domenica 18 gennaio 2015

Love letters to the dead - Ava Dellaira


Laurell è una adolescente americana che ha appena cambiato scuola; la sua illuminata insegnante di lettere le affida un compito: scrivere una lettera a una persona morta. L'insegnante intende naturalmente una lettera a un Presidente o a Napoleone.
Laurell inizia invece a scrivere a personaggi come Kurt Cobain, Amy Whinehouse, Jim Morrison, Judy Gardland e Amelia Earhart, riversando nelle lettere tutto il suo malessere.
Si capisce che nella sua vita c'è stato un trauma che l'ha coinvolta insieme alla sorella maggiore sorella maggiore; una madre che è scappata, un padre racchiuso nel suo dolore, una zia che si preoccupa più dei peccati che della nipote che ha in casa.
Attraverso le lettere Laurell si apre e inizia un lento e doloroso processo di guarigione che la porterà a rivelare i suoi segreti e a perdonare se stessa.
E' una storia carina, intensa e a volte brutale, coinvolgente e che si lascia leggere in fretta.
Manca però qualcosa, l'idea era davvero buona, ma il finale non è all'altezza di tutto il libro.
Sembra che alla fine l'autrice abbia avuto fretta e che abbia tagliato corto una storia che, secondo me, meritava di più.
Tre palle.

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