno - Paula Hawkins

Più riguardo a The girl on the train
La ragazza del treno è il giallo dell'estate: se siete amanti del genere non potete non leggerlo.
E' scritto bene, avvincente e ansiogeno, scorrevole ma a volte terrorizzante, ha gli ingredienti giusti per diventare un must tra gli appassionati.

Siamo in una cittadina vicino Londra; una ragazza prende lo stesso treno tutte le mattine per andare a lavoro, tutte le mattine vede le stesse cose correre davanti al finestrino, le stesse case, le stesse persone che lavorano nei backyards delle villette monofamiliari costruite lungo i binari.

Si immagina le vite felici degli abitanti, fantastica sulle loro vittorie e sui loro sentimenti, dà loro nomi e costruisce le loro storie nella sua mente...
Ma un giorno, ovviamente, qualcosa accade.
Una donna scompare, finisce su tutti i giornali della nazione e la ragazza del treno è l'unica ad aver visto qualcosa.
Se non che, per un motovo che non vi svelo, nessuno le crederà.

La ragazza del treno è uno di quei libri pieni di sorprese e colpi di scena, ha un ritmo crescente e fino a che non lo avrete finito, non vi darete pace.
Fidatevi, quattro palle.

giovedì 30 luglio 2015

Since you've been gone - Morgan Matson

Più riguardo a Since You've Been Gone Emily ha trovato in Sloane l'amica perfetta, che l'ha aiutata a uscire dal suo guscio, facendole superare la timidezza che l'ha sempre tenuta ai margini della vita sociale della scuola.
Proprio all'alba di quella che avrebbe dovuto essere la loro "migliore estate di sempre", Sloane però scompare misteriosamente, lasciando dietro di sè solo una lista di cose che Emily dovrà fare da sola, senza Sloane a supportarla.
Quella che inizia per Emily come una difficile scalata, si trasformerà davvero in un'estate indimenticabile, piena di pietre miliari.
E' chiaramente un libro per adolescenti, ma è uno young adult decisamente diverso dal solito. All'inizio è poco credibile, le cose che Emily non fa per timidezza a dir poco irreali e dopo un po' diventa anche irritante.
Man mano che la trama si sviluppa però anche il personaggio si apre e diventa più vero, complesso e credibile fino a diventare umano, con una bella sorpresa finale.
Quattro palle, da leggere.

domenica 19 luglio 2015

To Kill a Mockingbird - Harper Lee


(in italiano: Il buio oltre la siepe)


Più riguardo a To Kill a Mockingbird
Tanti tanti anni fa c'era una bambina che, durante le vacanze, annoiata dalle lunghe ore pomeridiane chiusa in casa per il troppo caldo, prese in mano un libro che il fratello maggiore aveva il compito di leggere per la scuola.
Quel libro, letto in quella caldissma estate ascoltando in sottofondo l'album "Off the wall" di Michale Jackson che girava su vinile (ebbene sì erano gli anni '80!) nello stereo della sua cameretta, fece scoppiare l'amore tra la bambina e i libri.

La bambina, diventata oramai una donna, vagabondando un giorno per le adorate librerie di Londra, vide il libro che aveva letto decenni prima, in edizione speciale per la celebrazione dei 50 anni dalla sua prima pubblicazione e non potè resistere a comprarlo in lingua originale. 


Tutta questa pappardella per spiegare che Il buio oltre la siepe è per me un libro speciale; è il libro che mi ha fatto scoprire la lettura, una cosa che mi accompagnerà per la vita.

Se non lo avete mai letto, fatelo. E' un libro per ragazzi, ma ha talmente tanto da insegnare agli adulti!

Siamo in un piccolo paesino del sud degli Stati Uniti, negli anni '30, in un'estate in cui i figli dell'avvocato Atticus Flinch, vedovo illuminato e padre sui generis per quel tempo, vedranno i loro concittadini trasformarsi davanti ai loro occhi.
Il padre viene scelto per difendere un uomo di colore accusato da una ragazza bianca, che vive in una baracca insieme al padre violento e ai sette fratelli al margine della zona della città riservata ai neri, di averla stuprata e picchiata.
Atticus Finch accetta il caso sapendo che è perso, che il peso della parola falsa di un bianco vale più della verità detta da un nero, ma lo fa sperando che i figli imparino qualcosa di importante.
I figli impareranno tanto da questo evento che arriverà a toccarli molto da vicino, minacciando la loro stessa vita, così come impareranno tanto anche gli abitanti d Maycomb, Alabama.

