martedì 14 aprile 2015

Per l'uguaglianza - Liliam Thuram

Più riguardo a Per l'uguaglianza No, non è un libro facile da leggere.
Le tre sole palle che ho dato su aNobii significano proprio questo
Non è il classco libro di lettura, ma non vuol dire che sia poco interessante o brutto. Significa che va letto con molta attenzione e che non si può leggere la sera prima di andare a dormire.
E' colmo di nozioni e di saggi di sociologia, di storia, di antropologia e di geografia economica.
La parte che più mi è piaciuta è all'inizio quanto Liliam Thuram, famosissimo calciatore francese campione del mondo che ha giocato anche nella Juve, parla della sua infanzia a Guadalupe e di quado con la madre e i fratelli si è trasferito nella periferia di Parigi.
Storie di vita vissuta che parlano di integrazione e razzismo, di rivalsa e di incontri con persone favolose. Consiglio di leggerlo perchè è scritto davvero con molta eleganza.

mercoledì 1 aprile 2015

Niente e così sia - Oriana Fallaci


Oriana Fallaci è già una giornalista affermata, è conosciuta in tutto il mondo come inviata de "L'Espresso"; sta per partire per il Vietnam, siamo sul finire degli anni '60 e, mentre sta facendo la valigia nella sua casa nella campagna toscana, la sua sorellina piccola le si avvicina e le chiede: "Cos'è la vita?".
Con questa domanda in testa Oriana parte per il Vietnam e due anni dopo, rileggendo gli appunti e le impressioni che annotava continuamente sui suoi inseparabili taccuini, scrive un diario, che diventa un libro bellissimo.
Non è un libro facile da leggere, tutt'altro.
E' un libro duro, violento, spietato, a tratti perfino grottesco. Esattamente come la guerra. Dura, violenta, spietata,  spesso grottesca.
E' un reportage scritto come un romanzo, è una serie di fotografie scattate con gli occhi e raccontate con voce chiara e polemica, con una maestria nella quale si intravede una immensa, passatemelo, toscanità. Acida e cinica e profondamente umana, scopro con venti anni di ritardo una scrittrice vera, che non ha paura delle proprie opinioni, che non ha paura di cambiare idea, di mettere in dubbio ciò che ha detto cinque minuti prima.
Un racconto strepitoso, mi viene voglia di prendere un taccuino, la macchina fotografica e mettermi a girare il mondo, raccontando.
Cinque palle.

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