lunedì 9 marzo 2015

Obsession in Death - J.D.Robb

Più riguardo a Obsession in Death Di nuovo. Questa volta l'assassino è un grande fan di Eve Dallas, detective della squadra omicidi di New York, anno 2060. Uccide coloro che la giustizia non riesce a incastrare, dando a Eve una grande mano. Secondo lui. Ovviamente Eve si mette alla caccia. Non scriverò altro su questa serie, a meno che un libro non mi piaccia davvero tanto.
E' sempre la solita solfa, sto diventando ripetitiva.
Due palle.

venerdì 6 marzo 2015

Letters to a Young Gymnast - Nadia Comaneci

Adoro leggere le autobiografie di sportivi; lo sport mi piace molto e chi ne fa una professione ha la mia ammirazione incondizionata. Nadia Comaneci è stata forse la più grande ginnasta di tutti i tempi, di certo la prima a mostrare al mondo la perfezione, alle Olimpiadi del 1976, prendendo per ben 7 volte un 10 come punteggio.
Della sua vita avevo informazioni sommarie, sapevo della fuga all'Ovest, mi ricordavo vagamente di una donna molto diversa dalla ragazzina che vinse medaglie d'oro, truccatissima e con grandi spalline che facevano molto anni '80.
Con questa autobiografia ho finalmente avuto modo di ascoltare la voce di Nadia e di scoprire una donna determinatissima che racconta di una infanzia felice, passata tra le parallele asimmetriche e le risatine notturne con le sua compagne di squadra. Ho letto della sua totale inconsapevolezza della perfezione dei suoi esercizi, della mancanza di autocompiacimento per le vittorie storiche e delle difficoltà che viveva nel suo paese, la Romania di Ceaucescu, nel quale era sorvegliata a vista e trattata come una poveraccia qualunque.
E' un libro molto interessante che si legge velocemente - forse anche troppo. Sorvola su alcuni punti controversi della sua vita, ma chiarisce tanti equivolci che sono dati per scontati da tanti (anche da me), come il suo fidanzamento con il figlio del dittatore, che lei conosceva appena.
Quattro palle.

martedì 3 marzo 2015

Oriana Fallaci - Intervista con la storia. Immagini e parole di una vita.

Più riguardo a Oriana Fallaci Non ho mai letto Oriana Fallaci, lo ammetto. Da ragazzina non mi piaceva questo tipo di libri, da grande l'ho sempre collocata tra gli intolleranti, dopo aver letto l'articolo che scrisse per il Corriere della Sera dopo l'11 settembre 2001 (che poi sarebbe diventato il libretto "La Rabbia e l'Orgoglio").
Ho trovato un offerta su Amazon e, complice la mia passione per la fotografia, mi sono convinta a comprare questo volume.
E' stato creato come corredo alla mostra itinerante sulla vita dello "scrittore" ad un anno dalla sua morte. E' la storia della vita di una persona che ha percorso il '900 vivendone le guerre e le tragedie, conoscendone le star di Holliwood e intervistando tutti i più importanti del suo tempo.
Ci sono pezzi di suoi articoli e brevi descrizioni di come era vista da coloro che hanno lavorato con lei, che l'hanno presa come maestra o che se la sono ritrovata come zia.
E' molto interessante, le foto sono molto belle e mi ha lasciato, mio malgrado, una curiosità sulla persona che era, che tutti coloro che l'hanno conosciuta descrivono come formidabile, nel bene e nel male.
Ma come si conosce qualcuno che è già morto? Attraverso i libri. 
Quattro palle.

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