E' un libro bellissimo, se non lo avete mai letto fatelo, perchè non può davvero mancare nella libreria di un bibliofilo.

Harper Lee, che è ancora viva, era la migliore amica di Truman Capote, lo accompagnò durante i viaggi per scrivere il libro "A sangue freddo" e, dopo aver scritto "Il buio oltre la siepe", giurò che non avrebbe scritto mai altro in vita sua.

Gira però voce che stia per uscire un suo nuovo romanzo, speriamo bene!

p.s. dal libro fu tratto un bellissimo film, che valse a Gregory Pech il premio Oscar come miglior attore. 

martedì 7 luglio 2015

The New Yorkers - Cathleen Schine

Più riguardo a The New Yorkers Ho comprato questo libro all'ultimo tuffo, al JFK Airport di New York, prima di imbarcarmi sul volo che mi avrebbe riportato a casa.
Ho letto brevemente la trama e speravo che, una volta ritornata alla realtà dopo aver vissuto dieci giorni da sogno, mi avrebbe ricordato le strade di Central Park e del River East Side.
Il fatto che avessi adorato La lettera d'amore della stessa autrice (che rimane uno dei miei libri preferiti), non mi ha fatto esitare un attimo a spendere gli ultimi dollari.
Putroppo, si sono rivelati mal spesi.
Non capisco proprio come si faccia a scrivere un libro meraviglioso, e dopo il nulla.
 I personaggi sonno scialbi, privi di carattere, privi di lati interessanti e la storia, francamente, non esiste.
Non ci sono delle belle descrizioni che ricordino la Grande Mela e ho davvero fatto fatica a finirlo.
Un grande peccato.
Due palle perchè mi piace la copertina. 

sabato 30 maggio 2015

In cold blood - Truman Capote

Più riguardo a In cold bloodSe cercate il Truman Capote di Colazione da Tiffany, qui non lo troverete. Non troverete l'ironia nè la magia.
In questo libro, considerato (a ragione) un capolavoro, Capote dimostra di essere non solo un gradissimo romanziere, maanche un grande giornalista.
Siamo sul finire degli anni '50 e un fatto di cronaca aberrante sconvolge una piccola cittadina del Kansas: un facoltoso agricoltore della zona, sua moglie e due figli adolescenti sono rinvenuti morti nella loro casa, legati ai loro letti ed uccisi con un colpo di pistola alla testa.
Da questo scabroso omicidio, Truman Capote scrive un racconto avvincente, descrive i protagonisti della vicenda, dalle vittime ai carnefici, dai poliziotti agli amici e tutti coloro che conoscevano la famiglia Cutter, le loro speraze, i loro sogni e le loro azioni.
Si ferma a lungo a dare importanza alla vita di ogni persona coinvolta, dalla figlia adolescente, Nancy Cutter, a coloro che diventeranno il sui assassini.
E' il primo libro del suo genere, che racconta un fatto di cronaca realmente accaduto ma sotto forma di romanzo.
L'ho trovato bellissimo e non sono riuscita a metterlo giù fino alla fine.
Capote non giudica nè vittime nè carnefici nè coloro che li giudicheranno colpevoli infliggendo loro la pena di morte.
La scrittura è lineare, priva di emozioni eppure molto coinvolgente; confesso che ho avuto persino un po' paura.
Dopo averlo letto ho cercato su internet le foto della famiglia Cutter e dei loro assassini, mi sono letta la storia del processo e cercato di immaginarmi le scene.
Niente comunque rende l'idea come il libro di Capote che, sebbene scritto negli anni '60, ha uno stile moderno e potrebbe essere stato scritto dieci giorni fa.
Una curiosità: nel fare le ricerche per il libro, Capote si recò sui luoghi principali della storia con la sua amica d'infanzia la scrittrice Harper Lee, al quale è dedicato il libro.
Qualche anno prima lei aveva scritto il fatastico "Il buio oltre la siepe".

martedì 14 aprile 2015

Per l'uguaglianza - Liliam Thuram

Più riguardo a Per l'uguaglianza No, non è un libro facile da leggere.
Le tre sole palle che ho dato su aNobii significano proprio questo
Non è il classco libro di lettura, ma non vuol dire che sia poco interessante o brutto. Significa che va letto con molta attenzione e che non si può leggere la sera prima di andare a dormire.
E' colmo di nozioni e di saggi di sociologia, di storia, di antropologia e di geografia economica.
La parte che più mi è piaciuta è all'inizio quanto Liliam Thuram, famosissimo calciatore francese campione del mondo che ha giocato anche nella Juve, parla della sua infanzia a Guadalupe e di quado con la madre e i fratelli si è trasferito nella periferia di Parigi.
Storie di vita vissuta che parlano di integrazione e razzismo, di rivalsa e di incontri con persone favolose. Consiglio di leggerlo perchè è scritto davvero con molta eleganza.

mercoledì 1 aprile 2015

Niente e così sia - Oriana Fallaci


Oriana Fallaci è già una giornalista affermata, è conosciuta in tutto il mondo come inviata de "L'Espresso"; sta per partire per il Vietnam, siamo sul finire degli anni '60 e, mentre sta facendo la valigia nella sua casa nella campagna toscana, la sua sorellina piccola le si avvicina e le chiede: "Cos'è la vita?".
Con questa domanda in testa Oriana parte per il Vietnam e due anni dopo, rileggendo gli appunti e le impressioni che annotava continuamente sui suoi inseparabili taccuini, scrive un diario, che diventa un libro bellissimo.
Non è un libro facile da leggere, tutt'altro.
E' un libro duro, violento, spietato, a tratti perfino grottesco. Esattamente come la guerra. Dura, violenta, spietata,  spesso grottesca.
E' un reportage scritto come un romanzo, è una serie di fotografie scattate con gli occhi e raccontate con voce chiara e polemica, con una maestria nella quale si intravede una immensa, passatemelo, toscanità. Acida e cinica e profondamente umana, scopro con venti anni di ritardo una scrittrice vera, che non ha paura delle proprie opinioni, che non ha paura di cambiare idea, di mettere in dubbio ciò che ha detto cinque minuti prima.
Un racconto strepitoso, mi viene voglia di prendere un taccuino, la macchina fotografica e mettermi a girare il mondo, raccontando.
Cinque palle.

lunedì 9 marzo 2015

Obsession in Death - J.D.Robb

Più riguardo a Obsession in Death Di nuovo. Questa volta l'assassino è un grande fan di Eve Dallas, detective della squadra omicidi di New York, anno 2060. Uccide coloro che la giustizia non riesce a incastrare, dando a Eve una grande mano. Secondo lui. Ovviamente Eve si mette alla caccia. Non scriverò altro su questa serie, a meno che un libro non mi piaccia davvero tanto.
E' sempre la solita solfa, sto diventando ripetitiva.
Due palle.

venerdì 6 marzo 2015

Letters to a Young Gymnast - Nadia Comaneci

Adoro leggere le autobiografie di sportivi; lo sport mi piace molto e chi ne fa una professione ha la mia ammirazione incondizionata. Nadia Comaneci è stata forse la più grande ginnasta di tutti i tempi, di certo la prima a mostrare al mondo la perfezione, alle Olimpiadi del 1976, prendendo per ben 7 volte un 10 come punteggio.
Della sua vita avevo informazioni sommarie, sapevo della fuga all'Ovest, mi ricordavo vagamente di una donna molto diversa dalla ragazzina che vinse medaglie d'oro, truccatissima e con grandi spalline che facevano molto anni '80.
Con questa autobiografia ho finalmente avuto modo di ascoltare la voce di Nadia e di scoprire una donna determinatissima che racconta di una infanzia felice, passata tra le parallele asimmetriche e le risatine notturne con le sua compagne di squadra. Ho letto della sua totale inconsapevolezza della perfezione dei suoi esercizi, della mancanza di autocompiacimento per le vittorie storiche e delle difficoltà che viveva nel suo paese, la Romania di Ceaucescu, nel quale era sorvegliata a vista e trattata come una poveraccia qualunque.
E' un libro molto interessante che si legge velocemente - forse anche troppo. Sorvola su alcuni punti controversi della sua vita, ma chiarisce tanti equivolci che sono dati per scontati da tanti (anche da me), come il suo fidanzamento con il figlio del dittatore, che lei conosceva appena.
Quattro palle.

martedì 3 marzo 2015

Oriana Fallaci - Intervista con la storia. Immagini e parole di una vita.

Più riguardo a Oriana Fallaci Non ho mai letto Oriana Fallaci, lo ammetto. Da ragazzina non mi piaceva questo tipo di libri, da grande l'ho sempre collocata tra gli intolleranti, dopo aver letto l'articolo che scrisse per il Corriere della Sera dopo l'11 settembre 2001 (che poi sarebbe diventato il libretto "La Rabbia e l'Orgoglio").
Ho trovato un offerta su Amazon e, complice la mia passione per la fotografia, mi sono convinta a comprare questo volume.
E' stato creato come corredo alla mostra itinerante sulla vita dello "scrittore" ad un anno dalla sua morte. E' la storia della vita di una persona che ha percorso il '900 vivendone le guerre e le tragedie, conoscendone le star di Holliwood e intervistando tutti i più importanti del suo tempo.
Ci sono pezzi di suoi articoli e brevi descrizioni di come era vista da coloro che hanno lavorato con lei, che l'hanno presa come maestra o che se la sono ritrovata come zia.
E' molto interessante, le foto sono molto belle e mi ha lasciato, mio malgrado, una curiosità sulla persona che era, che tutti coloro che l'hanno conosciuta descrivono come formidabile, nel bene e nel male.
Ma come si conosce qualcuno che è già morto? Attraverso i libri. 
Quattro palle.

domenica 15 febbraio 2015

Eredità - Lilli Gruber


A metà strada tra un romanzo, un diario e una ricostruzione storica, Lilli Gruber parte dalle suo origini sudtirolesi per raccontare la storia di Rosa, sua bisnonna, che ha vissuto nella prima metà del '900 e assisitito alle più grandi tragedie di quel tempo e della sua terra. Rosa è una ragazza di famiglia benestante, volitiva e profondamente credente, testarda ma giusta che combatterà per la sua famiglia e la sua gente in un tempo in cui tutto cambia vertiginosamente.
In alcune parti è interessante, in altre un po' noioso, credo che il racconto paghi molto il fatto di non essere nè carne nè pesce.
Non è male, ma continuo a preferire la Gruber giornalista, quando mi parla di cose che non so e che ha vissuto sulla propria pelle, come Figlie dell'Islam.
Tre palle.

sabato 14 febbraio 2015

I Am the Messanger - Marzus Zusak

Ho scoperto Markus Zusak con The book thief, un libro che mi è piaciuto tantissimo; quando ho visto che era uscito un altro libro, mi sono preciptata a leggerlo, anche se credo si astato scritto ben prima dell'altro.
La storia è avvincente e originale e Zusak la scrive davvero bene.
Tre amici si ritrovano ad essere testimoni di una rapina in banca, con il ladro più sfigato di sempre; riescono a impedire la fuga e consegnare il ladro alla polizia. Da quel momento però succede qualcosa nella vita di uno dei tre. Inizia a ricevere delle carte da gioco, degli assi, con su scritti degli indirizzi e degli orari.
Che deve farci? Che succede in quei luoghi? Chi invia le carte?
Ed Kennedy, il protagonista del racconto, inizia a scoprire cosa succede nel mondo intorno a lui e, immancabilmente, la sua vita ne verrà stravolta, insieme a quella dei suoi amici.
Un racconto bello e curioso, a volte violento ma mai banale.
Come a volte succede però, l'originalità della storia, viene meno nel finale che, francamente, non ho proprio capito.
Per questo quattro palle e non cinque.

martedì 10 febbraio 2015

Show your work! - Austin Kleon


Meno inspiring di Steal Like an Artist, ma sempre molto interessante.
E', anche questo, pieno di consigli pratici, dettati da anni di esperienza e di presenza on line dell'autore e dei suoi contatti, dati in maniera accattivante e con una bellissima grafica.
Il libro è strutturato in dieci capitoli, i cui titoli dicono tutto (es. YOU DON'T HAVE TO BE A GENIUS o THINK PROCESS NOT PRODUCT) e finisce con un bellissimo consiglio: "FEEL FREE TO TAKE WHAT YOU CAN USE AND LEAVE THE REST".
Quattro palle.

giovedì 5 febbraio 2015

Steal like an artist - Austin Kleon



Sono in loop totale - sono in fissa, per dirla come si dice dalle mie parti.
Grazie al blog di Pretty in Mad, ho scoperto questo librettino (in realtà sono due, del secondo parlerò la prossima volta) da leggere in una sera.
Che tipo di libro è questo? di auto-aiuto? un manuale? una guida?
Tutto questo e niente affatto: dà consigli pratici per tornare a usare il cervello, tornare a essere creativi. Alcuni sono stupidissimi, ma a volte davvero si ha bisogno di qualcuno che metta nero su bianco certe cose e abbiamo bisogno di sentirsi dire certe cose.
Per esempio: smetterò di leggere libri che non mi piacciono (buttateli dall'altra parte della stanza, metteteli nella libreria fra i libri letti, toglieteli di giro). E' una cosa che ho imparato a fare da pochissimo tempo: prima, non riuscivo a smettere di leggere un libro che non mi piaceva... mi sentivo in colpa!
Oppure: tornate a scrivere con la penna! lasciate stare smartphone, tablet e pc, andate in cartoleria e comprate uun po' di penne e block notes: scrivete, scrivete tutto. Idee, citazioni, cosa fate durante il giorno, ritagliate giornali con articoli interessanti e attaccateli in un taccuino, create un quaderno da spulciare quando sarete a corto di idee, da sfruttare per tirarsi su il morale. Portatevi fogli e foglietti sempre dietro.
Ecco, Steal like an Artist è questo è molto di più.
Per farvi un'idea di quello che puà fare per voi Austin Kleon, fatevi anche un giro nel suo blog: non ve ne pentirete.
Naturalmente, gli ho dato 5 palle. E un più, per l'entusiasmo che ha fatto rinascere in me.

(Ah, nel pomeriggio sono andata in cartoleria. ;-))

domenica 18 gennaio 2015

Love letters to the dead - Ava Dellaira


Laurell è una adolescente americana che ha appena cambiato scuola; la sua illuminata insegnante di lettere le affida un compito: scrivere una lettera a una persona morta. L'insegnante intende naturalmente una lettera a un Presidente o a Napoleone.
Laurell inizia invece a scrivere a personaggi come Kurt Cobain, Amy Whinehouse, Jim Morrison, Judy Gardland e Amelia Earhart, riversando nelle lettere tutto il suo malessere.
Si capisce che nella sua vita c'è stato un trauma che l'ha coinvolta insieme alla sorella maggiore sorella maggiore; una madre che è scappata, un padre racchiuso nel suo dolore, una zia che si preoccupa più dei peccati che della nipote che ha in casa.
Attraverso le lettere Laurell si apre e inizia un lento e doloroso processo di guarigione che la porterà a rivelare i suoi segreti e a perdonare se stessa.
E' una storia carina, intensa e a volte brutale, coinvolgente e che si lascia leggere in fretta.
Manca però qualcosa, l'idea era davvero buona, ma il finale non è all'altezza di tutto il libro.
Sembra che alla fine l'autrice abbia avuto fretta e che abbia tagliato corto una storia che, secondo me, meritava di più.
Tre palle.

sabato 17 gennaio 2015

Il carattere del gatto - Stephen Budiansky


Se volete sapere tutto, ma proprio tutto del vostro gatto o se avete appena preso un gatto e non sapete perchè vi morde o come comportarvi quando lo fa, questo è il libro che fa per voi.
Il sottotitolo spiega tutto: Origini, intelligenza, stratagemmi del Felis silvestris catus. 
Dal momento in cui è diventato compagno di vita dell'uomo agli studi più recenti, è un libro che illumina sui comportamenti a volte bizzarri dei nostri amichetti pelosi.
Consigliato.

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